@ombrerosse_ si la monocoltura è una merda. qui è tutto vigna o nocciole. le nocciole si son sempre fatte in alta langa, dove il clima è secco e rigido in inverno, e non hanno mai richiesto trattamenti particolari. ora le stanno mettendo ovunque, anche nel piano, dove producono di più ma richiedono trattamenti massicci. con la cimice asiatica danno pesticidi ad ampio spettro, di giorno. maledetta la ferrero e tutte le creme di cioccolato e nocciola.
@Associazione_Rurale_Italiana @yaku78

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@bradypus_tridactylus

Ferrero e le sue cazzo di nocciole (ma soprattutto i suoi cazzo di pesticidi) stanno colonizzando e devastando tutto. Qui in centro Italia fra qualche anno sarà tutto un noccioleto... Prima hanno monocolturizzato, inquinato e distrutto l'ecosistema dei Monti Cimini e del lago di Vico, ora ci stanno provando con quello di Bolsena, e ho letto qualche settimana fa che hanno fatto un accordo per l'impianto di mega-coltivazioni in Val di Chiana. È il progetto «Nocciola Italia», bellezza, il capitalismo agroindustriale alla ricerca di nuovi territori da cui estrarre risorse e profitto.

@ombrerosse_ @Associazione_Rurale_Italiana @yaku78

@leodurruti @bradypus_tridactylus @ombrerosse_ @Associazione_Rurale_Italiana @yaku78
Sì ma infatti a furia di produrre per il capitale non ne usciremo vivi.. bisogna trovare soluzioni alternative porc...

@leodurruti

Nel mio paese e nei dintorni, in provincia di Taranto, sta avvenendo la stessa cosa con l'uva da tavola, che sta rimpiazzando molte colture precedenti e sostituendo i diversi tipi di vigneto che un tempo venivano coltivati (per esempio quello del primitivo).

La cosa ha anche un impatto paesaggistico non indifferente: le vigne vengono coperte con teli di plastica per proteggerle e far maturare prima l'uva, spesso destinata a mercati esteri.

Con la crisi dell'Ilva, la presenza di grandi imprese che investono in questo viene vista da molti come una benedizione, perché, anche se stagionale, almeno c'è lavoro ed è molto difficile avviare un discorso serio sulla questione...

@bradypus_tridactylus @ombrerosse_ @Associazione_Rurale_Italiana @yaku78

@PuncoX

ecco... Che cosa orrenda. Nel caso della nocciola, invece, la benedizione non è quella del lavoro, perché la raccolta è quasi completamente automatizzata e di posti di lavoro ne creano pochi; molto più banalmente, la prospettiva economica che affascina è quella dell'alienazione della proprietà terriera: prendono per la gola i proprietari di terreni incolti o inattivi con «grandi» offerte di acquisto.

È incredibile comunque questa corsa alle monocolture intensive in un tempo in cui tutti i maggiori organismi internazionali sono arrivati a dire che abbiamo un problema enorme con la perdita di biodiversità, che è una minaccia non solo per l'ambiente ma anche per la produzione stessa di cibo. Cioè lo so, non è incredibile, però porcodio

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@leodurruti

Da me, invece, i terreni li stanno acquistando al ribasso, o in aste giudiziarie. Da quel punto di vista chi vende non ha molti vantaggi, però sia per la raccolta, sia per altre fasi della produzione, un po' di posti di lavoro li crea.

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