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Domanda seria. Ripeto: domanda seria.

Qualcuno sa spiegarmi il motivo delle rivolte nelle carceri? C'è stato un provvedimento particolare che ha causato il tutto?

Chiedo da assoluto ignorante sul tema che, ragionando da profano, pensa che un luogo chiuso e isolato dall'esterno è più sicuro di una piazza dove tutti si tossiscono addosso.

Grazie a chiunque vorrà spiegare e/o linkare fonti.

@Antanicus quello che so e' che hanno vietato e visite, parenti, amici ...

@Antanicus
Pare sia partito tutto dal carcere di Salerno, dove la sospensione di colloqui, telefonate, permessi, insomma tutto, ha portato ad una prima protesta, a cui la direzione ha risposto togliendo l'acqua corrente. Da lì in poi la protesta si è intensificata e diffusa.
Il problema in senso sanitario è che sono luoghi sovraffollati e senza spazi adatti ad un'eventuale quarantena.
Per le fonti guarda il profilo di @diorama che se ne sta occupando bene.

@Antanicus
- le carceri non sono un luogo chiuso e isolato dall'esterno perché «le persone entrano in carcere tutti i giorni e a tutte le ore» (cit. contromaelstrom)
- è impossibile mantenere una distanza interpersonale di 1 metro (oms) in ogni contatto sociale (cf. spazio vitale e epidemia osservatoriorepressione.info/c + una sitografia)
- il provvedimento è il dpcm (conte) di ieri che ha esteso misure restrittive a tutta italia e che prima erano iniziative locali di singoli dirigenti del carcere su impulso del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (basentini, dipartimento del min. giustizia, bonafede)
gazzettaufficiale.it/eli/id/20 le restrizioni sono ovunque ma le misure alternative sono adottate localmente a discrezione del dirigente (secondo me un decreto pilatesco in tempi di populismo penale)

cc @NicholasLaney

@diorama @Antanicus @NicholasLaney

e aggiungo una riflessione se volete stupida, ma ci ho pensato solo ora. Ma come si fa a togliere l'acqua corrente quando c'è un'emergenza sanitaria in corso e il primo consiglio è proprio quello di lavarsi spesso le mani?

@retrorobobotnik89 @Antanicus @NicholasLaney la troppa abitudine a utilizzarla come arma di ricatto? ho riportato quello che ha detto una compagna a radio ondarossa ondarossa.info/newsredazione/2
la compagna lo riconferma nell'intervista di oggi a 3:48
ondarossa.info/newsredazione/2

scusate se non trovo altri riscontri, sto avendo perfino difficoltà a contare i morti... una strage del genere in carcere non si è mai vista nella storia repubblicana

@Antanicus @NicholasLaney lettera di luca abbà: notav.info/post/liberarsi-dal-
post di valentina colletta (avvocato di nicoletta dosio): notav.info/post/la-situazione-

vale la pena segnalare la eufemistica poca lungimiranza di chi governa che toglie d'un tratto semilibertà, permessi premio e colloqui familiari senza - chennesò - aumentare automaticamente i colloqui telefonici (10 minuti A SETTIMANA) ma lasciandoli a discrezione dei dirigenti dei singoli carceri

qui interviste a referenti di antigone, ristretti orizzonti e osservatorio repressione: radiondadurto.org/2020/03/09/c

qui radio blackout con intervista sul carcere di opera e alcuni riferimenti: radioblackout.org/2020/03/rivo

@Antanicus la sospensione dei colloqui è stata la miccia...

togliere al detenuto e alla detenuta la possibilità di incontrare familiari e/o amic* è tema assai delicato, va da sé, in generale, in un momento come questo era l'ultima cosa da fare, niente colloqui significa niente contatto con l'esterno, significa incrinare un equilibrio fisico e mentale delicatissimo

per quanto riguarda il luogo chiuso ed isolato credo basti pensare al sovraffollamento e al fatto che le guardie, comunque, entrano ed escono dal carcere

@Antanicus radioblackout.org/podcast/bell
in due parole la paura del coronavirus che se arrivasse nelle carceri sarebbe una epidemia, e a fronte di questo il governo ha ben pensato di sospendere i colloqui e le attività in carcere per 'tutelare' i detenuti

@Antanicus

art. 2 comma 8 dpcm 8 marzo 2020:

"Negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni, a decorrere dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto e sino alla data del 22 marzo 2020, i colloqui con i congiunti o con altre persone cui hanno diritto i condannati, gli internati e gli imputati (...) sono svolti a distanza, mediante, ove possibile, apparecchiature e collegamenti di cui dispone l'amministrazione penitenziaria e minorile o mediante corrispondenza telefonica, che puo' essere autorizzata oltre i limiti di cui all'articolo" ecc...

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