Volevo segnalarvi che, da poco, Google Meet è stato reso disponibile anche agli account Google personali. Siamo al passo successivo rispetto a Google Hangouts. 😉

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@danieledirubbo Certo, per alimentare la dipendenza ora che si sono inseriti *anche* con questo strumento in così tanti posti di lavoro e nella scuola.

Non c'è praticamente nessuna differenza di servizio tra usare Meet o usare Meet (che un'azienda, una scuola, un governo potrebbero installarsi sul proprio server, e che non richiede account o registrazione dei dati personali di nessuno per funzionare).

(E non è che ho fatto un esempio particolarmente "di sinistra": Jitsi su server propri lo usano i ministeri francesi, per una scelta immagino dettata dal sovranismo. Della privacy dei loro cittadini non gliene frega niente, ma alla propria sicurezza istituzionale stanno attenti).

Vogliamo smetterla di usare server di Google per tutto, consegnando loro ogni pezzo delle nostre vite?

@danieledirubbo

Corollario: meno male disperdere la nostra impronta digitale su più piattaforme che concentrare tutto su un unico controllore. Lasciate che l'integrazione fra servizi si realizzi sui singoli dispositivi.

@rafu Allora, io so usare anche altri strumenti e li uso. Mi sembrava solo opportuno segnalarlo per lasciare la possibilità alle persone di scegliere cosa usare.

@danieledirubbo @rafu DDR non solo schiavo del sistema ma anche collaborazionista!!!! 😋

@danieledirubbo OK, ma parliamo invece degli _altri strumenti_, che rispetto a qualunque cosa di Google/Facebook/Amazon hanno sicuramente maggior bisogno di pubblicità da parte nostra! XD

Quando mi sono trovato a cercare una piattaforma su cui fare a distanza (infine anch'io costretto) sono andato un po' a caso, non trovando in realtà moltissime notizie su cosa potesse funzionare sul mio hardware, ecc., e alla fine mi sono assestato su Meet soprattutto perché non mi chiedeva di _chiedere_ a nessuno dei miei amici di aprire un nuovo account.
(Google Meet ho avuto modo di provarlo, e di vederlo usare a Barbara per lavoro, e guarda un po': è quasi identico. Quasi scommetterei che la base del codice _è_ Jitsi.)

La strumento che finora ho trovato più fantasticamente utile, però, è Lite!

@rafu Allora, io sono anni che uso Discord, quando era nato per i videogiocatori ed era strano starci su come giocatori di ruolo. Allo stesso modo, uso Whereby.com molto spesso in questo periodo (quotidianamente) e lo usavo da quando si chiamava ancora appear.in. Però con Hangouts mi sono sempre trovato bene e volevo che Meet fosse messo per tutti, cosa che Google aveva promesso di fare, tra parentesi. Ecco come mai il mio entusiasmo.

@danieledirubbo Vantaggi e svantaggi di ? (per il , dico, oltre a ciò che può avere valenza più generale)

Esempio con Meet:
+ no account richiesto
+ condivisione attraverso URL umanamente leggibile
+ qualità del segnale buona (confrontando con Skype, sono pari)
+ solo su desktop: opzione condivisione schermo
+ FLOSS & la app Android è installabile anche da F-droid
+ ciascun utente può cambiare il proprio nome visualizzato
- non incorpora nessun modo di tirare dadi
- su desktop, si lamenta se il browser non è Chrome/Chromium
- troppo pesante per il mio vecchio laptop atom
- sotto Android, richiesto scaricamento di app
- app Android non permette condivisione schermo
- app Android pensata per cellulare, non tablet, sfrutta male schermi grandi: comandi nascosti o assenti, chat di testo nascosta quindi poco utile

@rafu Su Discord:

- Ti devi registrare.

+ Ti crea un server gratis;
+ Hai più canali testuali e vocali;
+ Fai chiamate audio e video, a seconda di quello che vuoi;
+ Puoi implementare bot gratuiti che ti permettono di registrare le partite, tirare i dadi, ecc.;
+ La comunità dei giocatori di ruolo ci si è spostata in massa per giocare;
+ Funziona bene anche da browser, senza installare client.

@danieledirubbo Il dettaglio del registrare le partite lo avevo scordato, per dire quanto sono abituato a usarlo. In teoria Jitsi lo fa, in pratica mai provato.

@rafu Per il podcast “Geecko on the Air” ho un server Discord dedicato che mi fa da stanza delle registrazioni per le interviste a distanza. Per registrare uso il bot gratuito Craig, che poi mi fa scaricare l’intervista come progetto multitraccia di Audacity.

@danieledirubbo E scusa se ho un po' escalato nei toni. Probabilmente vedere proprio te pubblicizzare un nuovo prodotto di Google mi ha ricordato i tempi in cui tutti quanti avete mollato i buoni vecchi forum per G+, che poi cvd vi ha traditi — e RIP ogni punto di riferimento per la discussione online sui . Io ancora sotto sotto rosico per quello (e fu anche ciò che mi spinse a gettare un necessario sguardo critico su Google).

@rafu Non mi sento colto da questa polemica, in quanto io ero un fautore dei forum già allora. Anzi, ho cominciato a usare di più i forum proprio quando mi sono accorto che i social network come Google+ e, soprattutto, Facebook stavano erodendo tutte le discussioni costruttive. Adesso concordo con te nel dire che è la desolazione, ma ogni volta che si parla di tornare sui forum ci prendono per dei vecchi boomer lagnoni. Qualche buona notizia ogni tanto arriva, comunque: locanda.dungeonworld.it/

@danieledirubbo Scusa se ho sparato nel mucchio includendoti implicitamente tra gli allora fautori di G+, allora! 🤐

…Che poi i maggiori danni, chiudendo, li fece proprio a quelle persone che erano entrate nel "giro" dei proprio *a partire da* (e le sue "cerchie"). Soprattutto nel mondo anglofono, direi. Vedi l'inchiesta-sondaggio che fece Beau Sheldon sulle ricadute sui designer marginalizzati.

È un esempio da manuale di come funziona l'internet delle grandi piattaforme: prima ti convince di essere l'unico possibile status quo, poi quando ti sei abituat* ti strappa il tappeto da sotto i piedi.

@rafu Intendiamoci: io sono entrato pienamente nella comunità italiana (e non) dei giocatori di ruolo indie proprio grazie a Google+.

Sai bene che “Gente che gioca”, nella fase del 2009-2012, aveva un po’ il problema delle camere dell’eco e che si era creato uno status interno al quale non era sempre semplice aderire.

Per quelli come me, Google+ fu un’occasione per entrare in contatto con altri giocatori indie italiani, sfuggendo in parte al sistema di status che passava per “Gente che gioca”.

@danieledirubbo Sì, riconosco che Gente Che Gioca era diventato abbastanza invivibile (io stesso lasciai semi-teatralmente per sottrarmi alla tentazione di litigare con moderatori che IRL erano miei amici & compagni di gioco).
Ma Story-Games.com era per me un riferimento molto importante, che perse molto traffico con la migrazione di massa ai "social network". Lo sai che l'anno scorso si è infine spento pressoché nel silenzio? Aveva ormai troppo poco traffico per giustificare il lavoro di amministrazione e il mantenimento dei server, immagino.

@rafu Sì, ho sentito e ho in parte vissuto la scomparsa di “Story Games”. È un forum che io ho frequentato pochissimo perché mi è sempre pesato da paura il culo a scrivere in inglese. 😅

@rafu Una cosa che ci tengo a dire: io vedevo “Gente che gioca” come un luogo invivibile principalmente per racconti di seconda mano da parte di un amico a cui non piaceva il clima che si era creato.

Quando mi è capitato di scriverci, dal 2012 in avanti, ho sempre trovato un bel luogo di discussione.

Tra parentesi, al primo post che feci, nel 2008, rispondesti proprio tu, molto gentilmente, nonostante non avessi capito un cazzo de “La mia vita col padrone”. Grazie per quel caldo benvenuto!

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