Quello che tanti nell'ambiente anarco/comunista non comprendono è che le strutture di oppressione sono replicate su più livelli, non solo sul livello sociale ed economico, ma anche su quello relazionale, individuale, soprattutto familiare. Non comprendono come si possa essere la parte oppressa in una relazione, in una famiglia; come le strutture e le gerarchie di potere di vario tipo (autoritario, economico, manipolatorio) esistano su tutti questi livelli. Per me una vera liberazione non può prescindere da nessuno di questi livelli. Questa è l'origine del dilemma della "doppia militanza" di tante donne negli anni '70, resistenti nelle piazze ma oppresse nelle case da mariti comunisti. Stesso problema hanno attivist* neri o comunque non bianchi in ambienti militanti bianchi.

(2/3) Quando si parla di battaglie fondamentali, le più importanti, in troppi ancora le identificano con quelle di un operaio maschio bianco. Come se un operaio maschio bianco fosse la base del ragionamento, e tutto il resto un corollario. Un operaio maschio bianco che sfrutta una donna nigeriana vittima di tratta come si colloca? O semplicemente razzista, sessista o omofobo. Non è fondamentale la battaglia di liberazione dalla schiavitù? Di liberazione dei corpi? Della sessualità? O dobbiamo essere tutt* schiav* di un prototipo di "liberazione fondamentale"? Pensare alle lotte in termini di gerarchia (più importante/meno importante) è funzionale alla gerarchia di potere stessa. La nave dei folli è stata scritta da un maschio bianco che considerava l'identità di altri soggetti come "corollario"

(3/3) nella nave dei folli si associa un identità a un tipo di lotta. Es le donne vogliono raggiungere la parità, ma quello si può fare solo DOPO che abbiamo invertito la rotta. Quello che il testo non comprende è che le donne che vogliono una liberazione dalle gerarchie capitaliste sanno come invertire la rotta. Non vogliono la "parità". Cosa cazzo vuol dire la parità? Niente. Le lotte dei soggetti marginalizzati sono quelle che ci faranno invertire la rotta. Perché la rotta per loro è deleteria da tutti i punti di vista; nessun* di loro può aspirare a diventare capitano mentre andiamo tutti verso l'autodistruzione. Dimostrazione che la nave dei folli non coglie il punto è il Rojava

4) Decentralizzarsi e mettere in discussione le gerarchie di potere DENTRO di noi e non solo FUORI da noi è fondamentale. Perché se aborriamo un sistema, dobbiamo abolire tutti i pilastri di questo sistema, tutte le concause che ne permettono la replicazione.

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@bbacc

Ari-GRAZIE.

Qui sopra mi pare che il concetto non sia abbastanza chiaro per tuttə

@bluberrycookie secondo me da nessuna parte è chiaro, e anche io a volte faccio fatica. Però bisogna insistere, non per amore di "coerenza", che secondo me non esiste e non può esistere, ma per una genuina e reale ricerca di libertà personale e collettiva

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