Gruppo di studio - Cyberpunk di ieri e di oggi

15 Dicembre 2020, ore 19:00

Per la lista dei materiali da leggere e visionare, vi rimandiamo all'evento sul nostro sito: twc-italia.org/events/17

L'incontro si terrà online su Jitsi: vdc.dyne.org/twcitalia

Password: tidabliucì

Ringraziamo Dyne.org per l'host.

Da alcuni anni l'umanità è entrata in una fase critica. Si deciderà a chi andrà e quanto sarà ingente la frazione di benessere materiale che saremo in grado di preservare a fronte delle enormi sfide davanti a noi: ecologiche, sociali, economiche.

Nel mentre, "le migliori menti della nostra generazione sono impegnate a pensare a come far cliccare le pubblicità alle persone", a produrre siti vetrina per i compro-oro di provincia, ad adattare l'ennesimo software custom per far risparmiare qualche spicciolo alla banca o all'assicurazione di turno. La tecnologia deve porsi obiettivi più grandi.

Il singolo individuo deve imparare, già da oggi, a riconoscenere e coltivare i semi del Mondo Nuovo tra le macerie del Mondo che sta morendo.

alziamolatesta.twc-italia.org/

Gli straordinari, i weekend, i meeting improvvisati a tarda sera, le consegne all'ultimo minuto. Strappi alla regola che diventano la nuova regola. A volte vengono adeguatamente compensati, ma molto più spesso è tempo rubato, oppure comprato con un piccolo bonus o una cena.

Ritmi insostenibili e lavoro non retribuito sono un furto sia di tempo che di salute: il burnout, la patologia associata a continui ed elevati livelli di stress, è una piaga che colpisce chi tra noi è più vulnerabile, sia economicamente che psicologicamente. A questo si accompagnano le Repetitive Strain Injury, come la sindrome del tunnel carpale, che affliggono una larga fetta della forza lavoro nell'IT.

Gli straordinari pagati, il tempo libero, l'equilibrio vita-lavoro e la salute sono tuoi diritti: difendiamoli insieme.

alziamolatesta.twc-italia.org/

Oggi, nel settore informatico, è considerato normale avere una distinzione tra chi decide e chi lavora. Allo stesso modo si dà per scontato che chi decide abbia diritto ad uno stipendio molto maggiore.

Non deve essere per forza così nemmeno nel nostro settore: negli ultimi anni anche nell'IT stanno fiorendo numerose imprese collettive, sia in Italia che all'estero. Queste aziende approcciano la produzione software in maniera totalmente nuova. Niente più intermediari e capi ma coordinatori eletti democraticamente da chi lavora per gestire le incombenze gestionali e burocratiche necessarie per lasciare ai tecnici la libertà di lavorare in maniera efficiente su ciò che sanno fare meglio.

Non solo democrazia, ma anche distribuzione equa dei profitti. Niente super-compensi per i manager e spiccioli ai tech worker.

Il Body Rental nel settore informatico, così come il caporalato in altri, è una malaparatica incompatibile con il lavoro sano. Spesso condotto in maniera illegale, sotto banco, conducendo ad illegalità, a violazioni dei diritti, a ritmi di lavoro eccessivi, all'impossibilità di sviluppare competenze e ad ambienti di lavoro tossici.

Il body rental lede sia la tua professionalità sia la tua dignità: da professionista diventi un pezzo di carne da allocare al cliente di turno che non ha nessun interesse nella tua crescita professionale o nel tuo equilibrio vita-lavoro.

Il body rental è un sintomo di un problema più grande. Lo stesso problema che conduce alla grande consulenza per produrre software "usa e getta" e al soffocamento delle piccole imprese locali.

Sei un/una Tech Worker? Soffri di dolori da ufficio? Alziamo la Testa.

Parte la nostra prima campagna, dedicata ai e alle Tech Worker della produzione software.

Gli obiettivi:
* aprire il discorso sui problemi del settore IT: crunching, furto salariale, consulenza disfunzionale, rapporti tossici tra università e aziende
* innescare una presa di coscienza che porti ad azioni organizzate e collettive
* far conoscere Tech Workers Coalition Italia

Come supportarci?

Ricondividi il sito, il volantino, i futuri post di questa campagna con i tuoi profili. Segnalala ad influencer e giornalisti che conosci.

Questa è la prima di molte campagne, primo passo di un lungo percorso per sanare l'IT italiano.

Oggi, noi Tech Worker, alziamo la testa. E tu? Starai a guardare?

alziamolatesta.twc-italia.org/

Vi ricordiamo che questa sera alle 19 si terrà il gruppo di studio su The Californian Ideology.

Scritto ormai più di due decenni fa, ha catturato a perfezione lo spirito, le influenze culturali, ideologiche e religiose su cui è stata costruita l’industria digitale californiana. A distanza di decenni, queste radici sono ancora forti, seppure in chiaro declino e raggiungono ogni angolo del globo: dove si mischiano alle culture locali, inclusa quella italiana. Questo testo è fondamentale per comprendere da dove viene l’IT che vediamo oggi, sia in patria che all’estero, e per comprendere tutto ciò che è stato scritto successivamente sul tema.

Evento sul sito: twc-italia.org/events/13

Il 20 e 21 Novembre si terrà il primo Union Hack, un evento sia in lingua inglese che tedesca, di 24 ore in cui persone da tutto il mondo con i background più diversi si ritroveranno a lavorare su sfide tecniche, organizzative e comunicative che oggi limitano l'azione dei sindacati. Se siete programmatori, data scientist, sistemiste, ma anche se avete un profilo umanistico o semplicemente vi interessate di diritti del lavoro, sicuramente avrete modo di utilizzare le vostre competenze in questo evento.

Pur essendo un evento organizzato dai principali sindacati tedeschi, punta a produrre soluzioni riutilizzabili anche in altri paesi, oltre a creare reti internazionali di persone interessate a continuare questo tipo di attività oltre il termine dell'evento.

unionhack.de/en/

Per venire incontro alle richieste di accessibilità fatte da diverse persone, abbiamo implementato la nostra lista di eventi come Feed Atom. Questo significa che potrete rimanere aggiornati sulle nostre attività senza dover seguire nessuna delle nostre piattaforme social.

Link per aggiungerlo al vostro Feed Reader preferito: twc-italia.org/events.xml

Vi ricordiamo che questa sera alle 19:00, si terrà la seconda sessione del gruppo di studio su The Social Dilemma. L'evento è aperto sia a chi è venuto alla prima sessione, sia a chi non c'era.

twc-italia.org/events/12

TWC è un movimento di lavoratori e lavoratrici del settore tech che vuole farla finita con la competizione, le giornate infinite, i bassi salari e il lavoro senza senso in favore della solidarietà al di là delle mansioni, del genere, del livello di esperienza e di tutte quelle cose che le aziende usano per farci sentire estranei l'uno all'altra. Quello che si riuscirà a ottenere dipenderà da quello che ci sapremo mettere! Tutti possono contribuire, qui i canali per partecipare:

twc-italia.org/connect

Ci segnalano questa perla di grande valore storico.

Il Controbit, una pubblicazione del '77 della rappresentanza sindacale in IBM, dove si parla di rivendicazioni di diritti qui in Italia, di Apartheid in Sudafrica, della falsa retorica delle aziende tech sul "investire in Italia" e delle castronerie dette e scritte da politici ed economisti quando si parla di progresso tecnologico.

Oggi l'Apartheid in Sudafrica non c'è più, c'è Black Lives Matter, ma molte delle cose che potete leggere nel Controbit potrebbero esser state scritte oggi.

rsuibmsegrate.altervista.org/7

Foto vintage, per ricordarci che non ci stiamo inventando nulla di nuovo. I Tech Workers esistevano, si organizzavano e combattevano per i propri diritti da molto prima che esistesse una parola per definirli.

Quando l'impresa padronale italiana incontra la fuffa degli startuppari americani.

La discriminazione verso i lavoratori e le lavoratrici più in là con gli anni (in inglese "ageism") è una delle violenze sistemiche più diffuse e meno discusse nel settore IT.

Non sorprende quindi l'emergere di evidenze in questo senso in una causa contro IBM che tra il 2013 e il 2018 avrebbe condotto estesi licenziamenti, licenziando in larga parte i dipendenti più anziani, reintegrandoli eventualmente a contratto.

Link alla notizia: wraltechwire.com/2020/09/14/fe

Vi segnaliamo questa lista di azioni, proteste, scioperi e dimostrazioni condotte dai Tech Worker in giro per il mondo. Persone come noi che hanno deciso di passare dalle parole ai fatti e trasformare il loro desiderio di cambiamento in qualcosa di tangibile.

Da grandi gesti come la partecipazione dei lavoratori bielorussi alle proteste contro il regime autocratico di Lukashenko fino a piccole storie di sindacalizzazione, in questa lista trovate più di 300 esempi recenti che raccontano come noi Tech Worker possiamo avere un impatto concreto.

A quando una prima storia di successo in Italia?

collectiveaction.tech/

PHP, Java, Python, C/C++: i Tech Worker tecnici hanno l'abitudine malsana di dividersi in tribù in base al linguaggio o all'ecosistema di tecnologie che usano. Guerre di religioni, litigi su internet, diffidenza, penalizzazioni nei colloqui e tutta una serie di discriminazioni conscie e sopratutto inconscie.

Questi strumenti raramente sono scelti liberamente in funzione del problema da risolvere. Molto più spesso le strutture aziendali, il mercato, la pressione economica decidono
per noi e di rado la qualità o il benessere (mentale) dei lavoratori è tra le priorità.

Lo scherno di programmatrici PHP, programmatori Java, sistemisti Windows e altre categorie bistrattate è un lento logorio sociale, un'inconscia creazione di barriere artificiali che ci divide e fa il gioco di chi vuole i lavoratori in conflitto tra loro e isolati

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