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Dal momento che, nelle varie discussioni a riguardo, diversə utenti hanno segnalato la poca accessibilità ai servizi di psicoterapia a causa di tariffe alte, segnalo due siti utili a riguardo.

- psicoterapia-aperta.it/page/ce
dove alcunə psicoterapeutə si mettono a disposizione per sedute a costo minore - con ricerca sul territorio;

- unobravo.net/ dove è possibile compilare un questionario per essere poi collegatə allə psicoterapeutə più adattə alle proprie esigenze, su tutto il territorio nazionale, con sedute virtuali - i costi di seduta sono minori rispetto allo standard.

Non sottovalutate il vostro malessere: se la vostra testa vi boicotta, rivolgetevi allə giustə professionistə, esattamente come fareste per tutto il resto.

🌺🌻

Continuando il thread, segnalo inoltre l'opzione della psicoterapia attraverso la struttura pubblica, che implica solo il pagamento del ticket.

Rimando a questi articoli che spiegano molto bene:

- huffingtonpost.it/entry/prende

- vice.com/it/article/438vg9/and
(sì, è Vice, ma è scritto bene ed è utile)

Grazie per i boost, ragazzə. Spero possa servire a qualcunə 🌻

Non siete solə.

@bluberrycookie sarebbe bello lo psicologo aggratis. Purtroppo nella, soprattutto nei grandi centri urbani ci si scontra poi con la realtà. A Bologna se non hai scotennato tua madre con l'apriscatole vai in fondo a una lunghissima lista

@makhno

Dovrebbe essere gratis sì, a prescindere. In alcune regioni l'assistenza pubblica funziona meglio, conosco persone che ci vanno e si trovano bene (una di queste a Roma).

Comunque stanno spuntando molti siti e sportelli virtuali in cui vengono offerte sedute a prezzi calmierati (si parla anche di 25 euro a seduta, che rispetto alla media è pochissimo), che non vanno a sostituire un servizio pubblico gratuito auspicabile, ma meglio che nulla e meglio che farsi svuotare le tasche

@bluberrycookie ci vorrebbe una sensibilità più diffusa su questo tema. Che parta dalle scuole e arrivi negli ospedali dove molto spesso gli sbrocchi della gente coi medici nascono dalla mancanza di un servizio di appoggio/comunicazione tra medici e "parenti".

@makhno

Concordo. È un problema sistemico, e tra poca trasparenza e comunicazione, stigma, percorsi poco chiari non si fa che peggiorare la situazione e disincentivare

@bluberrycookie aggiungo, se non lo avete ancora fatto o non lo sapete: esistono i CSM/CIM. Almeno ogni ASL provinciale li ha e forniscono servizi gratuiti (la stragrande maggioranza delle volte).

Purtroppo, come con tutto, alcuni sono buoni, altri no.

- Il CSM di Bari (Carrassi) è gratuito e abbastanza buono.

- so invece di un CSM di Torino che è pessimo, colluso con varie aziende farmacologiche e strutture private, che prescrive lo stesso farmaco a chiunque.

Voletevi bene raga

@bluberrycookie ci mancherebbe solo, da quando sono in terapia che cerco di informare le persone in Italia quanto più possibile al riguardo

@ashneehs

Idem, stessa cosa. Non ci si rende conto di quanto sia importante il proprio benessere psicologico (e quello altrui)

@bluberrycookie Aggiungo ancora, perché ci son passata e ci son stata prima male e poi ho rischiato di morirci.

NON ABBIATE PAURA DI DIRE "NO" O "VOGLIO INFORMARMI AL RIGUARDO" QUANDO VI VIENE PRESCRITTO UN QUALSIASI PSICOFARMACO.

La mia psichiatra mi prescrisse due antidepressivi.
Il primo non solo mi bloccava fisicamente la libido (del tipo, sembrava di toccarsi un braccio), ma mi dava episodi maniacali e cambi di personalità improvvisi e violenti.
Il secondo era pesante, il resilient (litio), mi ha creato insufficienza renale e danni al sistema nervoso nel periodo in cui l'ho preso - ho avuto culo ad avere il virus intestinale.

Non mi son mai stati chiesti degli esami, non son stata tenuta sotto osservazione. Tanto la psichiatra come il medico base non mi hanno detto nulla, anzi, se ne son sbattuti il cazzo.

@bluberrycookie Come dicevo ho avuto la fortuna di avere un virus intestinale, che mi faceva star sveglia/dormire in orari stranissimi, per cui smisi di prendere il litio perché lo avrei comunque vomitato. Quella confezione m'era costata ben 35€ e sticazzi non era manco mutuabile o altro.

Quando andai in farmacia a prendere qualcosa mentre stavo male, la farmacista notò che avevo la faccia gialla e mi tremavano troppo le mani e le braccia, mi chiese se stessi prendendo qualcosa di diverso, le risposi, s'incazzò come una iena quando seppe che non mi stavano facendo controlli o altro e anche il medico base aveva fatto spallucce.

Il resilient richiede controlli estensivi pre-prescrizione e analisi del sangue settimanali.

Smisi. Tempo dopo cambiai medico base, ora ho una dottoressa base bravissima che controlla tutto sempre.

@bluberrycookie

Bel post.

Se può interessare, su Roma ho trovato questo, anche se mi sembra sia specifico solo a determinati tipi di malessere.

nitter.net/colvieux/status/140

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