Facebook o Twitter han bloccato la tua pagina o l’account? Sei vittima della censura da algoritmo?

Beh, spiace dirlo ma s’è sempre saputo che sarebbe potuto succedere.

Ma non tutto il male vien per nuocere: è l’occasione per passare alle reti libere! cagizero.wordpress.com/2018/12

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In questo momento, con Facebook, Twitter ecc. che censurano pagine e account di movimenti, attivist* e utenti che son caduti nei loro algoritmi, bisogna far capire con ancor più forza che solo sulle reti libere ci si può esprimere davvero in maniera indipendente e sicura

@Ca_Gi sì ma come per una sana coscienza ecologica di metaclasse, il pensiero, soprattutto in gruppetti persuasi dei propri precipitati ideologici di "far bene facendo male", non si sviluppa in una notte. A questo punto bisogna radicalizzare: fb è pari ad una centrale . La stai conquistando? È decentralizzabile? La stai riconvertendo? Può non essere intrinsecamente nociva? Sennò, DI COSA TI LAMENTI? Quale era il primo obiettivo?

@sofista Giustissimo! FB é strutturalmente un male e non può esser modificato in alcun modo. Al massimo può esser usato come megafono... per portare il discorso altrove (qui, su una piattaforma diversa, su un blog).
Ma se BASI la tua comunicazione su Facebook non fai che assoggettarti al suo dominio.

@Aaron Winston Smith ci si fa tutt un account su uno qualsiasi degli hub in questa lista #^https://zotum.net/pubsites e si ha magicamente
tutto
subito
e
gratis

@aaronwinstonsmith @Ca_Gi @sofista sicuramente non desiderare la statalizzazione della piattaforma, un'idea talmente pericolosa che se la penso avanzata da compagn* mi sale uno sconforto...

cmq non credevo che l'io di persone e gruppi politici fosse cosi' tanto trasposto dentro quella piattaforma da dover mettere in dubbio la propria esistenza dopo la chiusura della propria pagina.
esistiamo anche senza facebook! esistiamo anche senza internet!

operativamente propongo fb a pagamento :)

@lesion @aaronwinstonsmith @sofista Operativamente? Far in modo che sempre più persone/gruppi/movimenti adottino piattaforme libere, mettano su Istanze e creino una rete indipendente dalle prigioni dorate dei social commerciali, usando questi ultimi solo come richiamo per chi in queste reti ancora non c’è.

@Ca_Gi @lesion @aaronwinstonsmith per me è strategicamente esito di una perdita cognitiva e volitiva molto più profonda. Con tutto il ridicolo chiacchiericcio liberale a riempire vuoti animi pseudorivoluzionari. Poi, ovvio, è difficile scardinare quella roba là..

@Ca_Gi @lesion @aaronwinstonsmith @sofista
se i collettivi considerano vacillare la propria esistenza dopo la cancellazione della pagina fb allora vuol dire k hanno perso in questi anni delle basi su come organizzarsi e comunicare. Succede quando si monopolizza tutto in uno strumento solo e poi quello strumento non c'è più.
Se sei sempre in macchina dimentichi quanto è bello passeggiare, perdersi e parlare con persone sconosciute

@Ca_Gi @lesion @aaronwinstonsmith @sofista
ma quando i collettivi si sentono persi e ci chiedono cosa possono fare per trovare una soluzione, non basta dargli l'alternativa e dire:
toh! usa questo strumento

alcune persone non comprendono perché dovrebbero mollare fb, altre lo comprendono ma non possono farlo x legami e pressioni sociali

denigrare è facile
comprendere il problema e aiutare a capire
è difficile curioso utile
..e soddisfacente

@samba @Ca_Gi @lesion @sofista "quando i collettivi si sentono persi e ci chiedono cosa possono fare" l'unica risposta corretta è "sciogliersi". Cmq a parte gli scherzi gli unici che ho visto negli ultimi anni attaccare il problema con una strategia che potrebbe essere sensata sono i mematori.

@samba @Ca_Gi @lesion @sofista Renato curcio aveva provato una analisi, con tutti i limiti di una persona che non ha le basi tecniche. Dopo di quell'episodio non ho notizie. Per cui quando poi ti arriva la mazzata dopo che te ne sei allegramente fregato per anni un'altra risposta plausibile sarebbe "Vaffanculo" (cit.)

@samba

alcune persone non comprendono perché dovrebbero mollare fb, altre lo comprendono ma non possono farlo x legami e pressioni sociali


lo so, è da stronzi, ma in entrambe i casi io penso che dovrebbero rimanerci dentro, fintanto che fakebook (o chi per esso) epura, con grande scaldalo del pensiero antagonista; ce lo si merita, come il carbone della befana

@samba Vero: lo strumento alternativo acquista senso DOPO che il collettivo ha maturato una seria riflessione sul mezzo e il suo utilizzo. I collettivi e movimenti nati con/su/attraverso Facebook son però così mentalmente dentro il mezzo da dover esser letteralmente presi per mano per re-insegnargli tutto @lesion @aaronwinstonsmith @sofista

@Ca_Gi @samba @lesion @sofista per fortuna i collettivi ormai sono composti prevalentemente da vecchi per cui non credo il problema sia quello. Pur tuttavia chiaramente non si può rinunciare alla comunicazione verso l'esterno, e la gente oggi la trovi su facebook e nelle strade.

NOTA: qualcuno mi faceva notare che oggi le persone non leggono più neanche i volantini sui muri.

@lesion @aaronwinstonsmith @Ca_Gi @sofista scusami, con "statalizzazione della piattaforma" si intende fb o mastodon?

@Rudycorter dipende dall'ingenuità di chi lo dice. I più ingenui pensano di poter piegare facebook alle leggi di uno stato. I meno ingenui pensano ad un social network del tutto nuovo statale. Credo che alla UE stiano lavorando in quest'ultima direzione. Ovviamente il problema si sposterebbe da una major ad una struttura statale. @lesion @Ca_Gi @sofista

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