AAA cercasi istanza mastodon sovietica

@oloturia c'era una volta un gioco. C64. Eri un agente segreto credo. Il personaggio aveva un cappello. O eri un robot agente segreto? Ti muovevi per il mondo attraverso tunnel sotterranei. Andavi ad Atene e non so dove altro. Non ricordo cosa c'era da fare :-| Ricordo che mi incuriosiva, anche se, come in tutti i giochi, non ci capivo una mazza

case boosted

Virilissimi maski che, ogni volta che qualcosa li ha commossi, precisano:

"Io non piango mai, ma stavolta..."

Non c'è nulla di cui vantarsi nel non piangere.
E non c'è nulla di cui vergognarsi nel piangere.

Il patriarcato è anche questo.

Attenzione attenzione. Il coronavirus potrebbe finire in seconda pagina soppiantato dal ritorno in auge della piaga dei sassi dal cavalcavia.

case boosted

Qualche voce dalla manifestazione del 4 gennaio a contro l'apertura di nuove cave sulle

malaradioapuana.blog/2020/01/1

Ma insomma. Trovarsi con senza servizi google, senza nemmeno opengapps o microg è una nerdica soddisfazione.
Al posto del playstore usiamo e sembra un po' di essere su Linux nel 1999
Le mappe di ti fanno passare per i sensi unici.
E le app della scuola, del'otp, per la banca, e tutto il resto ovviamente non ci sono. Se ne farà a meno, non che prima usassi chi sa quali applicazioni. Ma poi, chi se ne frega. Da buoni esseri umani, ci si adatta.

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Da buon proletario postmoderno non ho mai comprato un telefono. Solo eredità o salvataggi dalla discarica.
Trovandomi con uno Huawei, per sbloccare il bootloader nessuno al mondo incredibilmente ha trovato un metodo umano (o non sono bravo io a cercare) se non con un bruteforce su 16 cifre.
Altrimenti servizi a pagamento più o meno sospetti e più o meno costosi.
Ma ho trovato un certo servizio dc-unlocker per quattro euro e ho usato quello. Al limite mi avranno clonato il telefono. ¯\_(ツ)_/¯

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Sicché, c'era da aspettarselo, il percorso di necessita di frugarsi in tasca. Spiccioli certo, in cambio di discorsi etici e nessun popup pubblicitario.
Ma ora anche per sbloccare il bootloader di un telefono c'è stato da pagare.

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Da valutare. 3 euro al mese e il tempo da passare a divertirsi a combattere con aggiornamenti che finiscono male, hardening, cose che si rompono a caso, ma avere la libertà di installare quel che ti pare e usare il server anche per altre cose (non so cosa, ma vabbe').
O poco più di un euro al mese da dare a un'azienda che usa e promuove Nextcloud (e magari contribuisce al suo sviluppo).
In entrambi i casi i dati sono sul computer di qualcun altro (come dice il motto). Ma lo scopo di questo cambiamento non è liberarsi del tutto, ma cambiare sfruttatore.
E fin qui vedo che i nuovi sfruttatori si dipingono come entità con qualche sensibilità etica ed ecologista, contro il predominio americano, ma al prezzo di qualche euro. Liberarsi da google quindi costa.
E ancora c'è da affrontare lo smartphone.

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Se non il server virtuale, con accesso SSH (non cpanel e cose così, altrimenti niente), che un provider francese ti propone a 3 euro al mese per 50GB di disco e 2 di RAM, abbiamo altre possibilità.
Oltre alla sempreverde alternativa di farne a meno [di Drive e compagni], c'è la possibilità di comprare. Vedo che sul sito di Nextcloud vengono menzionati provider che offrono istanze Nextcloud più o meno farcite e gestibili. Da 1 giga di spazio gratis e niente altro, a 15 giga a poco più di un caffè al mese, a cose inutili molto costose.

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Quindi le possibilità sono Syncthing, ma qui è una replica di file fra dispositivi. Ma è qualcosa di diverso da drive.

O il famoso Nextcloud.
Serve un server. E metter su un sistema a casa, non c'è tempo e non c'è spazio, e il solito discorso: va tenuto in moto.
Quindi un server virtuale (che oggi si chiama istanza cloud), su cui installare Nextcloud. Anche qui vanno mantenuti il sistema e i vari software. Può essere divertente, forse. Nextcloud ha un sacco di amenità, oltre a poterci tenere sopra dei file. E per il telefono ci sono delle app.

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Arriva poi il momento di Drive.
Su Drive non ci ho mai messo nulla di sensibile, privato, cazzacci miei. I backup li faccio su un disco esterno. Le poche foto del gatto e della famiglia non le metto su internet.
A volte è comodo appoggiarci qualcosa da ritrovare sul telefono e sul computer.
Editare documenti via web, bah, posso vivere senza.
Google Keep, quello mi tornava comodo. Qualche nota da ritrovare sia su telefono che computer. Anche se trovo i fogllietti e la penna molto più pratici.

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Quindi il postino offre anche il calendario, non che ne abbia troppo bisogno, visto che non sono uno yuppie pieno di appuntamenti, e la rubrica dei contatti, questa è utile per tutte le volte che resetto il telefono. Su Android [1] va installata un'applicazione caldav/cardav (tipo DAVx5) che si integra col sistema, bo. Nel client di posta su Linux invece basta mettere gli URL appositi.

[1] questa sarà la nota dolente

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Ma sì, dopotutto è accettabile, con moderazione, che qualcuno si guadagni la pagnotta.
Vedo vari postini, soprattutto germanici, che parlano di riservatezza e praticano anche il greenwashing; offrono caselle a un euro al mese. Dodici caffè in meno nell'arco di un anno si può fare, magari aiuta anche a far diminuire il senso di nervosismo.

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