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Via libera alle merci via mare, ma nessun via libera alle persone.
In teoria siamo nell'era della globalizzazione, del libero mercato, delle frontiere comunitarie aperte.
Il web unisce a velocità supersonica i miliardi di individui che popolano questo pianeta facendoli sentire parte di un unico mondo, annullando le distanze tra i continenti.
Dal punto di vista commerciale, questa vicinanza è tangibile e si punta a renderla ancora più concreta.

agripunkblog.blogspot.com/2017

@punko perchè le cose non sono pericolose. Le persone sì. E la paura delle persone e di ogni tipo di contatto ormai ha preso tutte le vite. Il sogno di molta gente è vivere in un posto asettico, atossico, asessuale, assente di tutto. Molta gente non vuole nessuno intorno a sè. La disumanità dilaga.

@Amleta
Va anche detto che umanamente e culturalmente la gente fa pena... Ignoranti, incapaci di articolare un pensiero, privi di senso critico e plagiati fino al midollo dal sistema vigente, gli esseri umani che vedo là fuori non mi ispirano nessuna voglia di stargli vicino.

@punko

@Antanicus
su questo devo dissentire, già dall'uso del termine "la gente" che non approvo.
Se ti sei scollegata dal sistema dovresti cercare di capire quanto "la gente" sia vittima e carnefice di se stessa e delle proprie emozioni. Che vantaggio ne traggono dal sopravvivere imprigionate da un regime retto dalle loro stesse paure?
Sento la necessità di arrivare alla fonte del meccanismo che si innesca con l'oggettificazione del vivente, partendo da quello che ha scritto @Amleta ci si arriva...

@punko @Amleta la fonte del meccanismo è perfettamente chiara e nota almeno da quando è stato pubblicato La Società Dello Spettacolo di Debord. Il problema semmai è che "la gente" (termine poco elegante, ma calzante) non solo ignora, ma VUOLE ignorare, felice nel suo bozzolo di piccole certezze borghesi (leggi: la pressione sociale che li tiene insieme come la pressione del mare tiene insieme un pesce di profondità)

@Antanicus @punko felici nel loro bozzolo. Ma almeno lo fossero felici! Io vedo in giro persone senza sorriso, senza sogni, senza forze, senza speranze. S'illudono di fare questa vita normale e di essere a posto. Poi si ammazzano depressi. 🙁

@Amleta
Eh sapessi quanti ne ho visti! Vivono con la checklist delle cose da fare: lavoro buono, mutuo trentennale, moglie /marito "giusto", macchina buona, figli, magari un cane (labrador!!) e li vedi andare verso la tomba ignari di aver vissuto...
@punko

@Amleta è un concetto un po elitario. Filosofia al limite del reale ma ci stà perché secondo me hai centrato in pieno le cause di questo comportamento asettico rispetto a tutto ciò che è vivente. Rispettare i diritti alla vita ma nessuna considerazione per gli individui viventi nel tempo di vita reale. Si arriva a considerarsi a vicenda come merci deperibili facilmente predabili.
Il punto è: siamo noi paranoici o il matrix è già qui? Parole d'ordine

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