☠️Ieri la coalizione di Destra ha vinto le elezioni e formerà un governo. Sappiamo che la maggior parte di voi oggi è arrabbiata, delusa, depressa, spaventata per il proprio domani. Per fortuna i problemi e la generale ingovernabilità del paese rallenteranno i loro programmi reazionari.

🪢Il cambiamento non arriverà da queste istituzioni paralizzate. Votare può essere utile, ma è chiaro che non basta, soprattutto di fronte a questa classe politica. Serve attivarsi ed essere coinvolti e coinvolte in prima persona.

💪Come TWC facciamo parte di una nuova generazione di organizzazioni che hanno un altro modo di fare le cose. Vogliamo creare cambiamento che non richieda di dipendere da queste istituzioni, oggi in mano a persone che probabilmente vorrebbero vedere sparire qualsiasi diritto sindacale. Non ci si può fidare. 1/2

✍️ Politica e SmartWorking 25 settembre 2022

📖Dopo aver letto i programmi, abbiamo raccolto e riassunto le posizioni legate allo smartworking dei partiti presenti alle prossime elezioni.

🔍Premettiamo che non tutti i partiti hanno inserito nei propri programmi una posizione sullo smart working, ma anche chi lo ha fatto, generalmente ha espresso posizioni vaghe e insufficienti.

➡️Dopo le elezioni faremo una piccola serie di post di approfondimento sul tema dello smart working e le nostre posizioni in merito.

🏛Crediamo sia fondamentale che in questo momento storico la politica si prenda carico di affrontare una tematiche che riguarda moltissimi lavoratori e lavoratrici, con un impatto importante sulla loro qualità della vita.

🚆 Il resto d’Italia parla di lavoro remoto e immobiliare.it usa il trasferimento forzato per liberarsi di 48 dipendenti, quasi un quarto dell’azienda. Questo “licenziamento mascherato” è un trucco per forzare ad andarsene i dipendenti più sindacalizzati (26 dei 28 totali) oltre che quelli con figli e in categorie protette.

💪 I tech worker che lavorano per immobiliare.it, che già avevano rifiutato una buonuscita, sono interessati a rimanere e rifiutano sia il licenziamento che il trasferimento forzato.

📍 Per questo, domani Mercoledì 21 Settembre si terrà un presidio di protesta dalle ore 9.30, sotto la sede aziendale in via Fabio Filzi 25. Vi invitiamo a visitare il presidio per dare supporto, raccogliere testimonianze dai tech worker presenti e condividerle con noi.

Ci hanno invitate all'assemblea ACTA - REDACTA a Bologna!

🔎 Per chi non lo sapesse ACTA è l’associazione che mette in rete i , mentre REDACTA è un’inchiesta sulle condizioni di lavoro nel settore dell’editoria libraria, nata dall’iniziativa di alcuni soci e socie ACTA.

✊Parleremo della nostra esperienza di organizzazione dal basso che si occupa dei temi del lavoro e più in generale dell'impatto della digitalizzazione sul lavoro.

💻Ci interrogheremo inoltre sull'opportunità di formare un sottogruppo per tech workers — freelance — sulla falsa riga di REDACTA.

Se vuoi confrontarti con noi su questi temi, ti aspettiamo!
🗓 24 settembre
📍 Bologna Attiva (capannone DumBO, via Casarini 19)

➡️ Registrati qui per partecipare: bit.ly/3B7I79W

♻️Vi avevamo già parlato di @reware qualche mese fa. Si tratta di una cooperativa italiana senza scopo di lucro che recupera, ricondiziona e vende hardware come portatili, monitor e computer desktop.

💪Reware è un’iniziativa particolarmente interessante perché incontra tanti dei valori che Tech Workers Coalition Italia promuove: è una cooperativa democratica, ha un impatto ambientale e sociale concretamente positivo, ha pratiche economiche sostenibili.

💰Abbiamo quindi pensato di collaborare per offrirvi un codice sconto dedicato per chi ci segue: TWC_REWARE_22.

Utilizzatelo per i vostri acquisti sul sito di Reware: reware.it/

In piazza a Roma per USB e SI COBAS, fermati per aver difeso i diritti dei lavoratori della logistica

📄 Cosa sono gli ?

Un ex manager della piattaforma, il Mark MacGann, ha consegnato al Guardian 124mila documenti che raccontano dall'interno il modello di business dell'azienda.

💶 Lobbying

Ad esempio fra le varie cose notevoli Fra il 2013 e il 2017 ha investito 90 milioni di dollari all'anno per reclutare politici che sostenessero la sua agenda.

I dirigenti di Uber avevano bisogno di appoggi per continuare a favorire una deregulation tanto selvaggia, anche vista la crescente intensificazione dei fenomeni di dal basso che hanno riguardato in particolar modo i platform worker: riders, autisti, programmatori.

Dopo il disguido dell'ultima volta, ci riproviamo: il 19 mattina ci incontreremo live con @kenobit per chiacchierare di industria del gaming, condizioni di lavoro e sindacalizzazione nel settore.

Non mancate!

twitch.tv/kenobisboch

🌳 Spesso si sente dire che la sindacalizzazione è legata strettamente ai temi del e dell’ , ma cosa significa di preciso?

👨‍🏭 Storicamente organizzazioni di lavoratori ed ecologisti sono sempre stati nemici. Gli ecologisti attaccavano specifiche categorie di aziende col rischio di far perdere posti di lavoro a categorie altamente sindacalizzate: minatori, lavoratori dei trasporti, dell’industria petrolifera, dell’automotive.

🤝 Oggi ecologisti e lavoratori si sono accorti di essere dalla stessa parte: solo i lavoratori possono sviluppare la forza necessaria alla sterzata radicale che la nostra società dovrebbe compiere per non soccombere sotto il peso del e ambientale che da alcuni anni ci sta investendo.

Gorillas chiude in Italia e licenzia 540 persone. La startup di delivery tedesca ha dichiarato di volersi concentrare sul altri mercati e, oltre all'Italia, lascerà anche Belgio, Spagna e Danimarca.

Accade a meno di un anno dal suo arrivo nel nostro paese e dopo soli due mesi dalla sottoscrizione di un contratto collettivo con i sindacati Uilt e Fit-Cisl che ora denunciano il comportamento inaccettabile dell'azienda.

Deliverance Milano, una delle maggiori organizzazioni di rider in Italia, nel suo comunicato (m.facebook.com/story.php?story) evidenzia come la scelta di Gorillas venga dal suo maggior investitore, Delivery Hero, che ha scelto di favorire un'altra azienda dello stesso gruppo: Glovo. Glovo, appena acquisita dal gruppo Delivery Hero, non solo è più radicata sul mercato italiano ma non assume i rider con regolare contratto.

L’idea è semplice: chi lavora per la stessa azienda o per lo stesso indotto deve organizzarsi insieme, a prescindere dalle competenze o dalle mansioni. In questo modo è molto più semplice ottenere migliori condizioni per tutti/e quando ci si siede a negoziare.

Domani sera alle 18:30 saremo ospiti di China Files per una diretta Instagram. Parleremo di tech workers in Cina e India, facendo confronti con i casi italiani, europei e statunitensi.

instagram.com/china_files/

🍌 Ti aspettiamo domani sera al Banana bar!

Sarà un incontro informale per chiacchierare e raccontarci cosa stiamo facendo, cosa stiamo imparando, cosa succede nelle nostre vite, al lavoro e fuori.

🐒 Un’occasione per staccare dallo stress del lavoro e conoscere altri/e tech worker.

Abbiamo voluto riproporre in versione digitale la formula dei LogOut organizzati dalle sezioni locali di Tech Workers Coalition Italia per dare la possibilità di connettere con la nostra comunità anche a chi non può partecipare di persona.

Perciò vi aspettiamo sul nostro gruppo Telegram dalle 21:00 in poi: t.me/twcita

🌈 Anche il vostro feed in questi giorni si è riempito di loghi arcobaleno e post sull'inclusività in azienda? Magari da quelle stesse aziende che durante il resto dell'anno dimenticano il significato di questo termine?

Quando particolari temi politici diventano molto sentiti nel dibattito pubblico, alcune aziende tendono a mostrare avvicinamento a questi temi per apparire più inclusive

🤡 Spesso però questa vicinanza è solo di facciata: l'azienda appare etica all'esterno, mentre mantiene internamente politiche discriminatorie

Questo processo è detto
✨ rainbow-washing ✨

Non è accettabile che le aziende sfruttino le cause delle identità marginalizzate per trarne profitto, specialmente se le loro politiche si rivelano incoerenti.

🤖 In questi giorni circola un'intervista ad un lavoratore di Google che ha dichiarato come LaMDA, modello linguistico sviluppato da Google, secondo lui sia senziente.

❌ In base a tutte le evidenze raccolte sul tema fino ad ora e al consenso di chi fa ricerca sul tema, questa affermazione può essere ritenuta falsa.

🧠Riteniamo pericoloso dare spazio a questo tipo di notizie: considerare una macchina senziente consente di attribuirle la responsabilità delle sue azioni, togliendola invece a chi quella macchina l'ha progettata e realizzata. Ogni conseguenza dell'uso di un software deriva da scelte e comportamenti umani: suggerire il contrario rischia di renderci meno consapevoli.

🖥L'altro giorno vi abbiamo chiesto di condividere le vostre scrivanie, di casa o dell'ufficio, per mostrare i luoghi dove i tech worker lavorano e, ogni tanto, partecipano alle nostre attività.

🙏Ce ne avete mandate tantissime, tutte diverse e uniche. Per questo vi ringraziamo!

Show older
Mastodon Bida.im

Un'istanza mastodon antifascista prevalentemente italofona con base a Bologna - Manifesto - Cosa non si può fare qui

An antifa mostly-italian speaking mastodon istance based in Bologna - About us - What you can't do here

Tech stuff provided by Collettivo Bida