Cospito, in sciopero della fame da 100 giorni, sta sempre peggio e rischia la vita, ma la Cassazione se la prende comoda e fissa ad aprile l’udienza per il ricorso contro il 41bis. L’avvocato: “Tempi non compatibili con le sue condizioni di salute, ho chiesto di anticiparla”. E il Dap: “Trasferirlo in un carcere con centro clinico? È stabile e tranquillo”. L’appello a Nordio
osservatoriorepressione.info/a

Che uno abbia o meno rimostranze personali, odiare la polizia è una posizione politica. In una società capitalista, razzista e patriarcale, scegliere la parte degli oppressi, degli sfruttati e dei tiranneggiati significa annoverare la polizia tra i suoi nemici. Questo antagonismo porta naturalmente a pensare all’abolizione della polizia e ai modi di organizzarsi per lottare contro i “nostri nemici in blu”, per usare il titolo del libro di Kristian Williams[1], ma anche contro i loro complici e i loro alleati. Questo, in estrema sintesi, è l’argomento di questo libro, ma anche una definizione sommaria (su cui torneremo) di “abolizionismo”.
osservatoriorepressione.info/1

“Il dolore e le espressioni di dolore più comuni nelle donne possono essere messe in discussione o considerate come meno serie”. Le donne vengono infatti percepite come “esagerate” nelle loro manifestazioni di sofferenza, mentre gli uomini sono visti come “stoici” per cui se lamentano un dolore, questo non può che essere “reale”. Donne con dolore cronico riportano di essere state non credute, non ascoltate o ignorate, a volte anche accusate della loro stessa condizione e i loro sintomi attribuiti a problemi psicologici, stress e frutto di somatizzazione, piuttosto che a disturbi di natura fisica. Considerate “più emotive”, alle donne che riportano dolore cronico vengono ad esempio prescritti meno antidolorifici e più antidepressivi che agli uomini.
valigiablu.it/disuguaglianze-g

Il Dap di Sassari diffida la dottoressa Angelica Milia dal parlare con Radio Onda d’Urto delle condizioni di salute di Alfredo Cospito, in sciopero della fame contro il 41 bis da quasi 100 giorni.
osservatoriorepressione.info/c

violenza ostetrica è ora che ci si muova per farla finire, basta con ste torture sul nostro corpo BASTA
“Le si erano rotte le acque alle 4 della notte, ha poi trascorso 17 ore in travaglio prima di partorire. Era sfinita, ma le hanno subito portato il piccolo per l’allattamento e hanno anche preteso che gli cambiasse il pannolino da sola. Ma lei non si reggeva in piedi”.
dire.it/23-01-2023/863505-neon

Entro la scorsa estate, le proteste contro la guerra avevano acquisito un carattere clandestino: graffiti (che di solito vengono cancellati entro un giorno), volantini anonimi o incendi dolosi di istituzioni statali (principalmente uffici di registrazione e arruolamento militare). Quest’ultima forma è diventata piuttosto diffusa: a oggi, settantasette azioni di questo tipo sono note in tutto il paese, da Kaliningrad a Vladivostok.
jacobinitalia.it/il-fronte-int

Lino Parra, denunciato dalla Polizia e rinviato a giudizio perché durante un volantinaggio di fronte ai cancelli della Sevel (gruppo FCA) di Atessa, con il megafono avrebbe pronunciato la frase: “Voi della Polizia siete la morte degli operai, perché non andate a indagare su chi ha ammazzato Luana a Prato. La Polizia ammazza gli operai. Voi siete contro gli operai”.
osservatoriorepressione.info/d

La storia del successo non è solo fatta di geni della Silicon Valley con code da cavallo e sandali da hipster. Dietro all'entusiasmo delle nuove tecnologie c'è altro. La rivista Time ha rivelato che dietro all'intelligenza artificiale di ChatGPT ci sono i lavoratori kenioti in outsourcing che guadagnano meno di due dollari l'ora. È la schiavitù 3.0, quella che permette alle industrie tech di macinare miliardi di dollari.

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Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978: “Emozione per l’arresto di Matteo Messina Denaro, ma l’antimafia è in crisi e Cosa Nostra è ancora nel cuore dello Stato. Non basta parlare di legalità, bisogna parlare di giustizia sociale”.

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Per il suo difensore «Cospito continua a dimagrire superando, oltrepassando, il punto critico della sua protesta, condotto con e sopra il suo corpo e la sua salute, il ministero continua a serbare un incomprensibile silenzio sull’istanza di revoca inviata dalla difesa. Eppure era stato lo stesso ministro a lamentare in una nota l’assenza di un suo formale coinvolgimento. Ciò detto, anche qualora la decisione ministeriale fosse negativa – spiega Rossi Albertini – Cospito e tutti coloro che si sono mobilitati in questi mesi a sostegno del suo sciopero della fame, hanno il diritto di sapere per quali ragioni l’anarchico debba essere condannato ad espiare la sua pena nel regime detentivo speciale.
osservatoriorepressione.info/c

Un pianeta di sempre più ricchi e di sempre più poveri, e anche se sei un relativamente povero tra i ricchi ma se sei ancora una persona per bene, la cosa un po’ ti dovrebbe indignare. Almeno il tempo di quello che a catechismo ci avevano insegnato come ‘esame di coscienza’. Ma a Davos, World Economic Forum, l’esame di coscienza non è in programma, e la diseguaglianza sempre meglio organizzata non conosce crisi.
Il nuovo rapporto di Oxfam all’apertura del World Economic Forum a Davos.
remocontro.it/2023/01/17/davos

C’è spazio anche per l’autocritica: The Lancet “opera in un settore dell’editoria scientifica che ha alimentato discriminazioni e iniquità. E, fin dal suo inizio, la rivista ha avuto un ruolo nel sostenere la medicina coloniale e le pratiche sanitarie discriminatorie”.

Il razzismo, conclude The Lancet, non riguarda solo la salute di particolari gruppi perseguitati o esclusi: infligge un trauma collettivo a tutti. Ma il fatto positivo è che ridurre le disuguaglianze e ristabilire la giustizia può portare alla guarigione della società nel suo complesso
internazionale.it/magazine/gio

Alfredo Cospito non ha alcuna intenzione di interrompere lo sciopero della fame iniziato il 30 ottobre scorso. Il suo obiettivo, dice, è l’abolizione del 41 bis: «Non è una battaglia per la mia liberazione ma contro il regime del carcere duro», che visto dall’interno dimostra tutta la sua spietatezza. «Un sistema inaccettabile».

A riferirlo è il Garante nazionale delle persone private della libertà Mauro Palma e la sua vice Daniela De Robert che ieri sono andati a fargli visita nel carcere “Bancali” di Sassari dove l’anarchico è detenuto al 41 bis da circa otto mesi. Regime di carcere duro che gli fu inflitto dall’allora Guardasigilli Marta Cartabia perché l’anarchico è stato ritenuto ancora in contatto con le organizzazioni anarco-insurrezionalistiche
osservatoriorepressione.info/c

Doveva essere il "Cervellone", che avrebbe risolto tutti i problemi di distribuzione delle cattedre, nella scuola italiana. Si è rivelata una sorta di lotteria elettronica, che costringerà un gran numero di studenti a cambiare professori, quando siamo ormai a metà anno scolastico. E dall'altro lato, ha reso migliaia di insegnanti precari dei veri e propri fantasmi. Così, il governo che ha voluto aggiungere il termine "Merito" alla dicitura ufficiale del ministero dell'Istruzione, si trova a ereditare un meccanismo di assegnazione delle supplenze annuali, che fa tutto tranne premiare i più meritevoli.

continua su: fanpage.it/politica/cattedre-v
fanpage.it/

Un appello siglato da intellettuali, giuristi e personalità ha chiesto la revoca del regime penitenziario 41 bis a cui è stato sottoposto l’anarchico Alfredo Cospito in sciopero della fame dal 20 ottobre scorso. Tra i firmatari Alex Zanotelli, Donatella Di Cesare, Moni Ovadia, Massimo Cacciari, Luigi Ferrajoli, ma anche ex magistrati in pensione: tra questi Gherardo Colombo, Beniamino Deidda, Domenico Gallo, Nello Rossi, Livio Pepino, Franco Ippolito e l’ex presidente della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick. E’ un fatto di indubbia novità che alcune di queste figure abbiano preso pubblicamente posizione su un tema del genere.
osservatoriorepressione.info/p

I decessi per overdose in Italia sono crollati da più di mille nel 1999 a 293 nel 2021, ma non basta. Lo scorso ottobre l’Onu ha bacchettato l’Italia per insufficiente disponibilità di programmi di riduzione del danno, a novembre Harm reduction international ha evidenziato criticità in termini di copertura territoriale, assenza di stanze del consumo, chiusura dei drop-in e scarsa reperibilità del naloxone. Per quanto riguarda il farmaco, è bastato fare un test a Milano per averne conferma: su una dozzina di farmacie visitate, solo due ce l’avevano.
essenziale.it/notizie/luigi-ma

Simone Ficicchia, vent’anni, che ha partecipato ad alcune azioni di protesta nonviolenta per il collasso eco-climatico con Ultima generazione e ora la Procura di Pavia ha chiesto per lui un anno di “sorveglianza speciale”, provvedimento riservato a chi è sospettato di avere contatti con la criminalità organizzata, insomma mafiosi e terroristi. Il 3 gennaio, Simone era Roma, invitato a intervenire a una trasmissione di Rai Tre: di buon mattino è stato prelevato dalle forze dell’ordine dall’albergo in cui dormiva ed è stato rimesso su un treno. L’incredibile accanimento giudiziario contro chi protesta, che ha raggiunto vette spaventose con la resistenza No Tav, sembra dunque aver aperto una strada.
osservatoriorepressione.info/i

Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. E sordo lo è certamente il Comando dell’Esercito in Sicilia perché proprio non vuol sentire le legittime richieste degli ambientalisti e della stramaggioranza della popolazione locale che da decenni chiedono di fermare le esercitazioni di carri armati, obici e blindati in una delle aree più belle del territorio dell’Isola, Punta Bianca, a una decina di km dalla città di Agrigento e della Valla dei Templi, patrimonio UNESCO. Sordo ma anche cieco, perché l’Esercito non vuole vedere le devastazioni generate dalle esercitazioni di guerra nella costa di roccia calcarea che si immerge nel Mediterraneo, le lacerazioni delle granate sulla madre terra, i veleni delle ogive trascinate dalle correnti marine. Militari ciechi, sordi e arroganti.
osservatoriorepressione.info/s

Il caso degli attivisti di “Ultima Generazione” in cella per aver imbrattato il palazzo del Senato arriva dopo la norma anti-rave e i decreti Salvini varati dal governo Conte. Il Senato si costituirà parte civile. Un altro attivista fermato mentre andava in una trasmissione tv. Arresti in flagranza, processi per direttissima, sorveglianza speciale e la possibilità di ricevere di anni di carcere: sono alcuni dei rischi che corrono gli attivisti per il clima su cui in questi giorni si sta abbattendo la mano pesante della repressione statale. Azioni, toni e linguaggio dicono che la repubblica penale è ormai compiuta.
osservatoriorepressione.info/g

«Ritengo che bisognerebbe tornare a riflettere sulla pena di morte e non essere impulsivi come nel mondo di oggi nel volerla eliminare rapidamente. Secondo me per i reati più gravi dovrebbe essere consentita», ha dichiarato il premier polacco Mateusz Morawiecki, in un intervento su Facebook. Il primo ministro ha poi dovuto smarcarsi dalla dottrina ecclesiastica sull’argomento: «Credo si tratti di una ‘invenzione prematura’ degli anni ’90. Su questo punto sono contrario all’insegnamento della Chiesa», ha aggiunto il premier, espressione della destra populista di Diritto e giustizia, forte del sostegno elettorale della gerarchia cattolica e dei credenti più intransigenti di Radio Marija.
remocontro.it/2023/01/04/polon

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