*Marcinelle del Belgio, Marcinelle di Sicilia*

Sono passati 66 anni dal disastro di Marcinelle in cui morirono 262 persone; la maggior parte di questi morti erano di nazionalità italiana.
Ma come si arrivò ad una situazione simile?
Ricorrendo ad un vecchio trucco già sperimentato decenni addietro dalle classi dominanti italiane, si aprirono le frontiere in uscita per poter ridurre la pressione sociale all’interno del paese.
Così, grazie al “Protocollo italo-belga” del 23 Giugno 1946, migliaia di famiglie italiane emigrarono in Belgio in cerca della cosiddetta fortuna (fatta di un tetto sopra la testa e di cibo tre volte al giorno) che nell’Italia post-guerra mancava.

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*Come è successo che nel XXI secolo le donne si ritrovano di nuovo a dover combattere per il diritto di abortire? (TERZA DI TRE PARTI)*

Come è successo che nel XXI secolo le donne si ritrovano di nuovo a dover combattere per il diritto di abortire? Come mai sta accadendo questo in tutto il mondo – e anche nell’Occidente? Ve lo raccontiamo nel modo più dettagliato possibile.

Capitolo 3: L'Europa tra destra e sinistra

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*Come è successo che nel XXI secolo le donne si ritrovano di nuovo a dover combattere per il diritto di abortire? (SECONDA DI TRE PARTI) *

Come è successo che nel XXI secolo le donne si ritrovano di nuovo a dover combattere per il diritto di abortire? Come mai sta accadendo questo in tutto il mondo – e anche nell’Occidente? Ve lo raccontiamo nel modo più dettagliato possibile.

Capitolo 2: L'Aborto in America Latina

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*Come è successo che nel XXI secolo le donne si ritrovano di nuovo a dover combattere per il diritto di abortire? (PRIMA DI TRE PARTI)*

Come è successo che nel XXI secolo le donne si ritrovano di nuovo a dover combattere per il diritto di abortire? Come mai sta accadendo questo in tutto il mondo – e anche nell’Occidente? Ve lo raccontiamo nel modo più dettagliato possibile.

Il 24 giugno la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato il caso di “ Roe v.Wade” , [con cui veniva] riconosciuto l’aborto costituzionalmente.

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*COME SI UCCIDE UN ESSERE UMANO (SECONDA ED ULTIMA DI DUE PARTI)*

Dopo aver analizzato le questioni razziali e psico-sociali sulla morte di Alika Ogorchukwu, concludiamo questo pezzo con un analisi sul patriarcato e difesa della razza.

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*COME SI UCCIDE UN ESSERE UMANO (PRIMA DI DUE PARTI)*

L’omicidio di Alika Ogorchukwu da parte di Filippo Ferlazzo avvenuto a Civitanova Marche il 29 Luglio, riapre uno scenario che in Italia si è visto più volte nel corso degli ultimi 40 anni.

Nel caso di Ogorchukwu non abbiamo solo un problema razzista, ma anche patriarcale e sociale in generale. Bisogna tenere in considerazione, quindi, non solo l’omicidio a sfondo razziale, ma anche una molestia (smentita successivamente) verso la donna che era in compagnia di Ferlazzo e le persone presenti che hanno filmato l’aggressione fino alla morte dell’uomo.

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*L'INDUSTRIA DEL NEGAZIONISMO*

Il fumetto pubblicato su Zaborona (traduzione dall’ucraino “Taboo”) – un sito di media indipendenti che pubblica diversi report investigativi – da Anastasiya Opryshchenko e Daniel Lekhovitser, tratta una questione molto spinosa: il negazionismo dei genocidi.

Partendo dal caso più emblematico, l’Olocausto ebraico durante il regime nazista, Opryshchenko e Lekhovitser trattano brevemente di altri casi di genocidio (armeni, cinesi, curdi, indiani d’America, rohingya etc) smontando, seppur in modo sintetico, il gioco di pseudo-storici e pseudo-scienziati che riscrivono la storia, tramite libri, ospitate su canali televisivi, podcast e così via.

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*IL MOVIMENTO ANARCHICO E LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA (OTTAVA PARTE)*

Continua la pubblicazione del Capitolo Quarto del libro di Claudio Venza sulla Guerra di Spagna.

Paragrafi:
-Le campagne in autogestione. Braccianti e contadini
-Le industrie in mano agli operai

Con l'Ottava Parte concludiamo il Quarto Capitolo del citato libro.

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*IL MOVIMENTO ANARCHICO E LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA (SETTIMA PARTE)*

Continua la pubblicazione del Capitolo Quarto del libro di Claudio Venza sulla Guerra di Spagna.

Paragrafi:
-Mujeres Libres: l’avvio di una nuova società liberata
-«Anarcomilitaristi»?
-L’ipotesi guerrigliera

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*REQUIEM DEL BUON SENSO*

Articolo di Maria Tsvetochkina
Pubblicato su “Zhenskaya pravda”, n. 7, 25 Luglio 2022

Articolo di Maria Tsvetochkina
Pubblicato su “Zhenskaya pravda”, n. 7, 25 Luglio 2022

«La guerra è un requiem del buon senso»
Questa è la scritta apparsa a metà marzo sulla torre Spasskaya del Cremlino di Tula. Pochi giorni dopo, un ventisettenne di Tula, presunto autore [di questa scritta], è stato arrestato e rischia fino a tre anni di carcere per una semplice [denuncia di un dato di fatto].

Qualche settimana dopo nella città di Borovsk, sita nell’Oblast’ di Kaluga – vicina all’Oblast [di Tula] -, è apparso lo stesso appello sotto forma di immagine di una ragazza vestita con i colori della bandiera ucraina e delle bombe sulla sua testa.

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*IL MOVIMENTO ANARCHICO E LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA (SESTA PARTE)*

Continua la pubblicazione del Capitolo Quarto del libro di Claudio Venza sulla Guerra di Spagna.

Paragrafo: De la calle al frente (Dalla strada al fronte)

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*VEDI MINSK E MUORI. COME LE IMPRESE BIELORUSSE VENDONO I RIFUGIATI (SECONDA DI DUE PARTI)*

Con questa seconda parte si conclude l'articolo dove vengono raccolte due testimonianze di migranti sulla questione e su come Al-Qaysi si sia arricchito ai loro danni. Il tutto con la compiacenza del regime di Lukashenko.

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*VEDI MINSK E MUORI. COME LE IMPRESE BIELORUSSE VENDONO I RIFUGIATI (PRIMA DI DUE PARTI)*

Il presente articolo è apparso per la prima volta sul sito polacco “Frontstory” il 9 dicembre 2021. Una traduzione in inglese si trova sul sito Vsquare.org, pubblicata il 13 dicembre 2021.

Ove possibile e con i nostri limiti, abbiamo attinto all’articolo in lingua polacca per sopperire ad alcune mancanze della traduzione inglese.

L’articolo riporta in maniera dettagliata la genesi della nuova rotta originatasi lo scorso anno al confine tra Bielorussia e Polonia, a partire dal ritrovamento di alcuni documenti all’interno della foresta primaria confinante con i due paesi.

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*IL MOVIMENTO ANARCHICO E LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA (QUARTA PARTE)*

Continuano le nostre pubblicazioni degli estratti del libro di Claudio Venza sulla guerra di Spagna e gli esperimenti sociali fatti dal movimento anarchico spagnolo.

Con la Quarta Parte concludiamo il Terzo Capitolo del citato libro.

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*IL MOVIMENTO ANARCHICO E LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA (TERZA PARTE)*

Continuano le nostre pubblicazioni degli estratti del libro di Claudio Venza sulla guerra di Spagna e gli esperimenti sociali fatti dal movimento anarchico spagnolo.

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*IL MOVIMENTO ANARCHICO E LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA (SECONDA PARTE)*

Continuano le nostre pubblicazioni degli estratti del libro di Claudio Venza sulla guerra di Spagna e gli esperimenti sociali fatti dal movimento anarchico spagnolo.

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*IL MOVIMENTO ANARCHICO E LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA (PRIMA PARTE)*
Tra il 17 e il 18 Luglio 1936 un gruppo di alti ufficiali spagnoli (Mola, Franco, Varela, Queipo de Llano e altri) iniziarono quello che sarebbe passato alla storia come “Alzamiento Nacional”, un’insurrezione nazionalista contro il governo del “Fronte Popolare”.
Nonostante il governo avesse spostato i vari ufficiali dell’esercito da una parte all’altra della Spagna, questi, diretti dal generale Emilio Mola, riuscirono a coordinarsi ed iniziarono il golpe.
In meno di quarantotto ore, gli insorti controllavano un terzo del territorio spagnolo, iniziando nelle zone di occupazione una violenta repressione contro militanti politici di sinistra e anarchici, oltre che contro quei militari fedeli al governo repubblicano.
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*Ogni giorno come fosse l'ultimo*

Articolo di Manizha Bulochkina

Pubblicato su “Zhenskaya pravda”, n. 6, 11 Luglio 2022

“Zhenskaya Pravda” è un giornale pubblicato online dalla “Resistenza Femminista Anti-Militarista” (Feministskogo Antivoyennogo Soprotivleniya (FAS) (Феминистского Антивоенного Сопротивления (ФАС)).
Fondato in risposta alla chiusura di tutti i mezzi di comunicazione indipendenti russi, “Zhenskaya Pravda” pubblica frammenti di reportage e interviste di media indipendenti, notizie per le madri dei coscritti e molto altro ancora.
Il gruppo che gestisce il giornale, Resistenza Femminista Anti-Militarista. è stato fondato nel Febbraio del 2022 in risposta all’invasione russa in Ucraina.

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*Aumenta la repressione a L'Avana. Il centro sociale ABRA nel mirino della polizia*

Boris M. Díaz è un compagno cubano, membro del Taller Libertario Alfredo López e del centro sociale e biblioteca ABRA. Nel primo anniversario delle proteste che hanno scosso Cuba l’11 luglio 2021, Boris è stato tra le vittime dell’operazione di intimidazione e assedio poliziesco dispiegata dalla dittatura cubana. Vale la pena menzionare che Boris è affetto da atrofia muscolare e vive su una sedia a rotelle, il che evidenzia l’assoluta squallida vigliaccheria di uno Stato fascista il cui unico fine è ormai perpetuare se stesso al potere. Riportiamo qui la denuncia diffusa da Boris sui social network il 17 luglio 2022

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*Le proteste contro gli attacchi alla libertà riproduttiva a Phoenix affrontano la repressione e la sorveglianza della polizia e dell'estrema destra*

Rapporto sulle manifestazioni in corso nella cosiddetta Phoenix, in Arizona, in seguito all’annullamento della sentenza Roe v Wade da parte della Corte Suprema.

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