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Dunque, facciamo due conti sul self hosting.

Dominio + R-pi + Dischi (2x 2tb) + x828 (2x) + x725 + batterie al litio (2x) = 362€

Considerando che il dominio (42€ con Aruba) va rinnovato ogni anno, il costo mensile stimato per 60 mesi è 8.83€.

Ora, Wolkli offre 10gb di spazio a 90CHF all'anno, che facendo 1:1 viene circa 7.50€ l'anno.

Morale della favola: il self hosting inizia a convenire solo dopo il 5 anno di utilizzo, sperando che niente si rompa.

@NicholasLaney nella fattispecie si parla di Nextcloud (per questo ho perso Wolkli come paragone)

@NicholasLaney @Antanicus ci ho pensato molto ma alla fine è proprio l’affidabilità del tutto a creare dubbi, 5 anni sono tanti se tieni accesa una macchina 24 ore al giorno, poi ovviamente dipende dal carico giornaliero. In ogni caso lo si fa per una questione di privacy più che per quella economica.

@diggita la privacy non ha prezzo, ma ovviamente l'hardware si e non tutti hanno 400 euro da parte, né le conoscenze per fare self hosting. È un aspetto che si dovrebbe esplorare se vogliamo resistere contro i giganti di Silicon Valley
@NicholasLaney

@Antanicus @NicholasLaney servirebbero provider internet che permettano facilmente di poter ospitare server in casa dando la possibilità di dare un ip fisso, so che in Francia ce ne sono molti selfhosting friendly. In italia non saprei. ho provato a lanciare il serverino in casa su fibra Wind ma non ci sono riuscito, probabilmente problemi con il router e la configurazione delle porte.

@diggita
Fastweb offriva IP fissi gratis su richiesta una volta, non so se è ancora così. Non so come funziona con gli altri operatori.

Anche fossero 10€ all'anno, è comunque l'ennesima voce di spesa per chi vuole fare da sé...

@NicholasLaney

@Antanicus @NicholasLaney si Fastweb offriva gratis ip fisso ma non di certo 24/7. Comunque quando approfondivo il tema self-hosting mi ero imbattuto nella mappa europea dei provider self hosting friendly ed erano solo francesi, quindi ho mollato tutto visto che per evitare abusi in italia (o attacchi ddos da pc zombie) bloccano tutte le porte e serve smadonnamento solo per configurare la rete, a cui appunto si aggiunge manutenzione/aggiornamenti e ovviamente riparazioni per hardware che può danneggiarsi.
Comunque esistono molti serverini prefabbricati veramente fighi, ad esempio in cui con l’acquisto ti garantiscono assistenza nell’installazione. Quando una compagnia telefonica italiana fornirà un box auto installante o qualcosa di simile che giri nel router (anche pagando in più) sarà un gran giorno

@Antanicus @diggita @NicholasLaney resistere ai giganti può anche voler dire abbandonarli e rivolgersi a qualcun altro. Cambiare sfruttatore insomma.
O rivolgersi a qualcuno che comunque sulla carta si presenta come sensibile alle questioni etiche e della riservatezza.
Purtroppo la merce non sei più tu, ma devi frugarti in tasca.

@case
Il problema non è tanto frugarsi in tasca, quanto capire se ha senso farlo per un self hosting o se invece è preferibile affidarsi a terzi. Entrambe le soluzioni hanno pro e contro, ma ritengo che si possa trovare una via di mezzo con il modello della multi-stakeholder cooperative: da un lato c'è chi ha bisogno di un servizio cloud, dall'altro chi lo sa fare, perché non unire le due cose in una struttura sociale democratica in cui tutti sono proprietari del servizio e quindi la probabilità che vengano prese pessime decisioni da un management irresponsabile si avvicina a zero?

@diggita @NicholasLaney

@Antanicus @diggita @NicholasLaney tanto per l'incomincio il problema non è frugarsi in tasca... quando hai le tasche piene di soldi 😅. Altrimenti anche un euro fa la differenza.

@Antanicus @diggita @NicholasLaney tipo questo: xt3.it/
A parte il linguaggio astruso, ti riferisci a questo genere di iniziative?

O questi francesi: chatons.org/en

@diggita @NicholasLaney @Antanicus Purtroppo il self hosting costa non solo economicamente ma anche in termini di tempo speso a mantenerlo e ad aggiustarlo (gli aggiornamenti non finiscono mai bene :awesome_rotate: ).

@Antanicus molto interessante. Diaciamo che il dominio si può trovare anche un costo un pò più basso ma stiamo sempre lì. Il punto è capire se la decentralizzazione ha un senso anche in questo caso oppure se bisogna pensare i datacenter in termini di "utility" e quindi puntare a forme di gestione pubblica anziché di autocostruzione. Onestamente non ho una risposta però penso sia un tema su cui dovremmo ragionare

@enverdemichelis smanettando con parole astruse e tld di poca importanza si può scendere di molto, a patto che mannaggiacristo.xyz sia un dominio accettabile.

Io personalmente credo molto nella proprietà cooperativa in questo contesto: economia di scala ma senza bieco profitto. Ci si dovrebbe fare una pensata

@Antanicus @enverdemichelis però in Francia per dire ci sono varie iniziative rivolte alle masse (e non solo a settari anarchici comunisti dei centri sociali) se non capisco male, tipo framasoft o le chatons. Il cui intento è quello di creare un'alternativa ai grandi attori del web.
Ovviamente in Italia l'alternativa è usare il fax.

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