In queste ore la PA italiana è oggetto di un "attacco hacker" (ma nel vero senso della parola #hacker 😱)

"8.000 su 23.000 i siti della PA in cui subdoli sistemi di tracciamento potrebbero portare i dati personali dei visitatori fuori dall'Europa!"

feddit.it/post/493

#VERGOGNA: la Commissione Europea proporrà un obbligo di scansione generalizzato per i servizi di messaggistica, secondo una bozza di proposta ottenuta da EURACTIV. Il testo segna una pesante sconfitta per noi attivisti della #privacy.
L'esecutivo europeo svelerà mercoledì (11 maggio) la sua proposta per "combattere" la circolazione online di materiale pedopornografico – CSAM in breve.
Naturalmente i nostri viscidi EuroParlamentari si sono ben guardati dall'esprimere perplessità, perché per raccattare qualche voto in più preferiscono mostrarsi come difensori dei bambini
Di Mathieu #Pollet su #Euractiv
www.euractiv.com/section/data-…

valigiablu.it/copyright-poloni
Il copyright, il filtraggio dei contenuti, il ricorso della Polonia respinto e il futuro della Rete #legalchallengepoland Il 26 aprile la #CGUE respinge il ricorso Polonia su #direttivacopyright #article17. Non è una questione tecnica ma una battaglia che plasmerà il futuro di internet

➕➕➕ SONDAGGIONE ➕➕➕

Se ti sei iscritto a Mastodon da pochi giorni, rispondi a questo #sondaggio.
#ElonMusk #deletetwitter #Fediverso

Quanto hanno influito le notizie relative all'acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk?
⬇️⬇️⬇️⬇️

Show thread

#DigitalServiceAct: il Parlamento ha sprecato una grande opportunità per rendere Internet più equo e più facile da usare per i cittadini europei e gli interessi dell'industria e dei governi hanno purtroppo prevalso sulle libertà civili digitali.
#DSA
By @echo_pbreyer e @marcel_kolaja
pirati.io/2022/04/digital-serv

🌍 Web3: secondo un'analisi del Post, condivisa da più critici, la rete 3.0 si sta già centralizzando, con i servizi principali in mano a una manciata di aziende e capitalisti di ventura che ne hanno fomentato la crescita.

Inoltre, in quanto richiede tecnologie (e competenze tecniche, NdR) di non poco conto, si sono venuti a creare degli intermediari tra gli utenti e i servizi, ricentralizzando il processo.

Più info sul Post: ilpost.it/2022/04/04/web3-dece

#InYourEyes nasce nel 1999, dopo varie esperienze su fanzine cartacee, e continua a svilupparsi nell’idea di poter dare una mano a band, scrittori o chiunque voglia esprimersi sotto qualsiasi forma.

In Your Eyes è totalmente slegata da logiche e dinamiche editoriali: i nostri collaboratori si occupano anche dell’aspetto grafico e della diffusione in rete della stessa, in pieno spirito #diy.

Puoi seguirla su
➡️ @iyezine_com
iyezine.com

📖 CIRCOLO DI LETTURA Aprile 2022 - Intelligenza artificiale e pensiero magico

Approfondiremo vari argomenti sull'apprendimento profondo (deep learning) e com'è percepito nella società moderna insieme a Daniela Tafani, ricercatrice di filosofia politica presso l'Università di Pisa, durante il consueto appuntamento di Etica Digitale mercoledì 13 aprile su Jitsi.

Per più informazioni:
📍mobilizon.it/events/67aa7ef9-2

TIL: arminstraub.com/software/krop

Software which is in Debian (so it does exist :D ) to crop a pdf file, with the option to select the area to crop once for the whole pdf, twice (odd and even pages) or individually.

Gli attivisti di @freeassange Italia hanno consegnato ai 600 giornalisti del festival di Perugia #IJF22 un appello appassionato per rompere il silenzio stampa sul caso Assange, una volta tornati nelle loro redazioni.
“Bisogna far conoscere ai lettori di ogni testata che, con la persecuzione giudiziaria di Julian #Assange, la stessa libertà di informazione è sotto attacco.”
ilmanifesto.it/lettere/il-caso

🌎 Facebook: un mese fa l'azienda cambiava la sua politica interna, permettendo messaggi di supporto al gruppo neonazista ucraino Azov (impegnato al fronte contro l'invasione russa). Ripercorrendo scelte simili che ha avuto Facebook in questi anni, abbiamo voluto riflettere su tali scelte, e interrogarci su cosa queste decisioni comportino

Leggi ora la nostra analisi a riguardo: eticadigitale.org/2022/03/27/i

Quindici grandi editori, che insieme rappresentano un monopolio quasi globale sulle pubblicazioni scientifiche, hanno annunciato la sospensione delle vendite e dei servizi in Russia. Il vuoto di conoscenza e informazione lasciato alle spalle può ancora essere riempito da #SciHub, ma grazie alle azioni legali degli editori, nemmeno quello è semplice.
Di Andy #Maxwell su #TorrentFreak
torrentfreak.com/sci-hub-only-

Guerilla Open Access Manifesto

L’informazione è potere. Ma come con ogni tipo di potere, ci sono quelli che se ne vogliono impadronire. L’intero patrimonio scientifico e culturale, pubblicato nel corso dei secoli in libri e riviste, è sempre più digitalizzato e tenuto sotto chiave da una manciata di società private. Vuoi leggere le riviste con i più famosi risultati scientifici? Dovrai pagare enormi somme a editori come Reed Elsevier.

C’è chi lotta per cambiare tutto questo. Il movimento Open Access ha combattuto valorosamente perché gli scienziati non cedano i loro diritti d’autore ma pubblichino invece su Internet, a condizioni che consentano l’accesso a tutti. Ma anche nella migliore delle ipotesi, il loro lavoro varrà solo per le cose pubblicate in futuro. Tutto ciò che è stato pubblicato fino ad oggi sarà perduto.

Questo è un prezzo troppo alto da pagare. Forzare i ricercatori a pagare per leggere il lavoro dei loro colleghi? Scannerizzare intere biblioteche, ma consentire solo alla gente che lavora per Google di leggerne i libri? Fornire articoli scientifici alle università di élite del Primo Mondo, ma non ai bambini del Resto del Mondo? È oltraggioso e inaccettabile.

“Sono d’accordo,” dicono in molti, “ma cosa possiamo fare? Le società detengono i diritti d’autore, guadagnano enormi somme di denaro, facendo pagare l’accesso, ed è tutto perfettamente legale — non c’è niente che possiamo fare per fermarli”. Ma qualcosa che possiamo fare c’è, qualcosa che è già stato fatto: possiamo contrattaccare.

Tutti voi che avete accesso a queste risorse, studenti, bibliotecari, scienziati, avete ricevuto un privilegio. Potete nutrirvi al banchetto della conoscenza mentre il resto del mondo rimane chiuso fuori. Ma non dovete — anzi, moralmente, non potete — conservare questo privilegio solo per voi. Avete il dovere di condividerlo con il mondo. E lo avete fatto: vi siete scambiati le password con i colleghi, avete scaricato gli articoli richiesti per gli amici.



Intanto coloro che sono stati chiusi fuori non sono stati a guardare. Vi siete intrufolati attraverso i buchi, e scavalcato recinzioni, liberando le informazioni che gli editori hanno chiuso, e le condividete con i vostri amici.

Ma tutte queste azioni avvengono nella clandestinità, al buio e nascosti. Sono chiamate “furto” o “pirateria”, come se condividere conoscenza fosse l’equivalente morale di saccheggiare una nave e assassinarne l’equipaggio, ma condividere non è immorale — è un imperativo morale. Solo chi fosse accecato dall’avidità rifiuterebbe di concedere una copia a un amico.

Le grandi multinazionali, ovviamente, sono accecate dall’avidità. Le stesse leggi a cui sono sottoposte lo richiedono — se così non fosse i loro azionisti si rivolterebbero. E i politici, corrotti dalle grandi aziende, le supportano approvando leggi che danno loro il potere esclusivo di decidere chi può fare copie.

Non c’è giustizia nel rispettare leggi ingiuste. È tempo di uscire allo scoperto e, nella grande tradizione della disobbedienza civile, dichiarare la nostra opposizione a questo furto privato della cultura pubblica.

Dobbiamo acquisire le informazioni, ovunque siano archiviate, farne copie e condividerle con il mondo. Dobbiamo prendere ciò che è fuori dal diritto d’autore e caricarlo sull’archive del web. Dobbiamo acquistare banche dati segrete e metterle sul web. Dobbiamo scaricare riviste scientifiche e caricarle sul web in file-sharing. Dobbiamo lottare per un Guerrilla Open Access.

Se in tutto il mondo saremo abbastanza, non solo manderemo un forte messaggio contro la privatizzazione della conoscenza, ma la renderemo un ricordo del passato.

Vuoi essere dei nostri?

Aaron Swartz

Luglio 2008, Eremo, Italia


Link del manifesto originale:
archive.org/stream/GuerillaOpe…


#AaronSwartz #GuerrillaOpenAccess #pirateria #pirati #FileSharing #libertà #freedom #copyright #FanculoIlCopyright #FuckCopyright #DRM #DRMfree #p2p #decentralizzazione

✨ Metro UI 2.0 Dark Mode
✨ 7 new i18n languages
✨ Mobile app fixes

Now available! 🚀 #pixelfed #darkMode

Dire che non ti interessa il diritto alla privacy perché non hai nulla da nascondere non è diverso dal dire che non ti importa della libertà di parola perché non hai nulla da dire.

È un principio profondamente antisociale perché i diritti non sono solo individuali, sono collettivi e ciò che potrebbe non avere valore per te oggi può avere valore per un’intera popolazione, un intero popolo, un intero modo di vivere domani.

E se non lo difendi tu, chi lo farà?



www.theguardian.com/us-news/vi…
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