La questura di Gorizia ha dato recentemente il foglio di via a quattro attivisti dell'Assemblea No CPR - No Frontiere FVG. Questa misura *preventiva* (non deriva dall'aver commesso alcun reato) è un rimasuglio del fascista codice Rocco. Si punisce così la solidarietà verso chi è nei Cpr, carceri non formali dove si toglie la libertà a delle persone per il semplice fatto di non avere un permesso di soggiorno aggiornato.

Evviva la democrazia occidentale.
nofrontierefvg.noblogs.org/pos

BlackRock, la più grande società di investimento nel mondo, ha minacciato qualche giorno fa con il ritiro di migliaia di case dal mercato dell'affitto se Francia avesse cominciato a regolare i prezzi.

Poche ore dopo, i gillet jaunes facevano una visita alla loro sede di Parigi.

>> Ese mirar por encima del hombro "desde la "izquierda" es además reflejo de una falta completa de autocrítica, de no entender que en las últimas décadas se han dejado muchos espacios libres que ahora los nuevos fascismos intentan tomar, en las instituciones y en las calles.

Para combatirlos, hay que empezar por tomárselos (más o menos) en serio: ivoox.com/ldd13x17-extrema-der

De nada sirve insultar a quien apoya a Vox, a la Lega, al Front National o a cualquier otro de los múltiples derivados neofascistas que están accediendo a las instituciones en Europa. Creer, desde una insoportable superioridad intelectual, que la obrera que los vota es estúpida representa una posición peligrosa porque obvia las estrategias de los partidos de extrema derecha, que pretenden (con demostrado éxito) conquistar el sentido común y marcar el discurso político. >>

Dopo la fine della II GM, sembrava brutto avere dei 'campi di concentramento', per cui ci fu una "ristrutturazione". Ça va sans dire, l'orrore della repressione non si fermò. Ad esempio, fino a 1966 il regime mantenne una "colonia agricola" solo per omosessuali in Fuerteventura.

Nella transizione verso la monarchia parlamentare attuale, i capi del regime franchista distrussero massivamente dei documenti riguardanti la repressione sistematica che avevano eseguito. Ed il cosidetto "franchismo sociologico" ha fatto il resto in questi anni di *democrazia*.

Una galassia di buchi neri che popola la memoria storica in Spagna, lacune che rendono difficile leggere il passato con chiarezza, identificare nemici nel presente e creare fili rossi che ci connettano con la storia "dei nostri".

Tutti questi elementi ricordano i campi nazisti. È infatti documentato che, già prima del 18 luglio, degli agenti di Hitler aiutarono i generali fascisti a disegnare la repressione futura. Non ci furono camere a gas nei campi spagnoli, ma la brutalità spietata regnava comunque.

Ma il nuovo regime non voleva soltanto *vincere*, ma anche *convincere*. In questa "rieducazione" ebbe un ruolo essenziale la Chiesa, i cui preti addottrinavano i prigionieri nei princìpi del nazionalcattolicesimo. Come, dal resto, fecero per tutto il periodo del regime franchista.

Appena arrivati, gli venivano tolti i propri vestiti e gli rasavano i capelli. Facevano diventare i e le prigionier* una massa amorfa e spersonalizzata che si muoveva a suon di manganello.

Molti di questi "elementi disturbanti", insieme ad alcuni omosessuali e accusati di anticlericalismo, furono internati nei campi, dove vennero torturati e uccisi dalla fame, dalla tuberculosi, dall'ammassamento, dai pestaggi a sorpresa, dalle finte e le vere fucilazioni, dai lavori forzati.

I primi campi furono aperti solo qualche ora dopo il golpe del 18 luglio 1936, nel protettorato di Marocco. Questo dimostra la pianificazione del terrore nazionalcattolico e smentisce la propaganda secondo la quale avrebbero agito per rispondere alla "barbarie rossa".

Infatti, prima del golpe, il giornale Águilas pubblicava: "Creeremo campi di concentramento per fannulloni e malviventi politici, per massoni ed ebrei, per i nemici della Patria, il Pane e la Giustizia. Sul territorio nazionale non può rimanere un solo ebreo, massone o rosso."

Anche dopo la morte del dittatore nel 1975, l'argomento è rimasto fuori da ogni immaginario politico. Un anno fa si è cominciato a parlarne grazie alla pubblicazione del libro dello storico Carlos Hernández, che ha rivelato l'esistenza di 296 campi di concentramento franchisti.

Ecco un massacro perpetrato dai vincitori dopo una guerra civile e rimasto nel silenzio assoluto fino a poco tempo fa. I cento milioni di italiani infoibati dai mostri yugocomunisti? No, i campi di concentramento spagnoli nei quali studiarono i nazisti alla fine degli anni 30. Ne avevate mai sentito parlare? La maggioranza delle persone che vivono in Spagna no. Si tratta dell'enesimo episodio sull'amnesia collettiva costruita dal franchismo e mantenuta dalla democrazia [thread]

Jota boosted

Ennesima prova fotografica ancora più credibile delle solite su un partigiano titino pronto a uccidere un innocente che ha solo la colpa di essere italiano, VERGOGNA!

Pues bien, como cualquier experto en uniformes militares puede confirmar, la situación es exactamente la contraria: los soldados son italianos. Por otro lado, la bibliografía consultable indica que los civiles son de nacionalidad eslovena.

Jamás existió una persecución "racial" de la población italiana en territorio eslavo. En cambio, el ejército italiano sí perpetró numerosos crímenes d guerra durante la ocupación nazifascista de Yugoslavia (1941-45). Crímenes que la retórica del Día del Recuerdo intenta esconder.

En resumen: el Día del Recuerdo y el "drama de las foibas" forman parte de la propaganda neofascista italiana que defiende el mito de los italianos como "brava gente" (buenas personas), a la vez que elimina toda diversidad étnica, lingüística e ideológica de su historia reciente.

En ese relato los verdugos son casi siempre partisanos yugoslavos. Estudios como los del colectivo han demostrado que la mayor parte de esas historias exageran los datos hasta el paroxismo (aumentado en miles el número de víctimas), en el mejor de los casos.

En otras ocasiones, directamente se manipula la historiografía hasta convertir a los verdugos en víctimas. El siguiente ejemplo es paradigmático.

Esta imagen lleva años utilizándose en el Día del Recuerdo, normalmente junto con un pie de foto en el que se explica que se trata de un brutal fusilamiento de civiles italianos por parte de partisanos de Tito.

Empecemos por el principio. Las foibas, o foibe, son cavidades típicas de suelos kársticos, muy comunes en el área geográfica de la actual frontera entre Italia y Eslovenia.

Durante la II Guerra Mundial, especialmente durante la sublevación popular en Istria tras la caída del fascismo (en julio de 1943) y durante la retirada nazi de la ciudad Trieste, las foibas fueron utilizadas para deshacerse de multitud de cadáveres.

Desde los años 70, y aún más desde la entrada en vigor del Día del Recuerdo, se ha extendido una propaganda sobre la posguerra según la cual miles y miles de personas habrían sido ejecutadas y posteriormente introducidas en foibas por el único motivo de ser italianas.

Hoy en Italia se "celebra" el Día del Recuerdo () que pretende recordar "el drama de las foibas". Se trata en realidad de revisionismo histórico en clave ultrapatriótica, antieslava y antipartisana.

(premisa: el Día del Recuerdo fue instaurado en 2005 por el gobierno de Berlusconi con el apoyo del partido neofascista Alianza Nacional)

Jota boosted

Studente dell’Alma Mater arrestato in Egitto

Il 27enne prelevato dalla polizia in aeroporto al Cairo dove era atterrato per un periodo di vacanza, ignoti i capi d'accusa. Durante l'interrogatorio potrebbe aver subito elettroshock e altre torture.

zic.it/studente-dellalma-mater

Jota boosted
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