Io penso che dopo il centesimo titolo di questo genere potrebbe essere il caso di smetterla di protestare e passare direttamente alla violenza fisica, perché non vedo alternativa per essere ascoltat_.

@positiva l’”amichetto” quanti anni ha? perché mi sa che se è abbastanza giovane in carcere non ci va…

@chainofflowers non ho dato manco un clic a questa spazzatura, ho girato lo screenshot.
In ogni caso non lo vorrei in carcere, non penso possa servire a niente di particolare, se non in caso a radicalizzare l'individuo. La colpa è del_ giornalista e della rape culture che permea la nostra società fino al midollo.

@positiva scusa, e come avresti preferito che il titolo fosse stato scritto?

@chainofflowers "15enni violentate e ospedalizzate a causa di uno stupro" lo vedo già molto meno giudicante, visto che lo stupro non è MAI colpa della vittima. Come ha detto @bluberrycookie ubriache col cazzo e amichetto col cazzissimo.

@positiva @bluberrycookie ok, quindi quello che trovi “giudicante” è che sia stato scritto che erano ubriche “fradicie”, no? e se fosse stato scritto esplicitamente per esaltare la colpa dell’”amichetto”, invece?

@chainofflowers

Direi proprio di no. Lo sappiamo benissimo tutti che la colpa ricade sempre sulle vittime: "ma com'era vestita?", "che ci faceva una ragazzina fuori a quell'ora di notte?" "perché è andata da sola?" e via dicendo. Le parole sono importanti e NON possono essere usate con leggerezza.

Se proprio, potevano scrivere "Ragazzine stuprate da conoscente: ha approfittato del loro stato di ubriachezza". Perché il carnefice è lui, non loro.

@positiva

@bluberrycookie

e sono d’accordo, ma insisto sul fatto che io non vedo, nel titolo, una volontà nell’addossare la colpa alle ragazze. anzi: vedo la volontà esplicita di stabilire che la colpa sta solo da una parte, qulla dell’”amichetto”.

solo io la leggo così?

@positiva

@chainofflowers

Già usare la parola "amichetto" è una scelta p e s s i m a, perché se qualcuno è tuo amico non ti stupra. Qua torniamo sulla narrazione tossica dell'affetto, come gli uomini che uccidono per "troppo amore".

Per quanto riguarda il sottolineare che fossero ubriache, non era necessario e, si sa, l'opinione pubblica campa di queste cose per, appunto, colpevolizzare le vittime. Un meccanismo che torna utile per sentirsi a posto e con la propria coscienza e più furbi di chi subisce qualcosa di sgradevole, ma tant'è, in ogni caso disgustoso.

@positiva

@bluberrycookie

a me “amichetto” invece fa pensare a tutt’altro: comunica il fatto che loro si fidavano di lui. ed è questo che, per me, sottolinea la di lui colpa: quello di averne approfittato.

io trovo che renda l’idea abbastanza bene…

invece, non riesco assolutamente a collegare quello che state dicendo voi, tipo gli uomini che uccidono per troppo amore… mi sembra una forzatura. per una volta che il titolo dà la copla a chi la deve dare…

@positiva

@chainofflowers @bluberrycookie @positiva quando scrivono di un femminicidio, un delitto in cui la donna viene uccisa perché la dinamica famigliare era improntata su un ruolo di genere che lei non ha rispettato, spesso i giornalisti parlano di "raptus", o magari adoperano una spiegazione che, pur concreta, è apologeta dell'azione violenta ("Era accecato dalla gelosia").

Lo so, è difficile anche per me a volte. Ho fatto pratica, però. :alriiight:

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@cronomaestro @chainofflowers @positiva

Il punto è che non possiamo giudicare un titolo ambiguo rispetto al *nostro* bagaglio culturale ed etico. Noi sappiamo fare analisi del testo, una buona percentuale di italiani no. La stessa percentuale che dà la colpa alle donne se vengono stuprate, immagino.
Meglio essere superchiari e non incentivare nulla neanche in potenza.

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