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Il Presidente ha definito le armi nucleari come una «difesa» costruita per un eventuale contrattacco:
"Non siamo pazzi, siamo consapevoli di cosa siano le armi nucleari. Abbiamo questi strumenti, e sono in una forma più avanzata e moderna di qualsiasi altro paese nucleare. Questo è ovvio".
Ma c'è una consolazione: il presidente si è espresso contro la reintroduzione della pena di morte.

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[Russia] La cialtronaggine al potere (via "Resistenza Femminista contro la Guerra) 1/2

Durante l'incontro annuale con il Consiglio di Presidenza per lo Sviluppo della Società Civile e dei Diritti Umani, Putin ha detto che le vittime della repressione politica non dovrebbero essere dimenticate - la loro memoria dovrebbe essere «perpetua; nulla dovrebbe essere soppresso». Putin non ha specificato quali siano le vittime della repressione in questione e come le autorità le «ricordino».
Ha anche detto che non ci sarà una seconda ondata di mobilitazione (150.000 mobilitati sono già in Ucraina), e non ci sono campi [di prigionia] per i soldati che si rifiutano di combattere. Secondo Putin, la guerra contro l'Ucraina potrebbe diventare un «processo lungo».

***“Il divieto è diretto contro i picchetti solitari.” Lu attivistu per i diritti umani [si esprimono] sulla legge firmata da Putin che vieta quasi ovunque i raduni***

Introduzione del Gruppo Anarchico Galatea
[...]
Come abbiamo spesso riportato sul nostro blog in forma tradotta [...], i picchetti e le manifestazioni non autorizzate si sono moltiplicate in questi mesi, dimostrando che la Russia, a livello sociale ed economico, è sempre più traballante.
Queste restrizioni presenti negli emendamenti, precisamente nell’articolo 6 “Modificare la legge federale n. 54-FZ del 19 Giugno 2004 “sulle riunioni, i raduni, le dimostrazioni, le marce e i picchetti”[...], aumentano il livello di criminalizzazione della protesta (che è già presente) nel paese. [...]

Link Articolo: gruppoanarchicogalatea.noblogs

***Collaborazione con l’Azerbaigian, collaborazione con una dittatura sanguinaria***

Post denuncia di una delle coordinatrici di “Resistenza Femminista Anti-Militarista” (Feministskogo Antivoyennogo Soprotivleniya (FAS) (Феминистского Антивоенного Сопротивления (ФАС)) in merito alle ipocrisie dell'Unione Europea sull'embargo ai prodotti energetici russi.

Link Articolo: gruppoanarchicogalatea.noblogs

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Chi può ottenere un vantaggio economico da questa situazione è la Turchia, un paese che geograficamente si trova tra il Mar Nero e il Mediterraneo ed è attraversato, al momento, da una forte crisi economica con annesse proteste sociali.
Per la Turchia, comprare il petrolio da un paese come la Russia (economicamente in affanno e con un 2023 non proprio roseo) e rivenderlo maggiorato ai paesi UE significherà allentare una crisi economica e, al tempo stesso, imporsi maggiormente come partner commerciale per i prodotti energetici.

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La mossa fatta dallo Stato Italiano, coadiuvata dall'assicurazione finanziaria di SACE, significa che in 6 mesi dovranno trovare un compratore - pena chiusura della raffineria con annessi introiti.
Ma sulla questione dell'embargo verso il petrolio russo, c'è un altro passaggio importante: i paesi non-UE possono importare ed esportare greggio russo verso quelli dell'Unione.

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Il giochino del petrolio 1/3

Con il Consiglio dei Ministri di oggi la parte di raffinazione, gassificazione e produzione di energia elettrica del Polo Petrolchimico Siracusano - attualmente di proprietà della Litasco (controllata dalla russa Lukoil) -, verrà gestita dallo Stato Italiano.
Giubilo tra i politici locali, sindacati confederali, le banche e le aziende collegate a questa parte del Polo.
D'altronde parliamo di una raffineria in cui lavorano 2500 persone , viene raffinato il 22% del petrolio greggio che arriva in Italia e ha fatturato 5 miliardi di euro a livello di esportazione nei primi sei mesi di quest'anno (dati Bankitalia e SACE).

*Cina: le prime crepe nella stabilità del paese?*

Una sintetica panoramica economica e di proteste sociali in atto in Cina.

Link articolo: gruppoanarchicogalatea.noblogs

Visto che quelli di @welikeduel se ripercorrono la storia come cazzo je pare a loro, è bene ricostruire cosa (e cosa non) ha fatto la persona in questione - e il sindacato di cui faceva parte - prima e dopo i fatti di sangue da loro ricordati. Sticazzi la questione giudiziaria chiaramente ad orologeria che lo riguarda, sticazzi il chiacchiericcio giornalistico, il problema è *politico*, il problema è il ruolo da pompieri delle rivolte e delle lotte che queste organizzazioni hanno ricoperto in questi anni, mettendo il cappello su tutto. Problemi evidenti *da subito* per chiunque avesse avuto la buona volontà di capire sul serio cosa accade in quei contesti.
Basta eroi, basta santini, basta buttare acqua sulla rabbia legittima e giustificata

campagneinlotta.org/i-ghetti-l

*Russia. Cosa arriverà nel 2023? Gli economisti rispondono*

Bloomberg ha condiviso la sua analisi dell’economia russa per il 2023. Le previsioni sono deludenti. “Zhenskaya pravda” pubblica le principali conclusioni degli economisti

Link articolo: gruppoanarchicogalatea.noblogs

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Ma nel mondo politico extraistituzionale (o compagnesco)
una fantasia del genere fa (enormi e pesanti) danni in quanto ci si discosta dal problema eroina creato da un'economia (capitalismo) e, soprattutto, si oscurano analisi ed operazioni pratiche fatte da quei compagni/e all'epoca dei fatti.
Magari prima di condividere robe su "Operazione Bluemoon", consigliamo vivamente una sana lettura di testi di Guido Blumir e la visione dei film dei due registi menzionati prima.
Viviamo in un mondo piatto e di merda. Rinvigorirlo con fantasie sconclusionate (o del cazzo), ci rende complici e non antagonisti ad esso.

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Nonostante tutto questo sia successo praticamente "ieri", nel periodo in cui viviamo assistiamo ad una lettura di quella fase oscura e tremenda come orchestrata dall'operazione "Bluemoon" con cui lo Stato e i suoi alleati criminiali volevano annientare i/le giovani sovversivi/e all'ordine costituito.
La fascinazione per il complotto, le uniche regie e quant'altro di similare piacciono a quelle persone dotate di un'enorme fantasia che può essere degna di qualche film di serie Z sull'eroina (e che farebbe impallidire registi come Caligari e Pirri che su questa tematica, in modo serio, se ne sono occupati con due film ad hoc).

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Quando determinate associazioni (come SanPa) hanno iniziato a riempire quel vuoto statale sull'assistere questi consumatori, il soccorso e pietismo cristiano (con violenze fisiche annesse) è andato a braccetto alla criminalizzazione statale.
Tra la fine degli anni '70 e gli inizi degli anni '90 l'eroina era un problema critico, specie nel mondo dei movimenti politici extra-istituzionali. Le soluzioni per impedire che i/le compa morissero come mosche erano molteplici: dai dossieraggi sugli spaccini all'impedire (anche fisicamente) che questi spacciassero dentro e fuori i posti occupati, fino a cercare di aiutare, quanto possibile, chi finiva in questo vortice nero.

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Eroina e miti fantasiosi 1/4

Nel "Rapporto sulle tossicodipendenze 2020" del Ministero della Salute, l’eroina, rimane la sostanza primaria più usata da quegli utenti che sono in trattamento presso le sedi apposite - nonostante sia diminuito il numero di consumatori in questi anni.
Andando oltre questi dati, il problema eroina in Italia non è mai stato debellato. I motivi sono relegati alla domanda ancora esistente - che a sua volta deriva dal grado di dipendenza iniziale che dà -, facendo ottenere un profitto ai gruppi criminali.
Le istituzioni statali si sono prodigati, inizialmente, a criminalizzare chi faceva uso dell'eroina.

*Colombia: una panoramica tra violenze di Stato e resistenza alle logiche neoliberiste – 1*

La vittoria presidenziale di Gustavo Francisco Petro Urrego in un paese pesantemente controllato (politicamente ed economicamente) dagli USA e dalle logiche del FMI, può essere vista – specie a livello estero – come una rinascita per la Colombia. Ogni rottura con la politica neoliberista precedente (specie quella di Duque) è stata accolta, quindi, con estremo favore e con la vana speranza di migliorare le condizioni di vita di coloro che sono sempre stat* esclusi e fatto oggetto di numerose violenze (istituzionali e non).

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*Russia. LGBTQIA+ fobia in tempi di guerra : dai prodromi alla legge*

Presentiamo una serie di post tradotti in italiano e pubblicati sul canale telegram di “Resistenza Femminista Anti-Militarista” riguardo l'evoluzione dell'attuale legge russa contro la cosiddetta "propaganda LGBT".
Con la scusa della guerra e delle misure d'emergenza (come la mobilitazione parziale) l'attacco del governo russo contro la comunità LGBTQIA+ è un ulteriore salto in avanti di come il regime putiniano voglia controllare gli individui usando la tipica propaganda reazionaria e conservatrice della "relazione tradizionale tra uomo e donna".

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Jackdaw. Notizie sulla lotta di classe rivoluzionaria

Jackdaw è il giornale del Gruppo Comunista Anarchico e vuole essere un primo punto di contatto da distribuire per strada, nei luoghi di lavoro, da lasciare nei centri sociali, nei centri di aggregazione e nei negozi o da passare a persone che sono interessate al comunismo anarchico. Il tono è principalmente agitatorio, ma con occasionali articoli più lunghi e approfonditi.

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