Dopo il gran freddo degli ultimi giorni la Compagnia dell’Anello ha scelto un percorso a bassa quota, su versante soleggiato, in Val Varaita per raggiungere la cappella di Madonna della Neve partendo da Foresto, nel comune di Sampeyre. Si tratta di un bel giro, effettuabile in tutte le stagioni, ricco di spunti paesaggistici e culturali per le numerose testimonianze religiose espresse dai piloni votivi. Se c’è neve è fattibile con le ciastre (noi non ne abbiamo avuto bisogno: abbiamo però utilizzato i ramponcini per la discesa). Consigliabile farlo in senso orario.

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Terza tappa di Oltre Tevere!
Tappa medio-lunga, non particolarmente impegnativa dal punto di vista dei dislivelli anche se offre un primo sali e scendi iniziale e un altro a tre quarti del percorso.
Il bacino artificiale di Montedoglio fra i due, consente di passeggiare in totale rilassatezza al riparo da ogni tipo di traffico, godendo di vedute pittoriche del paesaggio specchiato sull’acqua.
L’arrivo in San Sepolcro è incantevole, nel cuore della bassa alluvionale ai piedi del paese, in mezzo a coltivazioni di erbe medicinali che si perdono lontane alla vista. L’approvvigionamento d’acqua è difficile, non toccando il percorso grossi centri abitati.

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Questo percorso collega i due paesi su sentieri che hanno il meno asfalto. Attraversa una zona remota del Cilento interno, che, oltre a boschi e pascoli, ha usi agricoli isolati e variegati. Il percorso si snoda il più delle volte lungo comode strade sterrate. Dopo la prima salita, è possibile scalare la vetta del Monte Monaco. Tuttavia, poco dopo puoi guardarlo da più in alto, poiché è ancora più in salita. Segue una circumnavigazione della Valle Quarantana e una lunga e graduale discesa attraverso boschi di latifoglie. Verso la fine si scende per scalinate nella Forra dell’Emmisi e si costeggia il Torrente Faraone, corso superiore del fiume Mingardo.

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Questa settimana saliamo un po’ di quota per far transitare le nostre racchette da neve su un classico percorso, assai gettonato anche dagli amanti dello scialpinismo. Parliamo di Pian Madoro, un appartato ripiano pascolivo situato al centro di una valletta sopra Limonetto, in direzione del Passo di Ciotto Mien, verso il Vallone degli Alberghi e Palanfré. Il giro è arricchito dal gradevole anello delle borgate di Limonetto, nella conca del vallone Matlàs.
Dopo il terribile nubifragio del 3 Ottobre 2020 non eravamo più risaliti verso il colle di Tenda e, arrivati al bivio per Panice Soprano e per Limonetto, ci fa un certo effetto vedere la statale in direzione del tunnel sbarrata e coperta di neve. Chissà quando potremo tornare in valle Roya…(sigh!).

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Un nuovo percorso ad anello che parte dal borgo di Sutri, vi fa arrampicare lungo il fianco Ovest del Monte Rocca Romana attraversando parte dello splendido bosco che lo ammanta. E poi in discesa verso un altro comune della Tuscia, Monterosi, per percorrere la Via Francigena in direzione Nord fino a tornare al punto di partenza.

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Mappato da Pedaliamolatuscia

Restando negli stretti ambiti delle regole antipandemia della zona arancione, il 27 gennaio, giorno della memoria, la Compagnia dell’Anello, approfittando della presenza della neve a quote ancora basse, opta per un facile giro sulle colline di Vignolo, effettuabile con le racchette da neve. Questo giro ad anello, nella buona stagione, ben si presta per una bella camminata o una pedalata in mountain-bike.

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Questo sentiero collega tre villaggi molto piccoli nell’entroterra costiero del Cilento e comprende l’attraversamento di una valle fluviale e la traversata di una catena montuosa. Ho fatto questa escursione da solo il 23 ottobre 2020. Ho raggiunto il paese di Massicelle, che si estende su diverse grappoli di case, in autobus sulla linea 112 di Busitalia. Nel primo tratto ho seguito il sentiero segnato come Cammino di San Nilo.

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L’itinerario che si intende proporre ha luogo in un piccolo borgo della Val d’Orcia in Toscana. Ci troviamo a Bagni di San Filippo (SI), ed è qui che la bellezza della natura si incontra con una storica misticità. Bagni di San Filippo è infatti noto per la presenza di un bosco, conosciuto con il nome di “Fosso Bianco”. Il fosso deve il suo nome alla presenza di rocce calcaree che, per lo scorrere sul terreno di acque solfuree, hanno con il tempo assunto un colore bianco molto suggestivo. È proprio nel verde di questo bosco termale che si cela la Balena Bianca: un enorme masso di calcare che somiglia molto a come, nell’immaginario popolare, viene rappresentata la famosa Moby Dick di Melville.

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Tappa piuttosto breve che arriva al centro di Ascoli Piceno, la “bianca città delle cento torri”, senza mai passare per strade trafficate e seguendo lo sviluppo della valle del torrente Chiaro, che guadiamo due volte. Lungo il percorso incontriamo i calanchi, le formazioni geologiche tipiche di questa parte di territorio, che è possibile ammirare nella loro migliore prospettiva percorrendo la bretella/variante Venarotta – Montedinove.

ammappalitalia.it/venarotta-as

Mappato da Cammino Francescano della Marca

Dovendo destreggiarci tra colori vari e temperature polari imbrocchiamo una stupenda giornata di “giallo”, caldo sole e puntiamo a raggiungere il Colle Pigna partendo da Prea, la bella frazione montana che si raggiunge dalla rotonda di Roccaforte Mondovì seguendo le indicazioni per Rastello, Prea.

ammappalitalia.it/prea-di-rocc

Una tappa del Cammino Francescano della Marca. Il cammino da Assisi ad Ascoli Piceno in soli 167 chilometri di sviluppo offre una varietà unica e straordinaria di paesaggi e di pregi naturalistici, di tesori architettonici e spirituali, che permette al pellegrino di fare un viaggio nella storia senza pari.
Puoi trovare tutte le info dettagliate sul sito ufficiale: camminofrancescanodellamarca.i
Prima tappa: Assisi Foligno
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Casoli e Metato sono due paesini posti sopra (altimetricamente) la cittadina di Camaiore. Il tutto è posto nell’ambiente pre montano delle Alpi Apuane. Infatti Casoli e Metato sono entrambi due paesi per numerosissimi percorsi di trekking sulle Alpi Apuane.

Il percorso è abbastanza breve, appena sotto i 3km, e diventa 5 se si conclude l’anello e si rientra a Casoli passando da Lombrici. E’ quindi perfetto per una breve escursione giornaliera.

ammappalitalia.it/casoli-metat

LA VIA CLODIA PRESENTA “RYU”

Sabato 5 dicembre 2020, dalle 10 alle 12 e 30, ci incammineremo sull’antico tracciato della Via Clodia, sotto Blera, per percorrere 5 km di sentieri in compagnia delle parole del nuovo romanzo di Marco Saverio Loperfido, “Ryu – L’esperienza delle prime cose“, edito da Lorusso Editore, appena uscito dalle stampe (lorussoeditore.it/prodotto/ryu).

ammappalitalia.it/la-via-clodi

In periodo ante-lockdown – in alternativa al solito frequentatissimo giro sulla pista ciclopedonale del Parco fluviale Gesso e Stura, che dalla piscina comunale di Cuneo sale verso Borgo San Dalmazzo – abbiamo voluto provare un percorso ad anello sulla riva bovesana del Gesso, tra Mellana e Fontanelle, sui sentieri Rive Verdi e del torrente Gesso.
Si tratta di una bella passeggiata di circa due ore sul territorio spondale alla destra orografica del torrente Gesso (territorio ancora incomprensibilmente fuori dai confini del Parco fluviale), effettuabile da tutti, bambini compresi, in qualunque periodo dell’anno, se c’è neve con le ciastre. Il percorso completo, di poco più di 8 chilometri, è effettuabile anche in mountain-bike.

ammappalitalia.it/mellana-di-b

L’escursione di oggi fa parte di un progetto di Montagna Terapia realizzato per un Dipartimento di Salute Mentale di una Asl di Roma, insieme al Cai di Roma. Tutti i sentieri realizzati con queste modalità si trovano nell’itinerario “I sentieri dei sogni”. La descrizione e le foto sono state realizzate grazie al contributo dei partecipanti.

ammappalitalia.it/poggio-dorla

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