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Ho messo su una cosa: blogging.fail

È un aggregatore di contenuti sotto forma di blog aperto a tutti su invito.
Nasce per intercettare la necessità di aggregare link legati tra loro senza dover ricorrere a blog personali o surrogati e senza la frammentazione del microblogging social.
Non ha funzionalità di commento nè di ricerca, solo tag molto generici per indicare il tipo di contenuto.

C'è una stanza matrix per info e inviti: matrix.to/#/!cULYMcsViVgIKpPAW

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Ho appena avviato un progetto di community sindacale per i lavoratori autonomi e autogestiti. AMA 

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Purtroppo il compagno Roberto Ambrosoli, inventore di Anarchik è morto oggi a Torino per Coronavirus.

Ugo Mattei - Beni comuni - un manifesto (2011)
Dalla lotta per l'acqua, l'università e la scuola pubblica a quella per l'informazione critica; dalle battaglie contro il precariato e per un lavoro di qualità a quelle contro lo scempio e il consumo del territorio; dalla lotta contro la privatizzazione della rete internet a quella contro le grandi opere: i beni comuni non sono una merce declinabile in chiave di avere. Sono una pratica politica e culturale che appartiene all'orizzonte dell'esistere insieme.Questo volume, scritto nella forma agile del manifesto, teorizza i beni comuni come riconquista di spazi pubblici democratici, fondati sulla qualità dei rapporti e non sulla quantità dell'accumulo.
Download : mega.nz/#!OVQi1YxI!rIvtH5Heog9

Recommended block, Funkwhale.it 

Tech Workers Coalition in Italia? It's more likely than you think.

Il 16 Aprile farò una presentazione online delle idee e strutture che vogliamo portare in Italia.

Se siete programmatori, riders, sistemisti, magazzinieri Amazon, designer freelance o copywriter, partecipate e fate girare. Siete circondati da colleghi un po' titubanti e troppo moderati rispetto a voi? Invitate sopratutto loro, ci pensiamo noi a radicalizzarli.

meetup.com/it-IT/Crafted-Softw

"In their book Free, Fair and Alive, David Bollier and Silke Helfrich define the commons as “a social form that enables people to enjoy freedom without repressing others, enact fairness without bureaucratic control … and assert sovereignty without nationalism”. The commons are neither capitalist nor communist, market nor state. They are an insurgency of social power, in which we come together as equals to confront our shared predicaments."

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I Millelire di Stampa Alternativa scaricabili gratuitamente! "Hanno fatto la storia del novecento, non solo editoriale, anche culturale ed esistenziale. Destinati all'oblio per volontà suicida del regime distributivo, noi gli restituiamo una nuova e ugualmente straordinaria vita, e per sempre." stradebianchelibri.com/milleli

Viral Solidarity è una wiki aperta e collaborativa per mappare, connettere e organizzare canali informativi, iniziative di solidarietà, innovazione e cooperazione sociale dal locale al globale in risposta alla pandemia.
viralsolidarity.org/doku.php

Salute pubblica, sistema economico e organizzazione della vita sociale. Ne ho scritto su acque agitate; o meglio, ne ho scritto richiamando e facendo parlare due articoli che affrontano queste tematiche e questo nodo fondamentale. Buona lettura.

acqueagitate.home.blog/2020/03

Un'altra bella notizia da Brescia.
Partita dal fablab 3D che vi avevamo segnalato la scorsa settimana, un altro caso dove il copyright è stato raggirato. Senza scopo di lucro. Quando il principio di tutela della vita supera finalmente quello di mercato.
giornaledibrescia.it/storie/co

@kag_n4o Condivido gran parte dell'articolo di Wolf.
poco mi convince quel passaggio:
" la fine della possibilità di lottare (assembramento illegale rilevato! Inviare l’esercito!) per fermare il disastro sociale e ambientale; cioè per fermare anche quello smantellamento dei servizi sanitari pubblici e quell’ecocidio che hanno generato e amplificato la potenza epidemica stessa."

perchè sottointende che quelle forme di lotta (quegli assembramenti non autorizzati) sono EFFICACI nel fermare il disastro sociale e ambientale!!! questa efficacia la abbiamo sotto gli occhi da almeno 30 anni. Il fatto di identificarsi dalla parte dei "buoni", quelli che vogliono "tutto e subito", ma anche "qualcosa poco alla volta" non trasforma anni di sconfitte in vittorie. Sono almeno 30 anni che, (anche per mancanza di una sponda istituzionale nel parlamento IMHO), siamo assolutamente marginali nella lotta di retroguardia, conservatrice di uno stato di cose passato, che cerca di FERMARE le devastazioni sociali e ambientali (come se noi e la maggiornanza della popolazione non ne fossimo parte). Queste nostre lotte, totalmente inadeguate, non hanno affatto impedito che la ristrutturazione neoliberista avesse luogo e forse dovremmo smetterla di dare la colpa ad altri delle nostre inadeguatezze, per provare a cambiare queste forme di lotta. Cioè il nostro scopo è vincerle queste lotte o perderle dimostrando che avevamo ragione? Per ora continuiamo a dirci che abbiamo ragione e ripetiamo tutte le forme rituali della sconfitta, della lamentazione, del vittimismo. Tutto legittimo ma poi? @vukbuk
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