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| Sulla squalifica di sei mesi e sul percorso “rieducativo” comminata dalla Federugby a Ivan Nemer, il pilone italo-argentino della Benetton e della Nazionale autore del “regalo” razzista a .

—> camminardomandando.blogspot.co

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| Una mia riflessione sulle parole di , sulle polemiche che hanno suscitato e soprattutto sulla narrazione superficiale e ipocrita sul doping inconsapevole.

—> camminardomandando.blogspot.co

| Comunicato dei CSNE sulle perquisizioni di questa mattina: «non ci fate paura perché rivendichiamo fino in fondo la voglia di immaginare e costruire ogni giorno un mondo più giusto. I veri violenti siete voi, la nostra lotta è per la vita».

—> globalproject.info/it/in_movim

Io l’unico asse formale che conosco è quello tra Stato e mafia.

Il resto sono solo chiacchiere di politici, utili solo ad ingannare le persone.

| Stamattina gravissima provocazione della procura nei confronti delle compagne e dei compagni dei Centri Sociali del Nordest, con la perquisizione ad oltre 20 persone.

Il Centro Sociale Pedro lancia un presidio davanti al Comune alle ore 18.

I violenti siete voi!

| Venerdì Adinolfi viene a infestare la nostra città con le sue idee fasciste e patriarcali contrarie all’aborto.

Ma per fortuna Rivolta, Pandora, Morion e collettivo Queer we go hanno lanciato un presidio per cacciare lui e le sue idee!

Contro l’aborto? Ma anca no!

| Sulla squalifica di sei mesi e sul percorso “rieducativo” comminata dalla Federugby a Ivan Nemer, il pilone italo-argentino della Benetton e della Nazionale autore del “regalo” razzista a .

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| «La presidente peruviana Dina Boluarte ha più morti sulla coscienza che giorni di governo. Non è uno slogan antagonista di chi da oltre due mesi sta nelle strade e nelle piazze peruviane a chiedere le dimissioni della presidente, la chiusura del Congreso ed elezioni anticipate, ma i tragici dati raccolti dalla Coordinadora Nacional de Derechos Humanos dall’inizio dell’estallido social peruviano: al 26 gennaio, infatti, la repressione ordinata nei palazzi del potere e messa in atto crudelmente dalle forze armate, ha generato 56 vittime (di cui 7 minorenni), 46 dei quali sono per responsabilità diretta dello Stato, e 912 persone rimaste ferite».

—> globalproject.info/it/mondi/pe

| Sulla squalifica di sei mesi e sul percorso “rieducativo” comminata dalla Federugby a Ivan Nemer, il pilone italo-argentino della Benetton e della Nazionale autore del “regalo” razzista a .

—> camminardomandando.blogspot.co

| Una persona uccisa ferita da un colpo in testa, 13 feriti ospedalizzati (di cui uno gravissimo), altre decine di feriti e di arresti arbitrari. È il bilancio del gravissimo massacro di ieri perpetrato dalla Policía Nacional del Perú “asesina” nei confronti dei manifestanti.

La repressione è andata avanti per ore, anche all’interno dell’ospedale Grau dove la polizia è andata a caccia di manifestanti feriti e dei loro accompagnatori reprimendo brutalmente e cercando di arrestare tutti.

Aggrediti, minacciati e feriti anche alcuni reporter di Wayka e di altre testate, ai quali la polizia la anche distrutto la strumentazione.

Come riporta la CNDDHH, la polizia ha attuato obbedendo ad ordini dallmaltro, da un Congresso e da una presidente sempre più sfiduciati e criminali.

| Una mia riflessione sulle parole di , sulle polemiche che hanno suscitato e soprattutto sulla narrazione superficiale e ipocrita sul doping inconsapevole.

—> camminardomandando.blogspot.co

| «Emerge un dato particolarmente sorprendente, vale a dire il coinvolgimento – diretto o indiretto – del mondo del calcio e di tutte le sue diramazioni in questa convulsa fase politica».

—> zeta.vision/2023/01/brasile-ul

Ignobili e vergognose come sempre le parole della presidente Dina Boluarte, sempre più odiata, che ha criminalizzato la protesta e accusato i manifestanti delle violenze e di essere pagati per protestare. Ieri sera il governo ha inoltre esteso lo stato d’emergenza per 30 giorni alle regioni di Amazonas, Tacna e La Libertad.

Nessuna pietà nemmeno per i giornalisti: la Asociación Nacional de Periodistas ha denunciato 16 attacchi a giornalisti che documentavano la protesta, 12 sono avvenuti a Lima e 4 ad Arequipa.

La popolazione rimane mobilitata perché ancora una volta la presidente ha dichiarato di non voler rinunciare alla presidenza, decisione che provocherà certamente altre violenze da parte delle forze armate per difendere queste istituzioni impopolari, corrotte, illegittime e violente.

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Ad Arequipa, forse la situazione più grave: qui la repressione della polizia ha provocato un morto e una ventina di feriti. I manifestanti avevano cercato di bloccare l’aeroporto come forma di protesta.

Con questa ultima vittima, sono oltre 50 le vittime della repressione di dal 7 dicembre, giorno in cui è stato deposto Castillo e la sua ex vicepresidente ha assunto la presidenza tradendo chi l'aveva votata e vendendosi alla destra del Congresso golpista.

Tantissimi anche i blocchi stradali nonostante lo stato d'emergenza che li vieta: al culmine della protesta sono stati segnalati 143 blocchi attivi e 19 le regioni interessate.

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Nei pressi di Plaza San Martin un gravissimo incendio al quarto piano di un palazzo è stato provocato dalla polizia che ha sparato raffiche di gas lacrimogeni ovunque, come denuncia il proprietario dell’appartamento andato a fuoco.

Impressionante la quantità di persone che ha partecipato alla : fin dalle prime ore del mattino, sono partiti almeno 5 concentramenti di manifestanti. Altrettanto impressionante la violenza gratuita della polizia contro pacifici manifestanti come dimostrano le decine di video pubblicati in rete dai manifestanti.

Ma non si è manifestato solo a Lima. Nella "ciudad imperial" Cusco la repressione della polizia ha provocato 12 feriti tra i civili, quasi tutti colpiti dai proiettili delle ffaa, secondo i comunicati emessi dagli ospedali che hanno preso in cura i feriti.

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| La giornata di protesta pacifica che chiedeva le dimissioni dell'usurpatrice Boluarte, la chiusura del Congresso golpista ed elezioni anticipate al 2023, si è chiusa con la brutale violenza della polizia peruviana che in tutto il paese ha usato la forza per contenere le proteste della popolazione.

Nella capitale Lima la prima parte è scorsa tranquillamente nonostante i ripetuti tentativi della polizia di provocare i manifestanti (per esempio hanno cercato di sgomberare i manifestanti provenienti da fuori città che risiedevano nel campus dell'Università pubblica San Marcos).

Con il passare delle ore è iniziata la repressione ordinata dalla criminale presidente Dina Boluarte, nel centro della capitale Lima e in particolare nel ricco quartiere di Miraflores. Decine gli arresti arbitrari e i feriti.

Foto: Arequipa.

| 13 anni fa la sparizione forzata di Oscar, migrante hondureño con il sogno di costruirsi un futuro lontano dal suo paese di origine.

La sua storia è anche la storia della madre Ana Enamorado, una storia di lotta, di dignità, di determinazione e di coraggio.

Come ogni anno un forte abbraccio virtuale ad Ana per darle il coraggio per continuare questa lotta per riavere suo figlio, per la giustizia e la verità.

—> camminardomandando.blogspot.co

| L’inquietante ruolo - in crescita - degli evangelici nella società e nella politica brasiliana.

Reportage assolutamente da leggere di Federico Nastasi dal Brasile.

—> ispionline.it/it/pubblicazione

| «Nelle Ande i massacri si susseguono con il ritmo delle stagioni.

Nel mondo ce ne sono quattro; nelle Ande cinque: primavera, estate, autunno, inverno e massacro».

Manuel Scorza

| Interessante sondaggio di IEP:

Dina Boluarte
Approvazione: 19%
Disapprovazione: 71%
Non sa: 10%

Congreso
Approvazione: 9%
Disapprovazione: 88%
Non sa: 3%

Assemblea Costituente
Si: 69%
No: 27%
Non sa: 4%

Castillo
Libero: 60%
Prigione: 34%
Non sa: 6%

Sondaggio completo qui —> bit.ly/3XAEVxr

| Il Comitato Tutela Salute e Ambiente di Malcontenta chiede al Comune di Venezia e alle autorità sanitarie competenti ndagini epidemiologiche urgenti sui bambini esposti al benzene come rilevato dalle centraline installate nella scuola primaria del paese che hanno evidenziato ripetuti sforamenti dei limiti di sicurezza.

Vista la gravità della situazione, il Comune dovrebbe garantire le suddette indagini a tutti gli studenti della terraferma e del centro storico esposti al medesimo rischio.

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