Insomma, a qualche mese dalla sua comparsa, avete qualche valutazione su quanto funzioni questo bida.im? Personalmente lo uso poco, ma con @barnaut qualche decina di persone la raggiungiamo e non credo sia male. Voi che dite? Come sta funzionando per voi?

@linus @barnaut Si, funziona molto bene (sia bida in sé che la struttura stessa del network federato). Nel paragone con i grandi social commerciali si sente ancora la differenza del numero utenti (lì ti rispondono in 15 dopo un minuto, qui due dopo un’ora) ma se ne guadagna in qualità.

F★bio
Follow

@Ca_Gi @barnaut Si, ho la stessa sensazione dandoci un'occhiata. Se solo riuscissi a farmi piacere queste cazzo di finestre verticali ci passerei molto più tempo...

@linus @Ca_Gi @barnaut ci sono client (tipo mastalab) che non hanno lo stesso layout. Io invece preferisco di gran lunga questo, ma sono gusti.
In generale questo bida mi è sembrato una manna dal cielo, ero in cerca di un luogo dove condividere un certo tipo di contenuti e questo mi sembra perfetto; il contrario dei social commerciali per tutta una seria di motivi.
Il suo approccio da collettivo mi va proprio a genio.

@cirku17 @linus @barnaut Io pure ci accedo più da client per smartphone che da desktop.
Comunque si, qui l’aria é decisamente molto più fresca. Son comunque dell’idea che sia necessario consolidare la rete anche coi numeri: più istanze, più utenti. Poiché la struttura stessa di mastodon permette di lasciar fuori i contenuti indesiderati ciò aiuterebbe ad ingrandirla senza correre il rischio di perdere in qualità sulla propria istanza.

@Ca_Gi @cirku17 @linus @barnaut Bida è proprio un altro tipo di prodotto (brutta parola... È per capirci) rispetto per dire al tuider,che è una multinazionale per altro. No account di vips, politicanti, attori, sportivi, nani&ballerine, brands, testate generaliste, tv, etc. ovviamente vogliono dire meno traffico. È un po' uno "slowsocial" se vogliamo, ed è il suo bello e per qualcuno magari il suo limite (parere legittimo) .

@Buzz @Ca_Gi @cirku17 @linus @barnaut qualcuno ha info su come sta andando l'istanza .org molto affine a .im?

@leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut Dalla loro home leggo 16 utenti e registrazioni chiuse per “prove in corso”.

@Ca_Gi Grazie! Speriamo che altre istanze possano nascere;) @Buzz @cirku17 @linus @barnaut

@leo @Ca_Gi @Buzz @cirku17 @linus @barnaut
speriamo, all' faremo un talk proprio per spingere la creazione di nuove istanze

@jops @leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut Azzz... passo da BO proprio sabato ma non riuscirò ad esserci :-(

@leo @Buzz @Ca_Gi @cirku17 @linus @barnaut
lo unit hacklab non mi sembra appoggi il fediverso e mastodon come progetto. Ne quanto fatto dal collettivo bida.
Qui c'e' la loro idea di comunicazione
unit.abbiamoundominio.org/noli
e anche sentendo quanto detto ad hackmeeting arkiwi.org/path64/aGFja21lZXRp la loro critica e' molto diversa dalla nostra. E personalmente non la condivido.

@jops Sto ascoltando il podcast ed effettimavamente hai ragione sulle affinità di progetto. Pur con le loro diversità di vedute e l'apparente scetticismo, se una realtà come la loro decidesse di approfondire l'esperimento con lo vedo comunque come un aspetto positivo @Buzz @Ca_Gi @cirku17 @linus @barnaut

@leo @jops @Buzz @cirku17 @linus @barnaut La loro idea é quella di una rete sociale diffusa anziché federata. In effetti già ne esistono. Tuttavia, potenzialmente, se ognuno s’installasse la propria istanza sarebbe possibile avere anche qui degli utenti del tutto indipendenti, ossia c’é la possibilità di far convivere “comunità federate” con singolarità indipendenti.

@Ca_Gi
Mha il punto è che nella realtà la loro idea è senza scambio. O sei dentro un gruppo di affinità organizzatore oppure sei un semplice non tecnico che può solo leggere dei feed.
Manca qualsiasi possibilità di interazione tra utenti. O ti meriti la console e RTFM, oppure ti attacchi (e magaro vai su facebook, che tra l'altro considerano dato che nel loro documento danno consigli di riduzione del danno :byodood: per chi usa quella merda di piattaforma)

@leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut

@Ca_Gi @leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut
Ps: personalmente gli approcci RTFM mi sono sempre stati in culo.

La condivisione è sacrosanta e bisogna sempre creare dei canali di apprendimento.
Ma forzare certi meccanismi, sinceramente, li trovo autoritari.
Può sembrare una bestialità, ma trovo autoritario forzare all'apprendimento di certi strumenti se non se ne ha voglia.
La specializzazione è un male, ma anche non capire che ci sono attiduni e voglie di fare differenti.

@jops @leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut Condivido in toto la tua posizione sull’approccio RTFM: si può pretendere una conoscenza tecnica un po più conscia e preparata di quella attualmente diffusa, ma, senza voler cadere neanche nel dare a tutti la pappa pronta, non si può nemmeno esigere che tutti diventino dei programmatori.

Abbiamo le automobili e tutti sappiamo cambiar una gomma o una batteria, cos’é un freno, una pastiglia o un albero motore, ma non siam tenuti a saperli riparare.

@Ca_Gi @jops @leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut aggiungo: tutta l'ingegneria si appoggia nel considerare, quando può, certe cose solo dal punto di vista di come si usano. In informatica si chiama "information hiding".

@surveyor3 @jops @leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut Ma infatti! La stragrande maggioranza delle persone usa devices digitali per scrivere/leggere/comunicare/informarsi/disegnare e solo quello vuol fare, senza spaccarsi la testa sui meccanismi che permettono di far ciò. Che debba esserci maggior conoscenza dei mezzi, del loro funzionamento e dei suoi pericoli é indubbio, ma assimilare la conoscenza generale alla specializzazione pratica é utopico.

@Ca_Gi @jops @leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut esatto e con le utopie quello che dobbiamo fare (quello che penso io) è lavorare per andare in quella direzione per quanto è possibile nella realtà senza far finta di essere nel mondo utopico ma con cognizione del reale

@Ca_Gi
il meglio è poter scegliere il livello tecnico da 0%-100% a proprio piacimento.

anche un tecnico (come me) potrebbe non avere tempo (come me) o voglia (sempre come me) ma desiderare lo stesso qualcosa che funzioni bene.

l'importante è che chiunque possa ficcarci dentro il naso (sempre come me) 😁
@surveyor3 @jops @leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut

@dom @surveyor3 @jops @leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut Certamente! Che la tecnologia sia FLOSS é solo un bene, e che ad ognun* sia data la possibilità di metterci dentro il naso pure. Quel che é a mio avviso errato é pretendere che tutti DEBBANO metterci il naso anche solo per utilizzarle.
Con tecnologia aperta, una comunità hacker che consiglia ed indirizza e delle tecnologie easy, credo chiunque sarebbe felice.

@Ca_Gi D'accordo. Bisogna però fare attenzione a non cadere in un discorso di delega tecnocratica. La linea è sottile. Per utilizzare la posta elettronica non devo essere in grado di metter su un mail server e fin qui ci siamo. Ma un minimo di consapevolezza dello strumento e delle sue netiquette lo pretendo. Ad oggi invece secondo me questa pratica in vari contesti manca completamente @dom @surveyor3 @jops @Buzz @cirku17 @linus @barnaut

@Ca_Gi ... questo perché non si da alcuna importanza allo strumento. Concetti quali "il medium è il messaggio" (cit. McLuhan) o "la tecnologia non è neutra" sono ai più sconosciuti e questo è un problema. La risposta non è ma creare consapevolezza che la tecnologia almeno un minimo di conoscenza la richiede per non essere sopraffatti da essa @dom @surveyor3 @jops @Buzz @cirku17 @linus @barnaut

@leo @dom @surveyor3 @jops @Buzz @cirku17 @linus @barnaut Esattamente: io posso sapere che l’automobile inquina, ridefinisce la geografia urbana, altera il modo stesso di vivere e pensare il tempo e le distanze. E posso saperlo senza dover essere un meccanico, urbanista o sociologo: la cultura/conoscenza del mezzo é certamente legata alla struttura tecnica dello stesso, ma non é la stessa cosa.

@leo @dom @surveyor3 @jops @Buzz @cirku17 @linus @barnaut Credo che a livello generale servirebbe una maggior alfabetizzazione mediatico-comunicativa e tecnologico-informatica, perché sono aspetti oramai centrali delle nostre vite con cui, volenti o nolenti, si ha costantemente a che fare.

@leo @Ca_Gi @dom @surveyor3 @jops @Buzz @cirku17 @barnaut Iosto finendo un Ph.D. in bioinformatica e questa è un'esigenza democratica (prendi per buono il termine) anche per quel che riguarda la scienza. Se il punto è quello di "empoderare" tutt* mediante diffusione di conoscenza stiamo freschi, bisogna intervenire sulla coscenziazione dei professionisti a mio modo di vedere...

@leo @dom @surveyor3 @jops @Buzz @cirku17 @linus @barnaut Sul fatto che serva maggior consapevolezza siam d’accordo. Quel che dico é che in molti casi questa vien ritenuta sinonimo di “capacità di smanettarci” e questo spaventa ed allontana buona fetta di persone. Paragonando la “comunità hacker” alla “comunità medica” intendo proprio questo: un riferimento culturale che suggerisca a chi non ha voglia/modo di studiare, le cui risorse e strumenti però son aperte a chi invece vuole.

@jops @Ca_Gi @leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut anche il tempo. Come mi disse il prof. Di algebra "sono cose semplici quando le hai capite", il problema è che ci vuole tempo per capirle. Non credi che sia anche figlia di una certa visione "purista" che evita di commettere qualsiasi "peccato"?

@jops @leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut Si, la loro idea é quella di “hack duro” che pur avendo valide ragioni teoriche, nei fatti non potrà mai essere di larga applicazione (d’altronde i meccanici esistono perché non si può pretendere che uno debba per forza saper cambiare un pistone per poter guidare). Tuttavia alcune osservazioni in prospettiva sulle reti diffuse sono da tener in considerazione. Ne tengo sotto osservazione una ancora in beta: Aether, che é abbastanza user-friendly da >

@jops @leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut > permetterne l’uso a chiunque. Pur considerando che é in beta ed alcune caratteristiche che non mi piacciono affatto, c’é il potenziale per qualcosa di molto interessante: una rete sociale interamente p2p, slegata da server ed organizzata per community di utenti non legati da una struttura materiale comune. C’é del potenziale, insomma.

@Ca_Gi
È assolutamente da tenere sott'occhio. Mandi due link?
@leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut

@jops @leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut Il link é questo: getaether.net Come dicevo, grandi potenzialità ma anche diverse cose che non mi piacciono.
Magari buttaci un’occhio così, senza che te le anticipi, influenzandoti.
Poi nel caso vediamo se ne abbiam tratto le stesse impressioni.

@Ca_Gi @jops @leo @Buzz @linus @barnaut Ogni strumento va studiato e applicato per un determinato scopo e contesto.
Il modello è quello di community di individui che si riaggregano fuori dal web raggiungibile, e non in un social sempre nel www ma autogestito.
Questo per dire che la decentralizzazione pura non è efficace nella comunicazione 1 a molti ma lo è nel molti a molti o nell'1 a 1.

@Ca_Gi @jops @leo @Buzz @linus @barnaut Diciamo che Aether mi pare una buona alternativa ai vari *chan, e strizza l'occhio anche ai cypherpunk-paranoici.
Ci saranno tanti usi utili ma di certo non farà community building nè social network comunemente inteso.
Che poi la gente continui a shitpostare indipendentemente dalle piattaforme decentralizzate-autodistruttive-criptatissime (problema che ha anche mastodon, non su questa istanza) è un altro discorso, che dimostra l'utilità della federazione.

@cirku17 @jops @leo @Buzz @linus @barnaut La struttura é più o meno quella di Reddit e mira a creare community interne che si dian regole indipendenti basate su voto diretto ma dando peso diverso agli utenti in base a quanto contribuiscono. La potenzialità di fare comunità credo invece ce l’abbia grazie sia alla semplicità d’uso che alla struttura delle community, ma come per Mastodon é necessario raggiunga una massa critica di utenti. Perplesso sulle similarità coi -chan che anch’io ho visto.

@Ca_Gi @cirku17 @jops @leo @Buzz @barnaut
Ehi rieccomi, vi ringrazio per i commenti, vedo che ne è nata una discussione che ha perfettamente risposto a quanto stavo chiedendo. Con Barnaut abbiamo deciso di mettere un bot su Mastodon per dare forza al progetto (tanto del social quanto dell'istanza bida), e prima o poi scriverò un'articolo sulla cosa.

@linus @cirku17 @jops @leo @Buzz @barnaut Penso sia una buona cosa, ma con l’invito a non limitarsi a “far girare il feed anche su Mastodon”, ma ad usarlo attivamente per portar qui discussioni.

@leo
Io li conosciuti e sono dei compagni che rispetto. Abbiamo vedute differenti. Ci sta.
Non ci siamo confrontati e ne avremo sicuramente l'occasione.

@Buzz @Ca_Gi @cirku17 @linus @barnaut

@jops @leo @Buzz @Ca_Gi @cirku17 @linus @barnaut
Premetto che la mia non vuole essere una critica fine a se stessa e non è detto che non cambi idea in futuro. Personalmente son d’accordo con chi nel talk parla di “bisogni indotti”. io posso capire che una generazione nata e cresciuta nell’era dei social network – non avendo vissuto un’alternativa – senta la necessità di un ambiente analogo/familiare (zona-confort) e senta anche la necessità di replicarlo (seppur con i doverosi accorgimenti).

@jops @leo @Buzz @Ca_Gi @cirku17 @linus @barnaut
personalmente – essendo stato (finora) estraneo/avverso ai social e alle loro dinamiche - continuo a non trovare quel valore aggiunto (che dovrebbe far la differenza) rispetto all’utilizzo di strumenti tradizionali quali feed (tecnologia vecchia, sottovalutata e dall’enorme potenziale divulgativo) , newsletter, siti, chat..

@jops @leo @Buzz @Ca_Gi @cirku17 @linus @barnaut
continuo a vedere i social – indipendentemente dal tipo e dall’uso che se ne fa – intrinsecamente caotici, dispersivi e autoreferenziali. Si fatica a tenere il filo del discorso, i cazzi del singolo che sovrastano informazioni di tutt’altro calibro.. le notizie importanti si perdono in un mare di fuffa che ti fa naufragare per ore..

@jops @leo @Buzz @Ca_Gi @cirku17 @linus @barnaut
capisco chi dice che - in assenza di “competenze” - all’utente comune spetterebbe solo un ruolo passivo ma da che mondo è mondo - la libertà - ci si è sempre dovuti (s)battere (quel tanto che basta) per ottenerla. non è mai calata dall’alto. E da che mondo è mondo si è sempre cercato di rapportarsi il più coscientemente e consapevolmente possibile al nostro esistente in generale.

@jops @leo @Buzz @Ca_Gi @cirku17 @linus @barnaut
Per il ruolo preponderante che ha assunto la tecnologia nelle nostre vite è impensabile non esigere quel minimo di background necessario per un suo utilizzo che sia realmente critico e consapevole.
d’altronde anche l’internet delle origini offriva a tutti la possibilità di esprimersi orizzontalmente, bisognava solo sbattersi quel minimo per capire come funzionava.

@jops @leo @Buzz @Ca_Gi @cirku17 @linus @barnaut
Anche l’accesso a un certo tipo di informazione ha sempre comportato un minimo di consapevolezza e sbattimento. Radio tv e giornali mainstream son sempre stati di più facile accesso.
È indubbio che su bida ora si incontri un sacco di bella ggente. Ma si sta comunque parlando di soggetti più o meno consapevoli ed informati sulle dinamiche che ci stan dietro e del come sarebbe meglio rapportarsi a certi strumenti (netiquette?).

@jops @leo @Buzz @Ca_Gi @cirku17 @linus @barnaut
Ma come sarà quando e se mai diverrà “pop” tra i compagni?
Non credo che l’obbiettivo di bida sia di diventare di tendenza tra i compagni ma il rischio è proprio questo: Orde di eghi urlanti incuranti dei motivi che li hanno spinti in quella piazza.

@jops @leo @Buzz @Ca_Gi @cirku17 @linus @barnaut
Posso trovarlo utile nell’organizzazione interna di collettivi o piccoli gruppi (anche federati). Ma se si vuole offrire uno strumento d’organizzazione ai collettivi non vedo perché non puntare a soluzioni
realmente decentralizzate come potrebbe essere “retroshare” ad esempio..

@jops @leo @Buzz @Ca_Gi @cirku17 @linus @barnaut
non me ne vogliate eh.. vuole essere una critica costruttiva la mia. e il limite di caratteri - ad esempio - in questa discussione si è rivelato poco costruttivo

@kag_n4o (Penso che qui si sia tutt* ben disposti a confronti e critiche). Paragono spesso i social alla “piazza in fiera”, con mille voci distinte che s’incrociano senza necessariamente considerarsi che però a volte si scontrano, vanno tutte verso la stessa direzione e poi deviano, ecc. Non il luogo ideale per fare discussione ma per far conoscere l’esistenza di tali discussioni a chi ne é estraneo. @jops @leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut

@kag_n4o Bida é invece una piazza secondaria, dove le stesse dinamiche sono però accomunate da una condivisione un pi più omogenea interessi ed idee e per questo qui il dialogo é migliore. La struttura federata di Mastodon può avvantaggiare questa costruzione di “piazzette” costruendo istanze con una propria identità/cultura interna, ma anche permettendo i contatti tra queste diverse “piazzette”. @jops @leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut

@kag_n4o Altre soluzioni più adatte a dialoghi approfonditi ce ne sono di certo, ma restando nella metafora urbanistica credo si possa dire che la “piazza della fiera/social” é il luogo in cui i frequentatori di tutti questi luoghi si mescolano e conoscono più o meno casualmente. É in questi incroci che vedo l’utilità dei social: luoghi in cui portare e far conoscere il lavoro che avviene necessariamente altrove. @jops @leo @Buzz @cirku17 @linus @barnaut

@kag_n4o @Ca_Gi @jops @leo @Buzz @cirku17 @barnaut C'è anche da dire che i social ci hanno inculcato l'idea dell'universalità dello strumento, ovvero del fatto che l'iscrizione a un sito DEVE bastarti per "fare tutto", per esprimere a pieno la tua socialità, altrimenti non serve a molto. Quindi la gente accetta di stare su Facebook

@kag_n4o @Ca_Gi @jops @leo @Buzz @cirku17 @barnaut convinta di poter fare politica, dire cazzate, rimorchiare, però ha in odio l'idea di andarsi a iscrivere a un forum dedicati ad argomenti specifici perché gli dà la sensazione di avere "mille account", e spesso finisce per chiedersi perché quelli di quel forum non hanno aperto un gruppo facebook. Forse la cosa da rivedere è soprattutto la mentalità con cui ci si approccia alla propria vita su internet.

Sign in to participate in the conversation
Mastodon Bida.im

E' un social network autogestito. L'amministrazione tecnica e' supportata dal collettivo bida. Per maggiori informazioni leggi il nostro manifesto. Il nodo e' autogestito anche attraverso la mailing list. Per contattarci mastodon [AT] bida.im