12 OTTOBRE: GIORNATA DELLA RESISTENZA INDIGENA
Il 12 Ottobre segna 528 anni dal giorno in cui Colombo e i suoi uomini avvistarono il continente che in seguito sarebbe stato chiamato America.
Questo giorno non rappresenta l'“incontro di due mondi” ma l'inizio di una guerra di sterminio dove almeno il 90% della popolazione i
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Intervista al gruppo anarchico ABC Bielorussia (Croce Nera Anarchica – Bielorussia) per il mensile anarchico di lingua tedesca Graswurzelrevolution.
-Dateci una breve panoramica delle proteste in corso. La violenza del regi
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ASTENSIONISMO ANARCHICO !
La chiamata alle urne - che siano referendum o consultazioni elettorali - viene annunciata da appelli scritti e dal vociare in pubblica piazza e/o in video (televisione e internet).
Gli individui diventano tifosi, pronti a sostenere le parti in campo e a delegare la propria volontà.
Urne, tifoserie e delega : armi utilizzate dal sistema di pote
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ASTENSIONISMO ANARCHICO !

La chiamata alle urne - che siano referendum o consultazioni elettorali - viene annunciata da appelli scritti e dal vociare in pubblica piazza e/o in video (televisione e internet).
Gli individui diventano tifosi, pronti a sostenere le parti in campo e a delegare la propria volontà.
Urne, tifoserie e delega : armi utilizzate dal sistema di poteri sociali, economici e culturali per mantenersi in vita.
In opposizione a ciò, noi rispondiamo con la chiamata all'astensione anarchica, ossia combattere le dinamiche di potere e propagandare e promuovere la partecipazione diretta e l'autogestione sociale ed economica.

Il sistema di polizia è responsabile di ciò che ci accade fisicamente, psicologicamente ed emotivamente. La polizia non si prende cura di noi, le nostre sorelle si prendono cura di noi!»

In Messico circa 10 donne vengono uccise ogni giorno. Nel 2019, 3833 donne sono state uccise e le statistiche mostrano che il numero è aumentato moltissimo nel 2020. Le donne sono ancora più vulnerabili a causa della pandemia.

3/fine

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Le nostre compagne non si fermeranno finché non sarà garantito un fondo di supporto per le vittime di violenza di genere.
Dall'occupazione hanno subito affronti e molestie politiche e di polizia. Con un comunicato hanno dichiarato: «Siamo stanche che le autorità si concentrino di più sul cercarci, sul sapere chi siamo, sul vedere chi c'è dietro un cappuccio invece di fare il proprio lavoro, cercando gli assassini, gli stalker e gli stupratori che hanno ignorato per anni. È una presa in giro dei nostri diritti, delle nostre vite, della nostra dignità. Siamo stanche del loro sistema fallimentare, femminicida e oppressivo.

2/

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Ni Una Menos Cdmx, collettivo femminista di Città del Messico, il 4 settembre 2020 ha fatto irruzione e occupato la Commissione Nazionale per i Diritti Umani, trasformandola in un centro anti-violenza.

Yesenia Zamudio - il cui discorso sulla figlia assassinata quest'anno è diventato virale - ha dichiarato che non avrebbero restituito l'edificio.
«Siamo più adatte noi per questi luoghi rispetto ai parassiti che erano qui prima».
Erika, madre di una ragazza che ha subito abusi sessuali all'età di 7 anni, contro l'indignazione di AMLO per un dipinto sfregiato, ha dichiarato: «i quadri non urlano, le nostre sorelle sì!».

1/

Meanwhile in #Germany cops let dogs attack demonstrators in #Braunschweig at the protest against far right. Fun fact - Braunschweig was the city that gave Hitler his citizenship so he can become "the great leader".

RT @politbach@twitter.com

Völlig unverhältnismäßiger Einsatz der @Polizei_BS@twitter.com bei der #AfD-Demo in #Braunschweig

Kampfhunde und Pfefferspray trotz friedlicher Blockade

#bs1209

@gegenrechtsBS@twitter.com

🐦🔗: twitter.com/politbach/status/1

TW: alcune scene potrebbero urtare gli spettatori più sensibili

Vi invitiamo alla visione del seguente video report da parte del collettivo di giornalisti indipendenti Popular Front.

Il report dura circa una decina di minuti ed è sottotitolato in inglese.

In esso viene fatta una ricapitolazione della notte del 9 agosto a Minsk ed è presente anche un'intervista ad alcuni compagnu anarchicu bielorussu sulla situazione attuale e i possibili sviluppi

youtube.com/watch?v=9fU-uuZ3cY

COME I BIELORUSSI SONO ARRIVATI A RIBELLARSI CONTRO LA DITTATURA

Traduzione da Pramen

Se all'inizio del 2020 avessi chiesto alle persone in Bielorussia quanto tempo rimaneva alla dittatura di Lukashenko, ti avrebbero guardato come uno stupido.
In una dittatura di tutto rispetto, questo genere di domande non sono da fare, perché si sa cosa può accadere. E, in generale, accade così che il regno del grande leader diventi eterno.
Ma la situazione è cambiata così radicalmente negli ultimi 8 mesi che i bielorussi sono scesi in strada e, per la prima volta nella nuova storia della Bielorussia, hanno contrattaccato la polizia in almeno 33 città diverse del paese.
Oggi i bielorussi si sono svegliati in un paese nuovo.

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“Tutto sembra così fragile e potente allo stesso tempo.” Una conversazione sulla Zona Autonoma di Seattle

Introduzione

Abbiamo deciso di tradurre questa intervista fatta a due compagnu della Capitol Hill Autonomous Zone di Seattle (CHAZ)

Nonostante l’esperienza della CHAZ sia durata appena una ventina di giorni, la sua importanza e l’eco che ha avuto a livello internazionale è stata, da un punto di vista pratico e simbolico, di enorme importanza.

Di natura eterogenea, la CHAZ ha consentito ai/alle compagni/e presenti di creare un ambiente sicuro per le minoranze (quotidianamente discriminate dalle istituzioni statali), basato sul mutuo aiuto, cooperazione ed autogestione.

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CRONACHE RAZZISTE SICILIANE - PRIMA PARTE

Tra la fine di Giugno e i primi di Luglio lo sbarco delle persone presenti nella nave-quarantena Moby Zaza - ormeggiata a Porto Empedocle -, è stato un argomento di propaganda politica nel territorio agrigentino.

L’assessore alla Sanità della Regione Sicilia Ruggero Razza ha polemizzato con il governo nazionale e le ONG dichiarando come “la Regione ha fatto 180 tamponi sui migranti dell’Ocean Viking a largo di Pozzallo. E si è sostituita allo Stato. Non mi pare una cosa normale […] nessuno può scendere se non dopo l'esito del tampone. Se ne facciano una ragione quelli della Ong. La salute, dei nostri concittadini e dei migranti, viene prima di tutto.

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BRASILE: TU MUORI, LORO VIVONO

La morte per infarto di Manoel Moisés Cavalcante, dipendente di un supermercato Carrefour Brasil a Recife, ha scatenato vive proteste per la copertura del corpo senza vita dell’uomo con degli ombrelloni e, soprattutto, per non aver chiuso la struttura.
In una nota ufficiale, Carrefour “si scusa per la forma inadeguata con cui ha affrontato la triste e inaspettata morte del signor Moisés, vittima di un infarto, nel negozio di Recife (PE). La società ha sbagliato a non chiudere il negozio subito dopo quanto accaduto in attesa del servizio funebre e non ha trovato il modo corretto per proteggere il corpo del signor Moisés.

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Sembra che uno dei problemi principali della città di Catania, a detta dei suoi cittadini onesti e ligi al dovere, sia la presenza – o a volte la mera esistenza-, di quello strato escrementizio di popolazione che (soprav)vive ai margini dell’economia cittadina: i famigerati “quatterioti”.

Nel corso degli anni gli onesti cittadini si sono più volte scagliati contro questa feccia, riversando la loro giusta indignazione sui social. I più esasperati si sono persino lanciati nell’invocare soluzioni in stile America Latina, con squadroni della morte che pattugliano i quartieri per risolvere l’annoso problema di questi poveracci sforna-figli – a cui verranno appioppati nomi improponibili come Gionni o Kevin, rendendoli ulteriormente oggetto di sacrosanta derisione da parte dei cittadini per bene.

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5/5

La pericolosità di questi personaggi non è data solo dall'utilizzo che ne fa la polizia e la magistratura ma anche dai commenti dell'utente medio dei social network.
In un'epoca dove l'odio e le divisioni sociali, culturali ed economiche la fanno da padrone, una situazione del genere cosa aumenta se non quelle false evidenze con cui costruire la verità dell'immaginario dominante?

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4/5

La campagna anti-migrante delle istituzioni - specie locali - ha lo scopo di difendere tutta una serie di gruppi di potere politico ed economico.
E a dar man forte a questi personaggi interviene anche Local Team, un gruppo di cameraman che è presente dove vi sono eventi di una certa rilevanza mediatica come manifestazioni o, nel caso di Siculania, proteste dei migranti.

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3/5

L'arrivo di altri migranti e le fughe avvenute qualche mese dopo, hanno spinto il sindaco Lauricella a scrivere una lettera al ministro degli Interni Lamorgese, lamentando le scene di panico create dalla popolazione "che si sono tramutate in decine di segnalazioni e richieste di intervento" e invocando una difesa del turismo di massa come motore principale del territorio:
"Vogliamo vivere di turismo e gli episodi che continuano a verificarsi nel nostro Comune, nella limitrofa Porto Empedocle oltre che in altri Comuni siciliani, offrono a quanti vorrebbero immergersi nella bellezza dei nostri territori valide ragioni per optare per destinazioni turistiche diverse. Siamo in ginocchio e nessuna mano ci viene tesa per rialzarci. Attendiamo, come da precedente richiesta, di essere ricevuti."

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2/5

Il 4 Giugno Lauricella, su facebook, ha chiamato per il giorno successivo un sit-in di fronte alla struttura per manifestare "in maniera pacifica e composta le ragioni del disagio e l’allarme sociale causato dalla riattivazione del centro di accoglienza ex Villa Sicania."
A questo sit-in erano presenti membri di Fratelli d'Italia - che come avvenuto un mese più tardi a Vizzini hanno cavalcato l'onda anti-migrante per questioni elettorali.

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