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TARANTO SU ECN

Piccolo momento campanilistico (ma non troppo): tra il 1989 e il 1996 Taranto è citata su Ecn 182 volte in 64 file.
In quegli anni la città è un vero e proprio laboratorio nel quale si sperimentano strategie e pratiche politiche che, negli ultimi tempi, sono arrivate a governare il paese. Sono gli anni di Giancarlo Cito e della guerra di mafia; quelli della crisi dell'Ilva, dell'espansione della Nato e delle servitù militari sul territorio. 1/3

[Piccola nota metodologica: i numeri che sto dando in questi giorni, prendeteli con le pinze. Alcune occorrenze potrebbero essere parecchie di più, in qualche caso anche nell'ordine delle migliaia. Rimettere in piedi l'archivio della bbs Ecn è un vero e proprio lavoro di restauro, e, molti file, tra estensioni obsolete, estensioni messe a cazzo (a quei tempi, dopo il punto, non di rado si scriveva quel che pareva) e caratteri non letti, non sempre restituiscono risultati, anche se il termine cercato è presente in essi. Tocca pazientare un po', il lavoro di 'sti giorni è giusto per rendere un'idea. Una volta terminato il "restauro" ci saranno dati più precisi]. 3/3

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Nell'immagine l'appello, che suona attualissimo, con il quale si convoca una manifestazione nazionale a Taranto in seguito allo sgombero del C.s.o.a. Città Vekkia e la risposta a quell'appello giunta da Milano, da parte del C.s.o.a. Leonkavallo. Furono postate rispettivamente alle 21:54 di giovedì 14 settembre 1995 e alle 23:37 di venerdì 22 settembre 1995. Il corteo si svolse il 30 settembre 1995 e accolse gente proveniente da tutta Italia nel nuovo spazio di Via Picardi, occupato cinque giorni prima. Con le oltre 10mila persone che lo animarono, fu il più grosso atto di opposizione alla giunta Cito. 2/3

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TARANTO SU ECN

Piccolo momento campanilistico (ma non troppo): tra il 1989 e il 1996 Taranto è citata su Ecn 182 volte in 64 file.
In quegli anni la città è un vero e proprio laboratorio nel quale si sperimentano strategie e pratiche politiche che, negli ultimi tempi, sono arrivate a governare il paese. Sono gli anni di Giancarlo Cito e della guerra di mafia; quelli della crisi dell'Ilva, dell'espansione della Nato e delle servitù militari sul territorio. 1/3

@sabrinaweb71 neanche io conoscevo quella gerarchia. Abbiamo avuto lo stesso processo mentale :-)

Da quando mi hanno regalato l'archivio di Ecn, sto imparando un sacco di cose

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@PuncoX Bella ipotesi! Secondo Wikipedia il termine nasce da una webzine nata nel 2010 chiamata Alternative Right e successivamente il termine sarebbe stato usato dagli utenti di /pol/ ma abbreviato appunto in alt-right. Nulla toglie però che su /pol/ riecheggiassero ancora echi di Usenet, ch nel 2010 era ormai una tecnologia fossile.
Tuttavia si tratta pur sempre si un termine estremamente generico che "era nell'aria" così come è comune la prassi delle abbreviazioni. Probabilmente non esiste una paternità univoca ma l'eco degli indirizzi Usenet non va escluso dalle possibili fonti d'ispirazione

Mi è venuto da chiedermi, visto che questa realtà, e i suoi messaggi razzisti, classisti e sessisti, sono giunti, anche in tempi recenti, alla ribalta del mainstream dai meandri della rete dove erano relegati: non può essere questa l’origine dell’espressione “alt-right”, e non, come comunemente si crede, l’abbreviazione di “alternative right”?

Magari è solo una suggestione, però, come spesso accade, potrebbe anche essere che questi, pur mantenendo una vecchia denominazione, l’hanno risemantizzata, per renderla più onorevole. Per cancellare, ora che hanno contribuito a eleggere un presidente, i giorni nei quali erano relegati nelle fogne della rete. Toccherà indagare. 4/4

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È un appello, a chi fosse presente su Usenet, a votare contro la creazione del gruppo "rec.music.white-power", un luogo virtuale, proposto dall’estrema destra americana suprematista, nel quale parlare di gruppi musicali che si ispiravano al fascismo e al nazismo.

Sempre in quel file scopro che i fascisti americani, ai quali veniva impedito di formare propri gruppi di discussione, formavano le proprie comunità virtuali nei gruppi di tipo “alt”, le zone franche di cui si parlava prima. 3/4

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Erano gli utenti a decidere, votando su proposta di altri utenti, quali gruppi di discussione dovessero essere presenti nella rete. Questa regola non valeva, però, per i gruppi di tipo “alt”. Non tutti i fornitori di collegamenti a internet permettevano la creazione di questo tipo di gruppi, ma, ove era possibile, divenivano una zona franca: chiunque poteva creare un gruppo a suo piacimento, senza che gli altri utenti si esprimessero.

Oggi, “restaurando” e facendo carotaggi nell’archivio di Ecn, quando era ancora una bbs (uno dei regali più belli che mi hanno fatto negli ultimi anni), mi sono imbattuto in questo file (lo riporto come immagini). Si chiama CYBFASC.NO, e fu immesso in rete alle 19:46 di giovedì 14 marzo 1996. 2/4

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𝐀𝐥𝐭-𝐫𝐢𝐠𝐡𝐭. 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐬𝐮𝐩𝐫𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐫𝐞𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐠𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞

𝐵𝑟𝑒𝑣𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑢𝑛 “𝑐𝑎𝑟𝑜𝑡𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜” 𝑛𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑟𝑐ℎ𝑖𝑣𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝐸𝑐𝑛

Usenet è una rete di server risalente al 1980. Nasce come strumento pubblico per scambiare informazioni e messaggi. Attorno a essa cominciano a formarsi comunità virtuali. Le informazioni postate su quella rete erano raccolte in gruppi di discussione tematici, i quali, a loro volta, erano suddivisi in thread. 1/4

Ciò testimonia un profondo lavoro di inchiesta e conoscenza da parte dei movimenti sociali su un morbo che, in quegli anni, andava diffondendosi. Soprattutto in un paese, come l'Italia, dove la morale cattolica spingeva il governo a fare campagne che puntavano soprattutto sull'astinenza sessuale e non sull'uso di protezioni. In un contesto nel quale il Papa, all'epoca Giovanni Paolo II, tuonava quasi quotidianamente contro l'uso dei preservativi. Anche in Africa, dove la malattia stava mietendo milioni di vittime.

Nell'immagine il lancio di un fumetto informativo realizzato dal gruppo T4/t8 di Milano e distribuito nei centri sociali di quella città. Fu postato su Ecn alle 2:19 di mercoledì 31 luglio 1991. 2/2

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AIDS E CONTROINFORMAZIONE SU ECN

Tra il 1989 e il 1996, la sigla Aids compare su Ecn, la rete telematica che connetteva l'antagonismo italiano, 10195 volte in 570 file. Hiv, invece, fa registrare 8605 occorrenze in 444 file.

Al momento, i due acronimi sono quelli che occorrono più volte nella bbs, più di ogni altra sigla, espressione o termine. Il dato è così alto anche perché, il lavoro di controinformazione sulla sieropositività, portò a immettere in rete una serie di bollettini, ricerche scientifiche e comunicati in varie lingue, non di rado molto lunghi, nei quali le due sigle ricorrono diverse volte. 1/2

28 novembre 1977: Benedetto Petrone, ucciso a Bari dai fascisti. Camerati di Pinuccio Tatarella, quello che La Russa celebra nei suoi discorsi.

[Lotta continua, 30 novembre 1977]

Nell'immagine un messaggio di solidarietà nei suoi confronti fatto pervenire da alcuni prigionieri politici italiani, all'epoca detenuti nel carcere speciale di Trani. È firmato Collettivo Comunista Prigionieri "Wotta Sitta" e fu postato su Ecn alle 4:53 di venerdì 23 giugno 1995. 2/2

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FREE MUMIA SU ECN

Tra il 1989 e il 1996, il nome di Mumia Abu Jamal è citato su Ecn 138 volte in 29 file.

La campagna per impedirne l'esecuzione, poiché condannato a morte negli Stati uniti, accusato di un omicidio che sostiene di non aver mai commesso, fu centrale per i movimenti sociali italiani dei primi anni Novanta. In diversi contesti, e diverse occasioni, manifestarono la propria solidarietà e diedero vita a incontri, cortei e azioni dirette per impedire che venisse ammazzato.

L'esecuzione fu sospesa, ma Mumia, militante delle Black Panther, e in seguito del MOVE, oggi, gravemente malato di diabete, è ancora in carcere, dove sta scontando l'ergastolo nel quale è stata commutata la pena di morte. 1/2

In molti documenti, utilizzando un linguaggio che richiama quanto in Italia stava venendo alla luce in quegli anni, la Controguerriglia turca viene chiamata "Gladio turca". In questi giorni in cui il Kurdistan è sottoposto a pesanti bombardamenti in seguito all'attentato di Istanbul, che il governo di Ankara ha arbitrariamente attribuito al Pkk, la cosa suona alquanto sinistra, anche se illuminante. Da sottolineare anche che, già nei primi anni Novanta, alcuni documenti testimoniano il ruolo di primo piano che le donne ricoprivano nel movimento di liberazione kurdo.

Nell'immagine, la denuncia di una delle azioni della Controguerriglia turca, che impiega armi chimiche e mutila i corpi dei caduti. Fu postata su Ecn, assieme ad altri aggiornamenti su quanto avveniva in quella terra, alle 16:44 di giovedì 10 giugno 1993. 2/2

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IL KURDISTAN SU ECN

Tra il 1989 e il 1996, il nome Kurdistan compare su Ecn 123 volte in 39 file; la sigla Pkk ha 135 occorrenze in 36 file. Curdi, o kurdi, infine, è ripetuto 103 volte in 42 file.

Sin dalle sue origini, i movimenti sociali italiani hanno sempre supportato la causa kurda e, come per la Palestina, uno degli obiettivi che si prefiggeva chi ha realizzato Ecn era quello di alimentare un flusso di notizie sulla realtà kurda. 1/2

Nell'immagine, una descrizione di Ecn pubblicata sulla rivista Media Production (nn. 46/47 - marzo/aprile 1993) nella quale, tra le finalità della rete antagonista, viene individuata anche quella di far viaggiare "flussi di notizie riguardanti l'Intifada Palestinese". Fu postata su Ecn alle 19:52 di martedì 1 giugno 1993. 2/2

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