Gli attivisti per i diritti animali, denunciando il maltrattamento ai danni dei non umani, citano spesso il loro diretto consumo come cibo. Miliardi di animali non umani sono “prodotti” in condizioni vergognose, brutalmente uccisi e mangiati da un gruppo di umani relativamente privilegiato. Critiche di questo tipo tendono a focalizzarsi sull’etica e sulla moralità di pratiche simili ma, di frequente, si lasciano sfuggire le forze strutturali sociali, come ad esempio l’intrinseco legame tra un’economia di “libero mercato”, le politiche economiche governative e il consumo di animali non umani come cibo vocisinistre.com/2020/05/16/co

Quale spazio, quindi, per il filosofo se, per sua stessa natura, è ovunque fuori posto, ad eccezione dei casi in cui si inchina compiacente al regime accademico-capitalistico? Di Cesare parla chiaro: questo spazio è l’oltre vocisinistre.com/2019/03/13/re

Un consigliere ferrarese leghista e poliziotto ha espresso apprezzamento, su Facebook, a un post in cui si rievocavano i forni crematori. Stupisce piú che ad avere simpatie neonaziste sia un leghista o un poliziotto?

vocisinistre.com/2020/06/22/an
La nostra risposta all'articolo di Milena Gabanelli "Coronavirus, come incide la dieta sulla forza del sistema immunitario".
"Non serve un dottorato in sociologia per riconoscere l’esistenza di due classi sociali ben distinte: quella che ha facile accesso al cibo di qualità e quella che deve ripiegare su uno spettro di alimenti decisamente meno genuini"

vocisinistre.com/2019/04/30/re Cos’altro può essere la rivolta se non l’urgenza di una rivoluzione dell’intero vivente contro una macchina capitalista che stritola umani, animali e una natura al collasso? Cos’altro se non la vittoria su una solitudine annichilente, la vittoria su una solitudine tutta umana che ha fatto della natura un’avversaria anziché un’alleata?

Lo sfruttamento animale si fonda sulla folle pretesa che ciò che subiscono decine di miliardi di animali non umani é normale e naturale ed ogni senso di pietà che può arrivare a suscitarci la coscienza della loro tragedia non é nulla più che un male necessario.
Se il loro sterminio é normale e naturale allora anche solo il momentaneo disagio provato di fronte a esso é anormale e innaturale. Già soltanto questa patologizzazione di una sensibilità allargata oltre i confini dell'umano dovrebbe portare a mettere in discussione l'intero apparato (industriale, culturale, educativo e mediatico) che sorregge l'ecatombe animale.

vocisinistre.com/2020/05/16/co Malgrado la narrazione dei rappresentanti dell’industria della “carne”, le esperienze degli altri animali all’interno dei mattatoi sono governate dagli stessi calcoli economici che regolano la produzione di mangimi e il loro stesso trattamento come unità di produzione. Il trattamento umano – un vero e proprio ossimoro quando gli individui sono mandati a morire – è ridotto al minimo nelle quotidiane attività dei mattatoi

Il concetto di identità nazionale poggia la sua logica sul nulla piú assoluto. Un vicino di casa connazionale che di professione fa il notaio é molto piú dissimile da un addetto delle pulizie rispetto a un migrante che non parla una parola di italiano. L'elemento di classe insito in queste dinamiche é proprio ciò che la retorica dell'identità nazionale é intenta a nascondere. Abbiamo forse molto piú in comune con un senzatetto dell'est che con un avvocato nato nel nostro stesso quartiere. Da questo assunto si deve ripartire per generare una nuova e potente alleanza.

L’omicidio di George Floyd ha scatenato una retorica che si ripresenta ogniqualvolta vengono alla luce abusi e omicidi da parte delle forze dell’ordine: la retorica delle mele marce vocisinistre.com/2020/06/06/la

n India, un'elefantessa incinta muore dopo aver mangiato un ananas imbottito di petardi.
Pare che la pratica di imbottire della frutta con petardi venga usata dai contadini per tenere lontani dalle proprie coltivazioni gli animali selvatici, in particolare maiali e cinghiali.
Ciò ci riporta alle pratiche di abbattimento di intere comunità animali praticate nel nostro "civilissimo" paese per proteggere i guadagni degli agricoltori. Il progressivo avvicinarsi di specie selvatiche alle coltivazioni è indice della quantità di terra che le attività umane hanno sottratto alla vita selvatica.
Chi s'indigna per l'elefantessa uccisa dovrebbe indignarsi anche per i piani regionali di abbattimento delle specie selvatiche. O forse un cinghiale fa meno tenerezza di un elefante?

Il tema dell’esclusione assume tinte ancor più vive quando coinvolge la sfera della salute mentale. Arthur non è nient’altro che un pazzo, uno che sbotta a ridere senza motivo in mezzo al silenzio, uno “un po’ strano”, come lo definiscono i colleghi. Quale altro destino può attenderlo in una società troppo occupata a prendersi cura dei suoi figli più “fortunati”? Quale altro destino può attenderlo in una società il cui rumore per l’omicidio di tre giovani in carriera è assai più assordante di quello delle migliaia di vittime di una povertà e di un malessere che si fanno sempre più acuti? vocisinistre.com/2019/10/05/jo

La violenza che é esplosa negli USA non é che il prodotto di una violenza istituzionale assai meno appariscente. La morte di George Floyd é stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, un vaso da tempo strapieno. Le comunità nere sono da secoli vittime di una marginalizzazione e ghettizzazione assolutamente funzionali a una "narrazione bianca", che altro non é che "narrazione del capitale".
La violenza e il razzismo poliziesco sono il braccio armato di una struttura sociale patologicamente gerarchica e diseguale, una struttura volta a polarizzare una ricchezza preclusa alle fasce piú povere. La comunità nera é tra queste e non si puó che supportarla in questa rivolta.

vocisinistre.com/2020/02/11/re L’antropologia, per assurdo, ci aiuta a prender coscienza che qualcosa di granitico come “l’Uomo” semplicemente non esiste. Esso non è che un miscuglio di tagli, flussi e relazioni, di discorsi e di silenzi, di modi di stare al mondo e di abitarlo tutt’altro che definiti e immutabili.

La lotta vera si avrà solo a patto di un’alleanza, un’alleanza che sarebbe auspicabile marciasse al suono di questo invito:
di tutti i paesi, unitevi! vocisinistre.com/2020/04/04/re

vocisinistre.com/2019/06/22/re La nostra recensione di "Comunismo queer" edito da Meltemi Editore
"Esiste una matrice comune alla base dell’oppressione delle donne, dei gay, delle lesbiche, delle soggettività trans* e intersex: questa matrice è l’eterosessualità"

vocisinistre.com/2020/05/16/co Le politiche di gestione delle scorte che emersero dal New Deal, unite all’accresciuta capacità delle nuove tecnologie, spronarono una crescita drammatica della produttività (per acro) e della produzione nel suo complesso. Il surplus di cereali divenne un problema cronico. La gestione delle risorse fallì grandemente nel suo obbiettivo di controllare la produzione; gli agricoltori, perciò, iniziarono a cercare soluzioni alternative al problema della sovrapproduzione, ed espandere il consumo di carne rappresentava un’opzione allettante

Abbiamo tradotto questo lavoro di David Nibert e Bill Winders che ricostruisce storicamente il legame tra il sempre crescente sfruttamento animale e le politiche economiche dei governi statunitensi dal New Deal in poi. Un lavoro estremamente importante per comprendere la fitta trama di interessi che si cela dietro lo sfruttamento degli animali non umani e per articolare una controffensiva efficace alle azioni di un Capitale che fagocita umani, non umani e la natura intera vocisinistre.com/2020/05/16/co

In questo intervento al Senato dell'onorevole Sara Cunial c'è davvero tutto per un bel minestrone complottista: vaccini, Bilderberg, 5G, Napolitano, Bill Gates e compagnia cantante.
Il problema non è tanto la presenza di questi elementi in un discorso al Senato, quanto quella di altri che meriterebbero un'approfondimento assai più articolato. La domanda che s'impone è una: quando riuscirà, la sinistra, a riappropriarsi dei suoi temi senza che qualche morbo "fusarista" ne proclami la definitiva condanna a morte? youtube.com/watch?v=fzdMKzO64G

vocisinistre.com/2019/02/19/la Uno spettro si aggira per i salotti televisivi e gli scaffali delle librerie: lo spettro di Diego Fusaro

E niente, l'unica risposta secondo noi degna al solito titolone ottuso del giornale di Feltri non può che essere: "Abbiamo liberato un'islamica, sì, e quindi?"

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