SOTTOVALUTARE I RISCHI: UNA VIGNETTA CINESE

Stampa e politici italiani hanno prima soffiato sul fuoco, fomentato il panico, fornito informazioni false o distorte.

Sull'onda di una campagna stampa tesa a terrorizzare, chi ci governa ha preso misure contraddittorie, spesso inutili, come il blocco dei voli da e per la Cina.

Poi, spaventati da una possibile crisi economica, hanno ritrattato, cadendo nell'eccesso opposto, minimizzando.

La Cina ha tanti difetti, ma va dato atto ai governanti di quel Paese di aver anteposto la salute dei propri cittadini agli interessi economici, mentre, da noi, sono bastate le lamentele di Confindustria per far partire una campagna folle nella quale si invitano i cittadini a non curarsi delle conseguenze di alcuni comportamenti a rischio. -->

Quelli de "Il foglio" piangono, e invocano gli aiuti di stato, perché, essendo fuori mercato, rischiano di chiudere. Però, poi, difendono gli sciacalli che speculano sulle psicosi e le paure della gente, riscoprendosi così ultraliberisti.

Chomsky distingue tra liberismo propagandato, che idolatra il mercato e aborra l'intervento dello stato in economia, e il "liberismo realmente esistente", di chi, da parassita, succhia soldi pubblici ma contrasta ogni forma di welfare.

Questo penso sia uno dei casi più eclatanti!

"Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere."

E da Bologna, annus Domini 1347, giorno secondo della psicosi, è tutto.

[foto e tweet di @Lapopal che, purtroppo, Bida lo usa poco :-D ]

Tra il 1899 e il 1910 un collettivo di artisti francesi realizzò "En l'an 2000", una serie di illustrazioni nelle quali erano descritte quelle che, secondo loro, sarebbero state le tecnologie che avrebbero caratterizzato il nuovo millennio.

Alcune si sono rivelate pura speculazione, lontane dalla nostra realtà attuale, a testimoniare quanto quella società, che si riteneva all'apice dello sviluppo tecnologico, non fosse in grado di immaginare un futuro molto diverso dal proprio presente (indicativi sono gli abiti degli individui raffigurati, tipici dell'epoca in cui le illustrazioni sono state prodotte); altre, come il pulitore elettrico qui sotto, fanno invece parte della nostra contemporaneità, anche se sono state realizzate in forma molto diversa rispetto a quella immaginata dagli autori. -->

ANACRONISMI GENIALI

Che ci fa un manifesto di Rifondazione Comunista nella Napoli degli anni '60? Possibile che gli autori de "L'amica geniale" abbiano commesso un errore tanto grossolano?

A guardar bene, non sembra essere una svista. In altre sequenze compare il manifesto utilizzato dal Pci in quegli anni. Allora: a cosa è dovuta questa scelta palesemente anacronistica? Perché inserire un elemento così fuori contesto?

- Perché hai smesso di leggere il Corano?

- Perché ho cominciato a leggere Lenin!

[Manifesto sovietico degli anni Sessanta. Credo spieghi tanto del rapporto dell'Urss coi paesi musulmani, del Medio Oriente e del Nord Africa, e coi loro regimi reazionari. Dice molto anche su quali erano i soggetti di riferimento, in questo caso le donne. Quella nel manifesto è indicativamente senza velo.

Via @CommunistPosters su twitter]

Diversa, e in qualche modo anticipatrice della nostra epoca, la posizione del Psi, che puntò tutto sul dividere i "buoni" dai "cattivi", strizzando in qualche modo l'occhio ai settori più "moderati" del Movimento e demonizzando gli altri.

Show thread

Decisamente ai giovani del Pci, nel 1978, l'Autonomia non stava simpatica.

Non saper capire e interpretare quel movimento, bollarlo come "squadrista", fu uno degli errori più grossi di quel partito, che fece scivolare più rapidamente (ma il processo era già in corso da anni) il Pci verso posizioni lontane dalla tradizione storica del Movimento operaio.

A differenza di Berlinguer, Longo, seppur in altre condizioni, non commise lo stesso errore col Movimento del '68. -->

Sto leggendo "Dopo le bombe. Piazza Fontana e l'uso pubblico della storia".

Dà un'interpretazione della "strategia della tensione" originale e utile anche per comprendere l'oggi in base a quegli eventi.

Un viaggio tra "narrazioni tossiche" che ammorbano il racconto di quel momento storico e tra la vulgata neo-fascista, tesa ancora attualmente a depistare, a inquinare le acque; ma anche un percorso nella didattica, per capire come educare al meglio a comprendere quei fatti e ad averne una percezione corretta, un cammino nella storiografia italiana e europea, per ricostruire al meglio quanto avvenne e perché.

[cc @Wu_Ming_Foundt: Elio Catania, nel suo saggio sulle "narrazioni tossiche" su piazza Fontana (pg. 111), cita anche il vostro lavoro, in particolare la definizione di "narrazione tossica" di Wu Ming 1] -->

Non capiamo proprio come sia potuto succedere...

[Be Folko su Fb]

Toh, un volantino italiano del 1972 in sostegno al Fronte popolare di liberazione della Palestina, dove sionismo e reazione araba, in altri passaggi chiamata anche "destra", vengono messi sullo stesso piano, e giudicati entrambi da combattere.

Chissà che ne pensano i sovranisti attuali, che a sproposito si riempiono la bocca di Palestina, senza conoscere l'origine e gli obiettivi della lotta dei settori più avanzati di quel popolo.

Defeat the fascist snake!

[Manifesti sovietici rivisitati, Làbas - Bologna]

ALLE ORIGINI DEL REVISIONISMO

Bologna, 11 aprile 1991: il consiglio di quartiere S. Stefano approva una delibera nella quale si chiede di rimuovere la parola "fascista" dalla lapide che ricorda la strage del 2 agosto 1980. Votarono a favore Dc, Psi, Pri, Psdi, Pli e Msi.

In questi giorni, in cui la storia dei socialisti di quegli anni viene rivalutata, è bene ricordare che, in quel caso, i voti del Psi furono determinanti.

Secondo lo storico Nicola Gallerano la campagna revisionista, tesa a screditare le forze che diedero vita alla Resistenza e a rivalutare i fascisti, si è avviata alla fine degli anni '70 del secolo scorso.

[Tratto da "Bollettino Ecn", n° 01 sperimentale. Grazie @grafton9 per la digitalizzazione]

Intervistatrice: "Quale sarà lo sbocco del capitalismo predatorio? Perché non può esserci una rivoluzione dei lavoratori sfruttati e poveri?"

Alessandro Barbero: "Chi l'ha detto che non può esserci?"

Una bella intervista ad Alessandro Barbero, nella quale, tra le altre cose, afferma che la mozione del Parlamento europeo con cui si equipara il nazismo al comunismo è un abominio, dato che i comunisti erano quelli che difendevano i deboli e finivano nei lager nazisti, e sostiene senza peli sulla lingua che Salvini, e tutti coloro che affermano che sia in corso una sostituzione etnica, sono dei cretini.

Da leggere, anche per tirarsi un po' su in tempi bui.

Buona lettura

Il Signor K ha commentato su Facebook l'intervista di Cathy Latorre al ragazzo ingiustamente accusato da Salvini di essere uno spacciatore. Vi giro le sue parole perché mi sembrano uno spunto interessante, che dà una lettura di classe di quanto avvenuto.

[Nel toot sotto allego l'intervista integrale, purtroppo caricata solo su Fb] -->

Speciale per chi viaggia: una carta stradale europea e due bottigliette di Petrus.

Petrus, per un viaggio sobrio! 😄

[Pubblicità su Panorama del 2 ottobre 1969]

NUOVA ERA OSCURA

I mari ridotti a discariche, l'aria non di rado irrespirabile, le esistenze sempre più precarie...

Se Petrarca definì quelli in cui viveva "secoli bui" perché, voltandosi indietro, scorgeva nell'epoca classica la luce delle arti, probabilmente il tardo capitalismo è un'epoca oscura a causa delle condizioni nelle quali sono costretti milioni di uomini, poveri pur lavorando, e per la devastazione e il saccheggio dell'ambiente nel quale vivono. Tutto per garantire profitto a pochi neo-aristocratici. Proprio come nel Medioevo, quando l'intera organizzazione sociale era indirizzata al soddisfacimento dei bisogni di nobili e clero.

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