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«Un’operazione da MinCulPop, essendo il fumetto un racconto distorto e inesatto e privo di qualsiasi ricostruzione storica di un dramma quale furono le “foibe” [...] La Regione Piemonte , decorata con medaglia d’oro al merito civile per la Resistenza , non può piegarsi ad una operazione politica neofascista e farsene protagonista.»
Dal comunicato dell'ANPI provinciale Torino.
anpitorino.it/2020/02/13/comun

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Torino, domani, martedì 18 febbraio, h.17, presidio sotto la sede dell'Ufficio scolastico regionale (Corso Vittorio Emanuele II, 70, metro Umberto I.), per protestare contro la penetrazione di propaganda neofascista nelle scuole, no al fumetto «Foiba rossa», comprato in migliaia e migliaia di copie dalla Regione Piemonte (quindi con soldi dei contribuenti, anche di quelli antifascisti) per distribuirlo nelle scuole.
archive.is/0DoHL

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Qualche tempo fa parlavo di . Ecco uno dei loro articoli.
L'8 febbraio a Budapest si sono riuniti decine di gruppi di estrema destra, alcuni apertamente neonazisti. Era presente anche il consigliere comunale di Bolzano Andrea Bonazza, di Casapound, e un gruppo rock identitario della stessa area. Tra celtiche, svastiche e marce con le uniformi delle SS. Ecco il racconto di , con foto e video
memoriattiva.it/2020/02/13/il-

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L'INQUIETO DECRETO COLPISCE ANCHE TE
nasce rete cittadina

È necessario mettere in campo un’iniziativa culturale e di critica politica capace di mettere in discussione l’impianto delle leggi emergenziali.
Non possiamo più dire “non mi riguarda” se non sono un migrante, se non sono un manifestante, se non sono uno scioperante, se non occupo una casa o uno spazio sociale. Ognun* di noi è una di queste cose almeno una volta nella vita.

ASSEMBLEA PUBBLICA
mercoledì 19 febbraio alle 20.30
al Centro sociale della pace
in via del Pratello 53

mutuosoccorso.noblogs.org/post

stopdecretisicurezza.net

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Procura generale: dietro la strage P2 e apparati dello Stato

Chiuso il primo filone di indagine sui mandanti, c'è il nome di Licio Gelli. Anche Paolo Bellini (ex di Avanguardia nazionale) accusato di aver partecipato all'esecuzione dell'attentato. I familiari delle vittime: "Finalmente raggiunto un obiettivo". E i loro legali: "Questo processo può veramente cambiare la storia del paese".

zic.it/procura-generale-dietro

Anarchia come organizzazione, con Fofi e altri. Attualità di Colin

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Quando sento mi viene sempre in mente questo video:

youtu.be/6pK5RfE7mTY

Nel senso, secondo me è più creativo costruire un fortino e dare fuoco ai blindati che fare i tessuti aerei

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Insomma il generale al-Sisi, tanto apprezzato e lodato dai governanti europei d’ogni colore, è a capo di un governo poliziesco che se la prende soprattutto con i giovani che hanno vissuto e organizzato la rivoluzione del 2011.

Attivisti, scrittori, intellettuali, sindacalisti, anarchici, femministe… chiunque critichi l’autoritarismo e le politiche economiche antipopolari è considerato un “terrorista”… E questo dalla fine del 2013…

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Sul piano politico, militare, diplomatico e commerciale l’Italia ha fornito e fornisce supporto all’Egitto rifornendo la polizia di armi leggere e di risorse informatiche “antiterrorismo” che vengono usate sistematicamente contro il dissenso e i movimenti sociali egiziani.

Vedi qui l’intervento di dopo l’omicidio di Regeni:
staffetta.noblogs.org/post/201

Parlare di un “caso” è una tecnica giornalistica per nascondere il sistema dell’ingiustizia e della violenza di Stato. Tutti sanno chi è Stefano Cucchi, ma i nomi di Riccardo Rasman, Aldo Bianzino, Giuseppe Turrisi, Stefano Brunetti, Niki Aprile Gatti, Manuel Eliantonio, Giuseppe Uva, Stefano Frapporti, Francesco Mastrogiovanni, Simone La Penna, Bledar Vukaj… nessuno li conosce…

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Solidarizzare con Patrick George , attivista e ricercatore egiziano incarcerato al Cairo, credo voglia dire anche evitare che il singolo “caso” nasconda il sistema che l’ha prodotto.

Secondo l’organizzazione Al Nadeem (Centro di riabilitazione di vittime di tortura in Egitto), nei 365 giorni che hanno preceduto l’omicidio di Giulio nel gennaio 2016 i servizi di sicurezza egiziani – tra sparizioni in basi militari e persone morte in seguito a tortura – hanno fatto circa 1.000 morti, più di 2 al giorno, ma di quelle vite spezzate nessuno ha parlato, nessuno parla…

Nel luglio 2015 Matteo Renzi parlando alla conferenza di Sharm el Sheik disse al generale al-Sisi dopo aver lodato la sua «saggezza nel guidare il popolo egiziano»: «La vostra guerra è la nostra guerra, la vostra stabilità è la nostra stabilità».

Sarebbe significativo se l'assemblea bolognese di bida di oggi desse un segno di protesta per la liberazione di

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Stasera al @berneri dalle 19.00 aperitivo e dalle 20 iniziativa sui depistaggi durante la stagione delle bombe. Con Antonella Beccaria, Maria Giovanna Drudi e Flavio Romani.
Iniziativa all'interno del percorso 50-40 Freccia Nera Milano-Bologna: la stagione delle bombe.

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ON EST LÀ – appunti d’oltralpe sui gilet gialli
ore 20 cena popolare autogestita

a seguire presentazione dell'opuscolo "On est là - siamo qua"

"Il 17 novembre 2018 un'anomalia appare sullo scenario politico globale. Il movimento dei gilet gialli in pochi giorni passa da mobilitazione contro una tassa sul carburante, a rivolta capace di mettere in crisi la tenuta del governo francese. Un'insurrezione
ecn.org/xm24/evento/on-est-la-

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Aumentano le ospiti per l'iniziativa del 7 febbraio sui al @berneri organizzata dal @coordantifa_murri . Ad Antonella Beccaria si aggiungono i ricercatori Maria Giovanna Drudi e Flavio Romani che hanno lavorato al libro "Depistaggi". Inizio h.19 con aperitivo.
Iniziativa all'interno del ciclo 50-40 Freccia Nera Milano-Bologna: la stagione delle bombe.

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PASTA CONTADINA
Lun 3 gennaio, @berneri

h 17.30
h 19 Pasta Contadina incontro con il Seme che Cresce

“Il seme che cresce” è un laboratorio di sperimentazione sociale, avviato sin dal 2011 dalla Rete cosentina di Economia Solidale (www.utopiesorridenti.com), in particolare dai Gruppi di Acquisto Solidali.

h 21:00 cena benefit @laboratoriolisola

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