Questo sabato Tech Workers Coalition Bangalore organizza una proiezione con discussione di The Social Dilemma, il documentario che discuteremo durante il gruppo di studio del 7 Ottobre. Se vi interessa confrontarvi con altri Tech Workers che vivono dall'altra parte del mondo ma che condividono con noi la stessa identità e probabilmente molte speranze e desideri, vi invitiamo ad unirvi all'evento.

eventbrite.com/e/social-dilemm

Quando l'impresa padronale italiana incontra la fuffa degli startuppari americani.

Questo mese il gruppo di studio cambia formato: dai testi ai documentari. L’idea è di avere un formato più leggero per chi ha poco tempo da dedicare alla lettura. Il tema affrontato è l’impatto delle piattaforme social sul tessuto politico e sociale in cui viviamo, sull’economia e sulla psiche di ognuno. Una tecnologia nuova e diffusasi in maniera estremamente rapida, i cui effetti sono tanto profondi quanto complessi. Come Tech Worker è nostra responsabilità comprenderli per poter prendere posizione.
Materiale

Visioneremo questo mese The Social Dilemma, documentario uscito nel Gennaio 2020. AVVISO: la visione va svolta autonomamente. Durante la sessione del gruppo di studio ne discuteremo i contenuti.

Durata:93 minuti.

Per maggiori info, vi rimandiamo all'evento sul sito: twc-italia.org/events/10

I rider sono Tech Worker. Sono lavoratori immersi in processi di decisione algoritmica e il cui lavoro è determinato dalla tecnologia.

TWC Italia osserva quindi con interesse le attività già esistenti in Italia in materia di tutela dei rider, un grande lavoro che promette di raggiungere a breve grandi vittorie. Un ostacolo in questo processo è sorto in questi giorni con la firma da parte dell'UGL, sindacato vicino alla Lega, di un contratto nazionale "pirata", come definito dagli altri sindacati. Una contrattazione avvenuta di nascosto con un sindacato fondamentalmente assente nella galassia dei rider che, con sorpresa di nessuno, ha stilato un CCNL che fa gli interessi delle grandi aziende del delivery a danno dei rider che rimangono precari, pagati poco e non tutelati.

editorialedomani.it/fatti/il-c

Abbiamo compilato per voi questa fighissima lista di letture e risorse sulle Cooperative tecnologiche, in Italia e all'estero.

Volete contribuire alla lista? Aprite una issue o una PR. Conoscete cooperative italiane non menzionate? Segnalatecele

github.com/Tech-Workers-Coalit

Podcast belli #3
Lungo il mese di settembre, questo podcast pubblicherà una storia orale della sindacalizzazione in Kickstarter, un caso diventato simbolo in America quando pochi mesi fa i lavoratori della famosa azienda di crowd-funding si sono sindacalizzati. Il primo caso di un'azienda americana interamente dedita allo sviluppo software, in cui il comparto tecnico è riuscito a formare una rappresentanza sindacale. Questo podcast ne ripercorrerà le tappe narrate in prima persona da una delle dipendenti.
Per ora è disponibile solo un teaser ma a breve verrà pubblicato tutto il materiale.

eclive.engelberg.center/episod

Questi modelli di lavoro non sono più sostenibili e vanno combattuti, sia conquistando diritti (ad esempio alla formazione o la tutela contro la discriminazione per età), sia offrendo alternative sostenibili per i Tech Worker, in cui il lavoro smetta di essere un modo per assorbire le energie vitali della persona.

Show thread

I dipendenti più fedeli vengono quindi puniti in proporzione alla loro permanenza in azienda: una situazione che si verifica sopratutto quando le aziende, sopratutto quelle di consulenza, vedono il Tech Worker come una risorsa da sfruttare, un professionista usa e getta da usare fintanto che non è da buttare. L'investimento nella formazione è nullo e la macchina è ottimizzata per assumere giovani aggiornati appena usciti dall'università, trattenerli più a lungo possibile e buttarli via nel caso resistano abbastanza a lungo quando, a causa dell'azienda stessa, non sono più sfruttabili.

Show thread

La discriminazione verso i lavoratori e le lavoratrici più in là con gli anni (in inglese "ageism") è una delle violenze sistemiche più diffuse e meno discusse nel settore IT.

Non sorprende quindi l'emergere di evidenze in questo senso in una causa contro IBM che tra il 2013 e il 2018 avrebbe condotto estesi licenziamenti, licenziando in larga parte i dipendenti più anziani, reintegrandoli eventualmente a contratto.

Link alla notizia: wraltechwire.com/2020/09/14/fe

Vi segnaliamo questa lista di azioni, proteste, scioperi e dimostrazioni condotte dai Tech Worker in giro per il mondo. Persone come noi che hanno deciso di passare dalle parole ai fatti e trasformare il loro desiderio di cambiamento in qualcosa di tangibile.

Da grandi gesti come la partecipazione dei lavoratori bielorussi alle proteste contro il regime autocratico di Lukashenko fino a piccole storie di sindacalizzazione, in questa lista trovate più di 300 esempi recenti che raccontano come noi Tech Worker possiamo avere un impatto concreto.

A quando una prima storia di successo in Italia?

collectiveaction.tech/

Apprendiamo con sconcerto della morte di David Graeber, famoso, tra le altre cose, per essere l'autore di Bullshit Jobs. Con il suo lavoro ha dato voce alle esperienze di tanti di noi e il suo contributo non verrà dimenticato. Se non l'avete ancora fatto, leggetevi il suo libro.

Rest in Power O/

twitter.com/nikadubrovsky/stat

PHP, Java, Python, C/C++: i Tech Worker tecnici hanno l'abitudine malsana di dividersi in tribù in base al linguaggio o all'ecosistema di tecnologie che usano. Guerre di religioni, litigi su internet, diffidenza, penalizzazioni nei colloqui e tutta una serie di discriminazioni conscie e sopratutto inconscie.

Questi strumenti raramente sono scelti liberamente in funzione del problema da risolvere. Molto più spesso le strutture aziendali, il mercato, la pressione economica decidono
per noi e di rado la qualità o il benessere (mentale) dei lavoratori è tra le priorità.

Lo scherno di programmatrici PHP, programmatori Java, sistemisti Windows e altre categorie bistrattate è un lento logorio sociale, un'inconscia creazione di barriere artificiali che ci divide e fa il gioco di chi vuole i lavoratori in conflitto tra loro e isolati

Se vi foste mai chiesti qual è l'obiettivo di Amazon come entità politica ed economica, questa offerta di lavoro per un'analista strategico elenca chiaramente quali sono i nemici da sconfiggere per vincere il gioco a cui Amazon sta giocando: i sindacati, la legge, la politica.

Amazon è nota per le sue pratiche anti-sindacali, la sua propaganda e il suo forte controllo e repressione di qualsiasi iniziativa spontanea finalizzata a migliorare le condizioni lavorative dei dipendenti, tanto nei magazzini quanto negli open-space. Questa notizia sta facendo il giro del mondo per la sfacciataggine con cui inquadrano il problema, facendo cadere il già sottile velo di finzione dietro cui nascondevano le loro malepratiche.

Per maggiori dettagli vice.com/en_us/article/qj4aqw/

Prossimi eventi

Assemblea con dibattito, 29 AGO 2020 17:00

Link: twc-italia.org/events/5

Agenda:

* Autorganizzazione in azienda: che ruolo può avere TWC Italia nello stimolare e supportare l’organizzazione autonoma dei lavoratori? Quali competenze necessitiamo? Come collaborare con realtà esistenti su questo tema?
* Apertura del dibattito su Carta dei Valori e Regole di Comportamento di TWC Italia

* * *

Gruppo di Studio - Tecnologie Xenofemministe, 2 SET 2020 19:00

Link: twc-italia.org/events/6

Letture:

* Capitolo 3 di Xenofeminism di Helen Hester
* OPZIONALE: capitoli 1 e 2. Sebbene non strettamente necessari per seguire il ragionamento presentato nel capitolo 3, forniscono un contesto sia ideologico che materiale agli esempi e alle strategie presentate. La lettura di questi due capitoli è caldamente consigliata.

L'open source è ormai uno strumento per sfruttare il lavoro volontario di migliaia e migliaia di idealisti. Il Free Software è moribondo e svuotato delle energie radicali che lo avevano alimentato sin dalla sua nascita.

Nuove forme di produzione del software al di fuori dei canali tradizionali sono necessarie. Dalle macerie del FOSS sta nascendo una nuova ondata di proposte, forme aziendali e circuiti economici paralleli.

Un sottoprodotto di questi nuovi movimenti è una nuova generazione di licenze. Tra queste merita menzione la Peer Production License, ad oggi una delle più mature: wiki.p2pfoundation.net/Peer_Pr

Per meglio orizzontarvi in questo mondo complesso, vi consigliamo la consultazione della P2P Foundation che cerca di mappare e documentare, tra le altre cose, questo proliferare di idee e licenze: wiki.p2pfoundation.net

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