Esame di coscienza per chi con questo PD speculatore si allea alle elezioni regionali e ancora peggio per chi si candida dentro le liste collegate

In attesa di segnali riguardo ai tavoli di lavoro e alla rinascita dei laboratori alla Sani (noi abbiamo proposto e ci siamo proposti) ecco un commento all'intervento introduttivo della recente assemblea: non puoi dare contro ai processi partecipativi del Comune se uno dei collettivi invitati vi ha partecipato per profitto. E se questa connivenza per voi vuole dire essere orgogliosamente "brutti sporchi e cattivi" allora si, assomigliate ai familiari sotto scacco del padre padrone Nino Manfredi che detiene i denari (proprio come con Lepore). Viva libertà e coerenza.

La nostra posizione politica è antagonista rispetto all'amministrazione attuale di e troviamo che ogni forma di accordo con il Comune sia accettabile solo se abbia come obiettivo esigenze comuni, collettive e non particolari.

Bene riunire le realtà di movimento e attivismo della città. Meglio chiedersi quanto esse siano realmente antagoniste rispetto al potere cittadino. O se preferite quanto siano contigue e quindi contraddittorie. È un parere spassionato che ci sentiamo di dare a XM24 in vista delle prossime riunioni. La lotta per gli spazi compiuta spartendosi le offerte di Lepore, che qui viene spesso e giustamente contestato, intrattenendo con lui rapporti utilitaristi, è una pratica che frammenta ed è poco solidale. Abbiamo parlato di una vertenza comune: ma comune fra chi possa dirsi realmente autonomo. Altrimenti diventa una gara a chi arriva primo. La recente storia dell'attivismo a è purtroppo piena di scelte contraddittorie e opache. Meglio ripartire selezionando chi ha rinunciato ai compromessi nella città del "benessere".

Un esempio paradossale del politicamente corretto è la falsificazione storica. Un film appena uscito sul metereologo vittoriano James Glasher (introdotto dall'immancabile e depistante "basato su fatti reali") fa accompagnare in mongolfiera lo scienziato da una nocchiera donna, il migliore amico è indiano e le feste aristocratiche pullulano di neri in redingote. Si pensa di fare cosa buona e invece, oltre a essere oggettivamente un falso, riscrive la Storia della discriminazione femminile e razziale di fatto cancellandola. Ovviamente la produzione del film è di una grande multinazionale che sfrutta i lavoratori in tutto il mondo.

In politica non esistono gradi di separazione. Puoi anche essere venuto a presenziare allo sgombero dell'XM in via Fioravanti e infiltrarti in movimenti ambientalisti, ma se poi sostieni pubblicamente la lista pro Bonaccini Emilia-Romagna Coraggiosa allora sei alla fine integrato nel sistema che pretendevi di combattere. Riferito ad alcuni Coalizzati Civici e affini a comitati cittadini.

Radio Città del Capo in passato ha formato culture e coscienze a Nelle sue sedi sono passate generazioni di autori, artisti, intellettuali, musicisti. Poi l'ambizione di crescere seguendo il pifferaio magico ha portato la ex Coop Not Available a farsi inghiottire da Open Group, una multiutility rapace alla quale si sono venduti i peggiori individui dell'emittente bolognese. Ora RCdC sta per chiudere, consumato il triste ruolo di voce della propaganda PD. Una fine ingloriosa. Sarebbe interessante sapere se qualcuno detiene il nome, se esiste un marchio, perché RCdC non può finire in questo modo osceno. Ulteriore macchia per una cultura gestita come un luna park. Ecco cosa succede quando bisogna rispondere alle regole del mercato e del partito, che come orizzonte radiofonico e indentitario merita radio liscio.

Vogliamo che il 2020 sia l'anno della concessione di spazi per l'attivismo e la discussione popolare, della tutela del verde cittadino e di un'urbanistica pensata per le cittadine e i cittadini. Che la cultura sia libera e non monopolizzata dall'istituzione, che la Salute Mentale sia finalmente fra le priorità.

Nicoletta Dosio dal carcere ringrazia le compagne e i compagni di lotta sottolineando l'importanza dell'unità. Ogni rivendicazione locale, che riguarda tutte e tutti, dovrebbe assumere la forma di vertenza che accomuni, aggreghi le realtà sul territorio. A che serve il solipsismo?

La protesta contro la devastazione ambientale a fini affaristici e cementificatori deve essere sempre più di carattere intergenerazionale. No alle definizioni giornalistiche e politiche tipo "il movimento ambientalista giovanile", frase strumentale e a effetto, che frammenta e depotenzia la lotta. In questo senso Nicoletta Dosio, ex professoressa di latino e greco di 73 anni, è una figura coerente ed esemplare per tutte e tutti.

Il cohousing se non è finalizzato all'integrazione di cittadini stranieri e disabili è solo fuffa mediatica

Abbiamo chiesto di poter fare una riunione del nostro gruppo presso la Caserma Sani. Abbiamo già parlato tempo fa del POC riguardo i Prati di Caprara proprio all'xm prima di una presentazione pubblica. Non cadete nell'ennesimo errore di tenere distinte le singole situazioni di un unico progetto affaristico che riguarda le ex zone del demanio militare a

Come fare a prendere sul serio Lepore? E invece va preso sul serio, perché in questa che sembra sempre più il parto degli sceneggiatori di Black Mirror, un assessore dalle molteplici deleghe e personalità potrebbe diventare sindaco. Il nostro commento all'articolo di @vukbuk su @xm24 scritto su @Wu_Ming_Foundt (così abbiamo citato tutte e tutti). wumingfoundation.com/giap/2019

@vukbuk Un altro esempio. Lepore+ASP+PiazzaGrande=senzatetto che portano in giro i turisti in un grottesco tour sulle bellezze di Bologna che hanno conosciuto dormendo sulla strada. Ma in questo mondo che ha ceduto alla retorica in 140 caratteri e ha perso il senso del gusto è sembrato tutto bello. Ecco allora che si tenta la via della piazza politica: "bombola" Lepore+Prodi+Morgantini e nascono le sardine che portano in piazza Maggiore (ahinoi, che eravamo con gli anarchici ciclisti) anche alcune amiche e amici che hanno vissuto esperienze storiche di antagonismo. Il nostro modesto punto di vista: entrare nelle scuole, nelle università, unirsi agli ottimi movimenti ambientalisti cittadini, chiedere un'abiura a chi si è seduto troppo spesso accanto a Lepore e stare compatti e al servizio di una vertenza UNICA E COMUNE

@vukbuk @Wu_Ming_Foundt (2 di 2) Lepore nonostante la fondazione CARISBO volesse ricomprare il Centro Sportivo Bologna per restituirlo alla cittadinanza, disse che ormai i giochi erano fatti (ed entrò a gestire il centro sportivo di proprietà SECI la tentacolare polisportiva Pontevecchio che vede fra i dirigenti Raffaele "Lello" Lepore, padre del "bombola"). Merola nel frattempo, con Cassa Depositi Prestiti a trazione leghista, e quindi attendista, andava fuori dai gangheri vedendo sfumare i propri progetti edilizi. Manifestava con l'associazione regionale costruttori èdili dicendo che a scadenza del Piano Urbanistico Comunale avrebbe provveduto di persona ad assegnare le zone ai costruttori (invece che pensare al verde, agli spazi per la cittadinanza e così via). Insomma, per contrastare l'azione del Comune seguite il denaro.

@vukbuk @Wu_Ming_Foundt Bisogna scardinare il progetto del Comune di scacciare XM24 andando a scavare su cos'è il fondo d'investimento che ha creato INVIMIT per guadagnare sui terreni ex demanio militare e chi l'ha sottoscritto (c'è anche il Comune di Firenze, che sta progettando insieme a Bologna colate di cemento e infrastrutture onerose e inutili, vedi Olimpiadi, tram, eccetera). Nonostante debba tutto passare attraverso gara Merola ha stretto vari accordi irrituali, già in passato: con il supporter finanziario del PD Maccaferri in cordata con il grigio Saputo (leggete le sue vicende familiari) denominata SECI, benedetta dal "bombola" Lepore, con le cooperative sopravvissute alla crisi e che un improvvido Comitato per i Prati di Caprara decise di incontrare in privato. Insomma, fallimenti e invenduti ma si prosegue (continua)

@vukbuk cita le sardine e Lepore. Non è un caso effettivamente. I rapporti intensificati fra "bombola" Lepore, Prodi e Morgantini ha prodotto e continua ad alimentare questo progetto che ha scippato le piazza a FFF concentrando l'attenzione dal concreto al simbolico e percepito ("la paura", "l'odio", messaggi d'allarme che pagheremo in qualche modo e che trovano sponda nella Curia cittadina). È un sistema già collaudato: metti insieme un referente istituzionale e politico, uno tecnico di esperienza, un'associazione nota e radicata sul territorio e avrai una macchina da guerra. Il rodaggio? Con Aitini ASP e associazione Universo (sotto ricatto ASP) per fare spazzare Piazza Verdi da poveri cristi immigrati (progetto fortunatamente abortito dopo qualche giorno anche se doveva risolvere il problema dei nullafacenti) - SEGUE

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