Pinned toot

Non fregherà molto a tanti, ma ho anche un blog su WordPress, dove scrivo quello che mi passa per la testa. L'avevo aperto dopo essermene andato da Facebook, e al momento è tutto un po' fermo, ma conto di rimetterci mano prestissimo.

cronomaestro.home.blog/

La "versione federata" su noblogo, che avrà anche altri post:

noblogo.org/cronomaestro/

Pinned toot

Ciao! Ho creato un account anche in questo fediverso.

Mi ritengo di . Sono , mi entusiasma la . Mi piacciono i , tenere e la musica, le mie passioni sono il , il e il . Sono un alleato , mi sto riavvicinando al dopo anni di distanziamento. Mi piacciono gli e i giochi di strategia a turni, come . Sto imparando anche a giocare a .

Ho notato che a un certo punto la connessione WiFi su GNOME si perde completamente, arrivando addirittura a fermarsi di botto. Ogni volta mi tocca riavviare, ma si ripresenta comunque lo stesso problema. Cosa posso fare?

Ho un ASUS riconosciuto come k54c da Linux.

piccola considerazione su haikyuu che mi preme condividere(*"esticazzi?" in lontananza, con eco*): NON PUOI FARE UNA VELOCE AD OCCHI CHIUSI. NON PUOI. N O N. P U O I. Non devi essere un professionista per capirlo. Sì può avere una serie sportiva senza aggiungere stronzate del genere? Probabilmente no. Perlomeno il pallone rimane tondo la maggior parte del tempo e non si deforma alla prima battuta da sotto di Nami Hayase. È già un passo avanti.

Ho tolto 300 numeri di telefono che non contattavo più.

Mi sento leggero, ma come mancante di qualcosa.

"L'applicazione del Decreto Salvini contro le legittime proteste dei lavoratori è un campanello di allarme sullo stato di salute delle libertà democratiche sul nostro territorio. Ancora più grave che questo accada andando a sanzionare lavoratori in sciopero che non recepiscono retribuzioni da sette mesi e sono impegnati nella denuncia di situazioni gravissime di sfruttamento ed illegalità imprenditoriale."

fanpage.it/attualita/prato-ope

Dopo 24 ore dai miei, si son già sentiti 1 "Signal è roba da delinquenti", 1 "I cinesi vogliono rubarci i dati" e ben 3 tra "eliminare l'evasione fiscale è più importante della privacy" e "che me ne frega dei miei dati".
A parte la logica non pervenuta, mi sembra necessario uno sforzo comunicativo e mi domando se ci sono modi pratici e coinvolgenti per farlo. Vagheggio un tutorial guidato in stile software-carpentry.org ma a tema privacy.

Mia madre nota che "quasi tutte le sere" una macchina parcheggia sotto casa. La zona in cui abito è vietata alle macchine.

"Sarebbe da chiamare i vigili!"

"Ottimo! Li chiamo subito."

"Ma cosa li chiami a fare?"

"Hai detto che ci sarebbe da chiamare i vigili?"

"Sì."

"Bene, io li chiamo."

"Ma non chiamarli, ma fatti i cazzi tuoi!"

"E allora perché dici che bisognerebbe chiamare i vigili, se poi non vuoi che li chiami?"

"Eh, perché... perché... perché tanto non vengono, ecco perché."

Ancora 13 giorni, ancora 13 giorni...

Mi ero promessa e ripromessa di non commentare la vicenda delle due ragazze investite a Roma, se non altro per lo schifo che ho per lo sciacallaggio mediatico che ci hanno costruito sopra i media.
Poi però succede che mi capiti sotto gli occhi questo articolo (tpi.it/opinioni/incidente-roma), e subito mi incazzo come una iena.
È giusto dare delle regole ai figli e non assecondare ogni capriccio? Sì.
La cosa ha una qualche rilevanza nella vicenda in questione? Manco alla larga dopo un trip di LSD, però oh, visto che è stato vivisezionato in lungo e in largo ogni singolo dettaglio è si è sciacallato su ogni singola reazione emotiva dei familiari delle due ragazze, in una pornografia del lutto degna del Studio Aperto di quand'ero adolescente, vogliamo farci mancare il trattato di sociologia spicciola sulla pelle di due ragazze morte?

@michaelvsmith completamente d'accordo con questo, certe puntualizzazioni è meglio farle nei messaggi privati. anche perché senza un pubblico la conversazione è più sincera e serena

E ora scusate, mi eclisso. Tanto non mi ascolterà nessuno, non mi prenderà nessuno sul serio, la vita andrà avanti. Il mio, che dovevo dire, l'ho detto.

Qui c'è gente che passa la giornata a stare male per i motivi più disparati. Dovremmo fare catena, dovremmo guardarci l'un l'altro, non messianicamente, ma in modo totalmente disinteressato.

Se avete delle situazioni in sospeso con qualcuno, o qualcosa vi infastidisce peso, fatelo in privato. Ci sono dinamiche che la dimensione pubblica amplifica, distorce, confonde. Siamo persone, ne son certo, capaci di imparare ed evolversi. Facciamolo, e nel migliore dei modi possibili.

Mentre stiamo qui a parlare del sesso degli angeli, là fuori c'è un mondo che gode del cinismo in cui si lascia abbindolare.

Sono qui su Bida per dare un segnale, se non di pace, quantomeno di distensione. Questa storia del "è giusto dire questo" o "è giusto fare quello", nei toni e nei modi giusti, lasciamola a chi è indeciso, in modo che abbia strumenti per capire, là dove è possibile.

Va bene tutto, ma attaccarsi l'un l'altro no, eh.

E sì, lo dico io che cerco di espandere il mio vocabolario, di fare in modo di cogliere le sfumature della complessità che troviamo fuori di qui. Allo stesso tempo, io cerco di capire da dove arriva la parola, la discussione, da cosa scaturisce. Prendo ciò che può essermi utile, dopodiché taccio, e continuo nel mio cammino.

Solo perché io ce la posso fare, non vuol dire che debba fare la guerra a chi non ci riesce, né vuole, magari imponendosi con toni da superiore. Stiamo lottando la stessa lotta, almeno concentriamoci prima su quella. Il resto verrà da sé, soprattutto dopo che abbiamo dato le spallate a un pensiero leghista e accondiscendente verso ogni forma d'odio.

Raga, vi ricordo che un conto è fare la guerra a chi sappiamo ci ha fatto del male.

Un altro è invece osteggiare chi dovrebbe e potrebbe essere dalla nostra parte.

Da persona che vuole essere attenta a ciò che dice, è tutto.

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