Appioppare ad Amazon l'esclusiva colpa della chiusura delle librerie, quando i libri sono, ora come ora, oggetti costosi e ignorati da gran parte della popolazione di 'sto paese, lasciando perdere la qualità e la quantità delle uscite, poca la prima e troppa la seconda

@lucoprofene

Da precaria del settore, hai ragionissima. Si produce tantissimo ciarpame di poco interesse, narrativa scarna e scritta male, curata da poveri cristi redattori sottopagati e sfruttati.

@bluberrycookie pure per le librerie stesse star dietro a sta mole di uscite deve essere un salasso. È un sistema che da lettore non so come faccia a stare in piedi, nonostante la pelle di chi viene sfruttato

@lucoprofene

Le librerie in realtà possono scegliere cosa ordinare e cosa no dai cataloghi, a discrezione.
Per quanto riguarda le spese, dipende se la libreria acquista in conto assoluto o in conto deposito (e questo a sua volta dipende dalle case editrici).

In ogni caso, da quel che ho capito, chi ci rimette spesso è l'editore e chi ci guadagna di più è il distributore (ormai si parla di monopolio di pochi; alcune case editrici più piccole prendono contatti direttamente con le librerie).

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@lucoprofene avevo letto anch'io quell'articolo, molto interessante. Suggerisco anche questa intervista, che tocca un sacco di temi caldi e fa capire tante cose

cronacheletterarie.com/2019/11

@bluberrycookie

@leodurruti @bluberrycookie sarebbe interessante anche analizzare quanto giocano affitti e gentrificazione dei quartieri

@lucoprofene @bluberrycookie infatti, è una cosa da indagare. Ricordo che in almeno due o tre casi di chiusure di cui ho letto negli ultimi - boh - due anni l'elemento scatenante era proprio quello

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