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Per chi ama i giuochi di prestigio, i coniugi Bergheer, prestigiatori lodatissimi dai giornali di Napoli e Palermo, arriveranno, e forse già saranno arrivati, in Genova. Sappiamo che qualche teatro di Torino si è già offerto da aprir loro le sue porte.
Per chi crede agli esercizii di doppia vista e al magnetismo. Il prof. Vittorio Pisenti e sua consorte Vicenza, encomiatissimi dai fogli toscani, si avvicinano a noi, e davano nella sala di San Cosmo a Genova trattenimenti di Giuochi Indiani, di Ventriloquio e Doppia Vista.
E' in Torino la celebre sonnambula parigina, signora Mongruel, conosciuta nel mondo magnetico sotto il nome di Sibilla moderna, e di cui molto favorevolmente hanno parlato i giornali di Francia, della Svizzera e della Savoia. (Il pirata 21.10.1852)

Mentre Carlotta Cerino aveva la fama di veggente, Teresa Meda ne era la segreta complice e il suo nome non era noto. Operavano soprattutto a Torino, ma l'evocazione di cui è rimasta la trascrizione si tenne nel convento adiacente al Santuario di Belmonte, in Canavese.
Una ricostruzione filologicamente accurata di un'evocazione spiritica di quegli anni la offre Friedrich Schiller ne "Il visionario", recentemente riedito da Nova Delphi e curato da Fabio Camilletti e dal sottoscritto.
novadelphi.it/sfingi_schiller_

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Ma che non ci sarebbe stata pietà verso le due donne era facile prevederlo: entrambe erano donne, entrambe di umilissime origini ("cuisinière" la prima, "servante" la seconda). Il biasimo si concentra sull'uso del trucco illusionistico per tentare la scalata sociale.
I detrattori del paranormale aggiungono la loro dose di sessismo escludendo che le due donne potessero usare autonomamente la voce di una sovrana per manipolare Carlo Alberto e insinuando che Cerino e Meda agissero come inerti marionette tra le mani dei Gesuiti.

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10 agosto 1831. Carlotta Cerino e Teresa Meda inscenano a Belmonte (TO) l'evocazione spiritica di Maria Clotilde di Francia. Prima Carlo Alberto ci casca, poi - quando si accorge dell'imbroglio - fa incarcerare le due donne che si servivano di "mezzi usati dai prestidigitatori".
Sappiamo poco dell'evocazione: Carlo Alberto impedì che i biografi registrassero la sua ingenua adesione alle visioni medianiche prodotte dalle due donne. Sul caso sopravvivono poche righe nella sua corrispondenza privata.

Nei 24 minuti di questo seminario parlo del graffito con il codice “1312”, di bersagli realizzati in R, dell’equazione della fine del mondo elaborata grazie alla psilocibina, del libro che uccide, di un codice decifrabile solo dall’arcangelo Michele, di un testo del Seicento che legge nel pensiero, della biblioteca de "Il nome della rosa", di enormi database con gli avvistamenti UFO, di una villa in Costa Azzurra e di alieni surrealisti, di megaliti allineati e cacce al tesoro, dei rischi di occuparsi del Mostro di Firenze, di un juke-box per non udenti e di come suona la Sindone di Torino.
marianotomatis.it/blog.php?pos
Grazie a Rachele, Daniela e Yankuam di per il supporto, l'organizzazione e l'illuminata sregolatezza.

Insieme all'amico Riccardo Rampini, domenica 7 luglio ho assistito a uno spettacolo di Flavio Isingrini: direttore di un'orchestra di scimmie, domatore di pulci e illusionista di strada, l'artista di Cortemaggiore riporta indietro le lancette del tempo, proponendo nel cortile di casa un intrattenimento fieristico di epoche lontane.
Questo prezioso reperto audiovisivo testimonia una forma di illusionismo che non esiste più: mezz'ora da gustare come un vino di pregio: invidio.us/watch?v=wqYYpA17HF4
in pillole, ep. 204

"Provando orrore per l’approccio mainstream all’arte dell’illusione, [io e @FiloSottile troviamo entrambe – nel collettivo che gravita intorno a Wu Ming – uno spazio dove usare gli strumenti del teatro e della narrazione per coltivare le potenzialità eversive della magia, l’uso militante del paranormale, l’impiego della stregoneria nella lotta politica, l’evocazione medianica come strumento di indagine dell’identità punk e il recupero in chiave transfemminista dei freak show."
Su Giap presento 2, la zona del crepuscolo: wumingfoundation.com/giap/2020

Domenica 28 giugno 2020 alle ore 16.30 prenderò parte al raduno online di Assokappa nella sessione dedicata al mentalismo. Qui i dettagli: marianotomatis.it/blog.php?pos

Come ha twittato @impercettibili
citando i , "Run, rabbit, run. Dig that hole, forget the sun".

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Esattamente come nel caso di , è più grave l'uso di trucchi per millantare poteri paranormali o il contesto ultra-reazionario in cui collocano le loro imprese? La critica deve muovere primariamente dal punto di vista scientifico o da quello politico?

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Otto anni dopo, torna d'attualità la profezia Maya sulla fine del mondo nel 2012. Per anticipare (o scongiurare?) la catastrofe ti bastano due crackers e un pennarello.
"È in gioco la fine del mondo", ep. 202 di in pillole
"youtube.com/watch?v=N8rWzIa6tp

marianotomatis.it/index.php?ty
La zona del Crepuscolo è la regione da cui, tra il 1784 e il 1819, si sprigionarono visioni e potenzialità che sembravano paranormali: il tema non si limitò a stimolare l’indagine scientifica ma finì sui palcoscenici, influenzando il mentalismo di tutto l’Ottocento.
La prima parte del libro esplora cinque soglie cruciali tra il sonno e la veglia, tra la vita e la morte, tra il visibile e l’invisibile, tra realtà e simulazione e tra lucidità e follia.
Nella seconda parte, ventitrè Lezioni di mentalismo approfondiscono sessantasei tra i migliori effetti di mentalismo di tutti i tempi.
La prefazione è firmata dalla punkastorie Filomena “Filo” Sottile.
L’uscita del libro è prevista per il 1° luglio 2020.

@marianotomatis Ma che bello quest'episodio: da un piccolo dettaglio si giunge a connettere tradizioni cittadine, aneddoti storici e letterali, la tua stessa famiglia, esplorazioni tra resti antichi e lotte attualissime! L'universo in una goccia.

Secondo Norberto Bobbio, ci sono due modi di concepire la storia: quello servile e quello rivoluzionario. Nei giorni delle rivolte di Minneapolis, un invito a decentrare lo sguardo.
"Il martello del moro", ep. 201 di in pillole
invidio.us/watch?v=vrVFrGI6JMo

Sfogliare l’alfabeto pop-up di Marion Bataille è un’occasione per stilare un primo bilancio sulle duecento pillole Mesmer uscite finora.
mesmer.it/index.php?id=pillole
"Un alfabeto di ricordi", ep. 200 di in pillole

Nel 2013 la Moleskine mi incarica di fare hacking di un taccuino. Con l’amico Ferdinando, trasformo l’oggetto in uno strumento di meditazione.
mesmer.it/index.php?id=pillole

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