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«Perché quello che stiamo vivendo è “Terricidio”, come lo chiamano le donne indigene della Patagonia ed è il risultato del capitalismo estrattivo, che fa razzie, assassina, depreda e spoglia territori, succhia linfa vitale alla Terra come un vampiro. E produce macerie, morte, distruzione, disastri. “Terricidio” perché non strozza solo il tangibile ma anche l’intangibile: i rapporti umani, come ci sta succedendo ora con il “distanziamento sociale”, con l’odio e l’intolleranza seminati nei social i cui frutti vengono poi raccolti nelle strade; ma anche i rapporti con la natura, evidenziati dal nostro disinteresse e menefreghismo verso la Pachamama e il grido di dolore e d’aiuto che ci sta lanciando o verso gli inesorabili cambiamenti climatici che facciamo finta di non vedere e di cui non ci rendiamo conto»
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| «¿Que tienen en común un mega proyecto devastador, el transito de los grandes cruceros en la laguna más linda del mundo y la construcción de una planta de incineración de la basura? A primera vista nada, pero hay una raíz en común, son las tres caras del extractivismo que afecta Venezia y su área metropolitana, destruyendo el medio ambiente y el “buen vivir” de los ciudadanos».

En Venecia un campamento climático contra los efectos del extractivismo
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| «Era stata annunciata come la manifestazione della vera Venezia, quella che lavora e che vive la città, pompata da media e politici di ogni risma e sorta, con "mirabolanti" dichiarazioni politiche di Venturini, "io sto coi lavoratori", con la presenza del sindaco uscente Brugnaro e del suo sfidante Baretta e, manco a dirlo, dei sindacati tutti. Eppure la mattina di venerdì 28 agosto, col sole caldo e l'aria fresca non si è vista quella "alta marea" annunciata in pompa magna. Di seguito, alcune considerazioni sulla giornata» che ha messo in chiaro come Venezia è, e deve essere .

Se questo è il popolo "si navi"...
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| In una tranquilla domenica può capitare di finire terra, trattenuto violentemente al collo da un agente di polizia senza mascherina per poi venire arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.
Basta abusi!
globalproject.info/it/in_movim

| Da poco è trascorsa la giornata internazionale dei popoli indigeni, ipocrita celebrazione che nasconde il contro i popoli originari e i loro territori. Il motivo di questa aggressione è che, come dice Raúl Zibechi, le popolazioni indigene rappresentano l’unico modello di vita realmente anticapitalista, per vari fattori: da una parte, come ha evidenziato la pandemia, per l’autonomia e la capacità di organizzazione e di sopravvivere al di fuori del mercato; dall’altra per il rapporto stretto che hanno con il territorio in cui vivono, in una simbiosi che è l’elemento fondamentale per il “buen vivir” in armonia con la natura e le genti vicine. Per il sistema capitalista rappresentano un problema da annientare con la violenza perché offrono un’alternativa.

globalproject.info/it/mondi/i-

| Dopo la sconfitta sui fondi AFP rimpasto nel governo Piñera col pinochetista Perez all'interno, che "assolda" organizzazioni fasciste per reprimere le proteste mapuche per i prigionieri politici .
Cile - La svolta paramilitare di Piñera?
globalproject.info/it/mondi/ci

| Oggi tre anni fa fu visto per l'ultima volta mentre scappava dalla repressione della gendarmeria alla comunità Lof en Resistencia di Cushamen.

Desde Italia nos unimos a
a la familia y exigimos contra la impunidad!

| Il primo gennaio di 26 anni fa migliaia di indigeni del Chiapas hanno indossato un passamontagna e si sono sollevati in armi per "trabajo, tierra, techo, alimentación, salud, educación, independencia, libertad, democracia, justicia, paz".

Di fronte ai tradimenti del malgoverno quegli stessi indigeni zapatisti hanno costruito da soli un mondo nuovo, si sono presi quelle “demandas básicas” che sono l’essenziale per una vita dignitosa.

Quelle richieste non furono parole vuote, oggi sono la realtà dei territori autonomi e ribelli zapatisti, oggi sono la dignità in cammino e quell’altro mondo possibile che tanto desideriamo costruire.

¡Viva la rebeldía zapatista!

| «L’importante, però, è continuare a guardare le immagini della Genova che brucia con rabbia e non con nostalgia, sovrapporle a quelle attuali di Portland o Santiago del Cile e iniziare a intravederci il futuro e non il passato. Perché è solo così che gli eventi politici si possono emancipare dalla dimensione mitologica e diventano storia, nei suoi corsi e ricorsi e nelle sue sedimentazioni. Perché a cos’altro serve un movimento nel passato se non a dare la spinta a quelli del futuro?»

Ci avete massacrato, sparato e ucciso. Ma non ci avete sconfitto!

globalproject.info/it/in_movim

| Da nove mesi è in atto la più grande mobilitazione contro il sistema neoliberista.
La sollevazione popolare non si ferma e ottiene un'altra importante vittoria, la possibilità per i cittadini di richiedere il 10% dei fondi pensioni privati AFP.

Ma, come dicono gli stessi indomiti cileni, no es el 10%, vamos por todo y todos!

globalproject.info/it/mondi/in

| «Christian Alfonso Rodriguez Telumbre, uno dei 43 normalistas vittima di sparizione forzata la notte tra il 26 e il 27 settembre 2014, è stato identificato: appartengono a lui i frammenti ossei ritrovati nella Barranca de la Carnicería nel novembre scorso dall’equipe della Fiscalía General de la República (FGR), coadiuvata dall’Equipo Argentino de Antropología Forense (EAAF) e dai rappresentanti dei genitori del Centro Prodh e di Tlachinollan».

globalproject.info/it/mondi/ay

| ««Se acabó la verdad histórica», la verità storica è finita. Con queste parole, il presidente della Fiscalía General de la Republica (FGR), Alejandro Gertz Manero, ha terminato la conferenza stampa nella quale ha reso pubblici i passi avanti nelle indagini sul “caso Iguala”. In quella terribile e “oscura” notte del 26 settembre 2014, sei persone persero la vita e 43 studenti della Escuela Normal Rural di Ayotzinapa furono vittima di sparizione forzata, a seguito di un agguato nel quale, ormai è certo, criminalità organizzata e forze armate agirono congiuntamente».

La fine della "verdad historica" nel caso Ayotzinapa
globalproject.info/it/mondi/la

«Le rivolte americane ci parlano di una lotta che cerca di sfidare il concetto di eroismo, di superarlo e trasformarlo in un anti-eroismo che non si limiti a imparare dagli errori della storia ma che provi anche a correggerli».
globalproject.info/it/in_movim

Dopo vari giorni di annunci contrastanti e tensioni politiche tra le parti, domenica sera la presidente de facto Jeanine Añez ha annunciato che firmerà la legge 691, già approvata dalla Camera dei Senatori il 9 giugno scorso, che stabilisce la nuova data per le elezioni presidenziali per il 6 settembre prossimo.

Il tira-e-molla era cominciato successivamente all’approvazione dei senatori quando la stessa Añez in un primo momento aveva dichiarato che avrebbe firmato la legge per poi ritrattare qualche ora dopo con la scusa che, secondo il governo, le elezioni sarebbero avvenute nel picco della pandemia, con la possibilità che in quella data oltre 130 mila boliviani potrebbero essersi contagiati.

Bolivia - Añez sotto pressione conferma la data delle elezioni
globalproject.info/it/mondi/bo

| «Una strage silenziosa, quella dei popoli indigeni amazzonici colpiti dal Covid 19, che si aggiunge alle ricadute drammatiche del modello di estrazione e sviluppo che è causa prima dell’aggressione alle loro terre. E si somma, inoltre, a processi di esclusione e impoverimento che affondano le radici nel passato coloniale e restano tuttora irrisolti».

comune-info.net/lamazzonia-che

L'equità della pena alla leghista: chi ruba milioni in un sol colpo libero di restituire a rate il maltolto, chi ruba qualche centinaia di euro 30 anni di carcere.

Male. Morire male dovete...

| Domani finalmente, dopo tanto insistere, il saluto di fine anno con le maestre nel giardino della scuola e a distanza di sicurezza. Un "abbraccio" che mancava da troppo tempo, quasi 4 mesi!
La distanza della didattica dai bambini
camminardomandando.blogspot.co

, parliamone seriamente: un excursus assai preciso e scorrevole su alcuni aspetti della storia di un giornalista che si è cucito addosso la propria immagine tramite menzogne colossali e silenzi vergognosi globalproject.info/it/in_movim

| È successo stanotte, è stata attaccata la realtà che maggiormente in questo momento a Vicenza rappresenta e pratica i valori della solidarietà e della giustizia sociale, una realtà che incarna l'antifascismo dalla A alla Z.

Rilanciata giovedí 18 giugno, in Piazza Castello, la manifestazione antifascista.

Attacco incendiario fascista alla sede di Caracol Olol Jackson e di Adl Cobas | Global Project

globalproject.info/it/in_movim

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