Le misteriose bandierine bianche

Con un lieve senso di stanchezza provo a ricapitolare il concetto delle bandierine bianche, dato che @admin non lo ha fatto e quindi il loro significato non è chiaro
(sì, cari admin: vi voglio bene, vi sono grato per il lavoro che fate, ma questo è un rimprovero).

Nell'ultima assemblea di istanza (9 febbraio 2020) gli admin hanno chiesto il supporto della community per moderare i flame ricorrendo il meno possibile agli interventi d'autorità.

Ma i singoli utenti si trovano in difficoltà nel moderare un flame perché singolarmente hanno minore autorevolezza degli admin ed ogni loro tentativo può facilmente divenire esso stesso "carburante" del flame, pertanto scelgono solitamente di non intervenire.

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Serve un modo che consenta agli utenti di intervenire senza alimentare il flame. L'assemblea ha deciso di sperimentare il seguente metodo collettivo.

Ogni utente che seguendo una discussione ritenga che questa sia ormai degenerata e non porti più contenuti, e che un raffreddamento degli animi gioverebbe, interviene nella discussione con un segnale convenzionale che abbia l'unico significato "per favore calmatevi": la bandierina bianca, SENZA commenti.

Il toot con la bandierina bianca va inserito anche se altri lo hanno già fatto: è importante che tutti esplicitino la propria richiesta. In questo modo la community può segnalare ai fiammeggianti che valuta necessario moderare la discussione, senza prendere una delle parti o alimentare il flame.

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Perché il metodo funzioni è necessario che il significato sia ben chiaro, soprattutto a chi è coinvolto nel flame.

Ai fiammeggianti che rispondessero alla bandierina bianca dovrà essere semplicemente inoltrato un toot convenzionale ufficiale di spiegazione degli admin, SENZA commenti.

E' importante che i segnali siano convenzionali e che non siano aggiunti commenti, perché non sia fornito carburante al flame in atto.

Questo è il metodo che l'assemblea ha deciso di sperimentare.
La bandierina è stata subito implementata, ma il concetto non è stato comunicato e non è conosciuto, il metodo mai applicato.

Finché non serve tutti ce lo dimentichiamo, quando serve non siamo abituati ad usarlo.

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Chiarimento personale sulle bandierine bianche 

4/3, ma personale

Poiché qualche accenno qua e là mi dà l'impressione che il concetto della bandiera bianca debba essere meglio chiarito, specifico la mia posizione su un punto che mi sta a cuore.

La bandiera bianca NON è
quieto vivere,
paura di affrontare il conflitto,
rimozione,
rinuncia ad affrontare i problemi,
generico e dolciastro pacifismo.

La bandiera bianca è un esperimento di metodo nonviolento collettivo per la gestione dei flame, MA NON DI TUTTI i flame.

Quando si vede buonafede da entrambe le parti, ma si ritiene che foga, angoscia, sofferenze personali, o anche rabbia, abbiano fatto deragliare la discussione, allora si interviene suggerendo di prendere fiato per recuperare lucidità ed eventualmente riprendere poi in modo costruttivo la discussione.

segue...

Chiarimento personale sulle bandierine bianche 

5/3, sempre personale

Porre la bandiera bianca non significa che si sia indifferenti tra le due posizioni, o che non si sappia scegliere. Significa che si accantona la propria posizione per tentare di recuperare la discussione.

Ma se nel flame non c'è buonafede da entrambe le parti, la bandiera bianca non è lo strumento giusto e, personalmente, non è per distrazione che non la metto.

In questi giorni mi sto in effetti chiedendo in quanti casi il metodo sia effettivamente applicabile, ma comunque concludo che val la pena di provare.

Per gli altri casi più che la bandiera bianca è adatta l'ascia,
e tocca dissotterrare.

@naivespeaker solution-oriented: si fa un bot bandierina bianca che appena viene invocato in una sfilza di toot quello manda una bandierina bianca e un toot di spiegazione ogni volta che qualche utente innesta altri toot su quella sfilza (dalla bandiera in poi? dal toot in cima in poi? se ne può discutere)

edit: per essere "autorevolezza-agnostic" si può pure pensare che il bot si attivi con un messaggio diretto sotto la discussione menzionando solo il bot, così potrà farlo chiunque (magari facendo un parsing che l'account sia da bida/da istanze sorelle)

@naivespeaker @naivespeaker sul problema politico:
- amministrare un'istanza non deve essere un lavoro;
- l'amministrazione ha una responsabilità precisa di ruolo, ma l'istanza è/vuole essere autogestita: bisogna riconoscersi autorevolezza a vicenda, come pari utenti fra pari utenti;
- i conflitti che si creano non vanno pacificati e non va trovata una conciliazione: va piuttosto trovato un sistema per rendere inclusiva l'autogestione dei conflitti in modo che partecipi pure chi è più restiɘ e che non si avvicina perché non vuole bruciarsi;
- rimane comunque il problema dei contenuti fuori policy su cui è naturale esistano interpretazioni diverse (sia della policy che dei contenuti stessi) e per cui al momento stiamo dando l'ultima parola a chi ha i bottoncini

@diorama

quando dico "conciliare" non intendo "trovare una visione comune e concludere che si hanno le stesse idee". Intendo "riuscire a ritrovare una modalità di discussione positiva"

@naivespeaker stanchezza anche qua, ci leggo tone policing ed è un fenomeno che si è già verificato

everydayfeminism.com/2015/12/t (via wikipedia)

intanto grazie a te e ad altr* per aver riportato in auge la questione

@diorama
Non intendo neppure "dire all'oppresso di mantenere le buone maniere"
:-)

intendo aiutare due che si sono fatti prendere dalla foga, dall'angoscia e dalla rabbia e sono finiti in una discussione distruttiva in cui si fanno solo male, e non riescono più a portare elementi validi, e di cui il giorno dopo probabilmente loro stessi si dispiaceranno.

@naivespeaker dobbiamo effettivamente aggiungerlo nel bot. Pardon

@jops
Ho provato a scrivere il toot di spiegazione qui (è la mia proposta, molto simile a quanto avevo scritto nel pad dell'assemblea a suo tempo):
mastodon.bida.im/@naivespeaker

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Mastodon Bida.im

Un'istanza mastodon antifascista prevalentemente italofona con base a Bologna - Manifesto - Cosa non si può fare qui

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