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Milano si è risvegliata tappezzata di manifesti con le immagini, ispirate a note pubblicità di Nike, Uniqlo e Zara, create dall’artista uiguro Yettesu: una chiara denuncia dell’uso di lavoro forzato uiguro da parte dei marchi della moda.
Il governo cinese ha imprigionato dagli 1 agli 1,8 milioni fra uiguri e turco musulmani in campi di detenzione e lavoro forzato: si tratta del più grande internamento di una minoranza etnica e religiosa dalla Seconda Guerra Mondiale.
I marchi della moda si riforniscono di milioni di tonnellate di cotone e filato dalla Regione Uigura. Circa 1 abito in cotone su 5 venduto nel mondo contiene fibra proveniente da questa zona. I brand stanno sostenendo un sistema di repressione perpetrato attraverso campi di internamento e il genocidio del popolo uiguro.

Fonte: Campagna abiti puliti

Nel mentre, il giornale online che dovrei finanziare perché diverso dagli altri.
E anche il corpoddew di oggi è andato.

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@positiva mia morosa sta in fissa con sta cosa del fast fashion. Tu hai mica un libro da consigliarmi che potrei comprarle?

@surveyor3 purtroppo non ho mai letto libri in merito, tutto ciò che so lo conosco perché ho lavorato per alcuni anni nell'alta moda e perché seguo profili IG e FB in merito. Se segue i social però so cosa consigliarle!

@surveyor3
E se NON avete un Kindól di Ammazzon è possibile, magari, forse, che un qualche sbullonato in rete vi faccia trovare un epub di questo bel libro a gratisse...

@positiva

@positiva mi ricorda Linkiesta quando pubblicò un articolo scritto dal PR di una società oggetto dell'articolo stesso

@cronomaestro almeno hanno scritto articolo sponsorizzato. Cioè, almeno sulla torta di merda adesso ci sono le codette di zucchero.

@cronomaestro se, già che si trova questo toot in home, qualcunə volesse approfondire la questione qui c'è un link del Guardian, un livello di approfondimento leggermente diverso. theguardian.com/global-develop

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