Lo scientismo talebano contro la cultura.

Stamattina mi è stato impedito l'accesso ai giardini della Reggia di Caserta in quanto sprovvisto di certificazione verde.

Sarebbe interessante capire il fondamento scientifico di tale decisione, ma soprattutto la "pericolosità" del cluster epidemico che avrei potuto innescare in uno dei parchi all'aperto più grandi in Italia.

La comunità infosec è un ambiente altamente tossico.

Con il nessun padrone avrebbe potuto usare il come arma di ricatto.

Ricapitolando: per lo Stato non devo avere paura di vaccinarmi, ma lo Stato stesso può avere paura d'imporre il vaccino di cui non devo avere paura.

Manifestazioni in tutta Europa snobbate da una sinistra sempre più demofobica ed elitaria.

Contro il bio-totalitarismo del green pass.

Contro la gestione scientista delle relazioni sociali.

Contro una scienza dispotica ed arrogante che esclude ogni altra forma di Sapere.

"New updates are available for you!"

Il sogno di ogni tecnocrate transumanista: vaccini come patch periodicamente rilasciate per fixare vulnerabilità di sistema.

wired.it/scienza/medicina/2021

Sacrosanta e doverosa un’indagine a livello europeo per fare luce su queste morti, ma sarebbe importante cominciare ad accorgersi anche di quei pazienti che, a seguito dell’inoculo, stanno sperimentando un peggioramento nella qualità della vita, con sintomi molto simili a quelli dei cosiddetti “long-haulers”. Queste persone, trattate spesso come malati immaginari o peggio ancora come “complottisti no-vax” (nonostante si siano sottoposte a vaccino), non ricevono risposte da nessuno e la loro condizione viene letteralmente ignorata.

ansa.it/sito/notizie/topnews/2

Abbiamo urgente bisogno di giornalismo scientifico. Un giornalismo scomodo, indipendente, che non si limiti all’ingenua fascinazione per la scienza, ma che sia in grado di “fare le pulci” agli scienziati e ai loro studi ponendo domande, analizzando i dati, scavando in certe strutture di potere ancora troppo distanti dagli occhi della gente.
Occorre guardare alle persone che si occupano di scienza così come si guarda ai politici, passando al setaccio flussi di denaro, rapporti professionali, conflitti d’interesse, ma soprattutto prestando attenzione a fenomeni di esclusione sulla base di fattori come sesso, opinioni politiche, convinzioni religiose.

William Laurence era un giornalista scientifico del New York Times, a libro paga del governo degli Stati Uniti per tessere le lodi degli scienziati, che in quegli anni lavoravano al Progetto Manhattan. Laurence era solito bollare come “propaganda” i rapporti del Giappone sulle malattie da radiazioni. Per il suo lavoro, nel 1946 vinse il Premio Pulitzer.

Il problema non è neanche il bullo di Rignano, che con il suo 1,7% fa la voce grossa sul reddito di cittadinanza, ma un paese ideologicamente ancorato alla cultura della subordinazione e del salario, dove la prospettiva di un reddito svincolato dal lavoro scatena attacchi di panico e reazioni isteriche.

La Scienza come strumento al servizio degli individui (anche quelli che scelgono di non vaccinarsi e avrebbero diritto a cure appropriate), non come religione di Stato imposta a colpi di minacce, manifestazioni d'intolleranza e disprezzo nei confronti di gruppi minoritari. Da ricordare ai fascientisti di sinistra imbevuti di fanatismo dogmatico.

Volendo ricorrere alla similitudine militare tanto cara allo Stato di polizia sanitaria, chi si schiera a favore dell’obbligo vaccinale in nome di un ormai abusato “interesse generale”, dovrebbe, per coerenza, essere favorevole anche alla leva obbligatoria, in quanto la stessa nasce con esigenze di tutela della comunità nazionale. E badate bene: il fatto che oggi nessuno vi suoni alla porta per mettervi un fucile in mano non significa che, in circostanze diverse, ciò non possa accadere, specie se passa il concetto secondo cui, in tempi di emergenza, i vostri corpi sono a totale disposizione dello Stato.

Corto circuito dei nostranisti filo-russi: da "ci vorrebbe Putin" (obbligo vaccinale in 18 regioni della Russia, congedo non retribuito per i lavoratori che rifiutano il vaccino, divieto d'ingresso nei locali pubblici per i non vaccinati) a "basta dittatura sanitaria".

Non se ne può più di questi giornaloni nazionalpopolari che bacchettano gl'inglesi per la mancanza di fair play. Come se il "fallo tattico" di Chiellini al 95' fosse un fulgido esempio di sportività e non s'intravedesse in quel gesto tutta l'arroganza e la scorrettezza di chi non ci sta a perdere.

"Il governo valuterà di estendere l'utilizzo del green pass ad altri servizi nella logica di incentivare le vaccinazioni".

Tradotto in parole semplici:

"Troveremo il modo migliore per ricattarvi e fare in modo che non possiate sfuggirci".

Ristoratori prima: obbligare tutti a vaccinarsi per non richiudere.

Ristoratori dopo: no al green pass per entrare nei locali. Ci penalizzerebbe.

Che sogno vedervi fallire in massa.

Criptofascisti avvolti in bandiere arcobaleno che invocano ghettizzazioni e apartheid per una minoranza di non-vaccinati.

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