sardine, movimenti 

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@entreprecariat a me risulta che i movimenti nascano attorno alle idee e non il contrario. Vedi il movimento del 77, espressione materiale di una critica politica del 68 ampiamente preesistente rispetto all'azione diretta. E lo stesso 68 non è caduto dal cielo ma deriva da una diffusione capillare di idee elaborate nei decenni precedenti (l'introduzione all'edizione italiana della società dello spettacolo di Debord è illuminante sul clima che c'era alla Sorbona in quel periodo). Non parliamo nemmeno della rivoluzione russa e del lavoro teorico operato da Lenin per arrivarci (e poi tradirla).

Le sarde cosa pensano? Che idea del mondo hanno? Boh?

@Antanicus io non sono pro-sardine però trovo che la questione della capactià costruttiva di un movimento, specialmente in partenza, sia malposta.

Ammetto che si rischia di finire in una situazione uovo-gallina con il rapporto tra idee e sentimenti. Io la porrei così: le idee non producono il movimento ma gli forniscono un linguaggio. In altre parole, non serviva leggere Quaderni Rossi per odiare il lavoro in fabbrica.

@Antanicus inoltre, e qui mi riferisco al titolo sopra, mi pare che l'odio ad personam sia sempre stato un veicolo di sviluppo per i movimenti. O no?

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