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"Se la cocaina entra dentro i nostri spazi, dentro i collettivi, dentro le nostre relazioni finisce nel tempo per prevalere politicamente."
contropiano.org/news/politica-

troppo tardi, la cocaina nei nostri spazi c'e' gia' entrata da tempo.
e siccome ci aggrappiamo a un'idea di antiproibizionismo vecchia e mai ridiscussa, nessuno ha il coraggio di prendere a legnate i cocainomani.

@void ma anche a legnate tutti a priori. Comunque è vero non si combatte nulla, né spaccio, né drogodromia, né dipendenze da istanze. Stiamo sbagliando.

@void E poi sfatiamo un mito. La cocaina non è affatto migliore dell'eroina, i danni che si fanno in cocaina, le paranoie che si possono raggiungere in cocaina, la scimmia che ti da' e gli effetti che ha sulla personalità in modo pressochè istantaneo la rendono decisamente più pericolosa della cara vecchia coperta-eroina, che è meno permeabile e gode di una fama peggiore a causa dell'astinenza fisica. La dipendenza psicologica da coca parliamone. Che fare coi compagni infognati? Non lo so.

@sophyl d'accordo su tutto. e volendo, oltre ai problemi fisici e comportamentali, ci sarebbe il discorso sull'ecosistema mafioso e dello sfruttamento del territorio che la cocaina alimenta.

io non riesco proprio a cercare nessun dialogo con chi mi sostiene che e' una sua liberta' potere assumere la coca.
e' tutto tutto sbagliato.

@void Sono stata tossicodipendente in modo importante. Ho iniziato da piccina e venirne fuori è stata una tragedia. Diciamo che se posso evito contesti dove ci si bombarda, non amo quel genere di complicità di plastica. Se rimango, finisco per rimanere a disagio o per fare la parte della rompicoglioni. Non criminalizzo perchè so il vuoto che si porta dietro. Non incoraggio e non supporto. Do' il mio esempio. Se vuoi stare in mia compagnia non mi devi rompere il cazzo con le polverine.

Condivido il fatto che sull'argomento sostanze, dipendenza e antiproibizionismo non si discute o ridiscute abbastanza. Sono in completo disaccordo sulle legnate a qualsiasi assuntore. Lo slogan "eroina, fascisti e polizia..." mi fa rabbrividire! anche perchè ci si riferisce spesso al tossico oppure al piccolo spacciatore (sempre tossico) oppure alla sostanza stessa come se questa avesse una coscienza politica. I proventi di marijuana e cocaina finiscono nelle stesse mani[...]

@sophyl @void

[...] eppure nessuno menerebbe chi si fa le canne. Personalmente sono, sì, antiproibizionista ma per qualsiasi sostanza la cui assunzione È un fatto personale e le cui implicazioni politiche non differiscono poi molto da sostanza a sostanza (alcol compreso!). Questo è un altro argomento che si fatica a affrontare quasi ovunque. Mi farebbe piacere se questo "posto" facesse eccezione...

@sophyl @void

@riccardino @sophyl @void
Assumere sostanze e' un fatto personale, come tutto peraltro. Dopodiche' abusare di sostanze ha delle conseguenze sociali devastanti, e travalica la dimensione personale. Le sostanze rincoglioniscono, e non e' un caso se l'erba e' stata contrabbandata come surrogato di liberta': quale migliore pacificatore sociale della marjuana? Con due canne risolvi tutta una serie di problemi... in grecia alle assemblee e' PROIBITO farsi le canne, come pure BERE vino...

@riccardino @sophyl @void Poi si puo' pensare che i greci siano eccessivi, bacchettoni, tutto quel che si vuole. Ma la logica e' stringente: se vuoi quagliare in assemblea, le canne e il vino sono bandite. Quelle vanno bene per lo svago :)

@nimopunk

Sono pienamente d'accordo! nelle assemblee riconosco l'influenza negativa di tutte le sostanze ma non le proibirei perchè voglio riconoscere ai singoli compagni la capacità di assumere se la reggono o non assumere se non la reggono.. però poi alla fine non funziona :blobugh:

@sophyl @void

@riccardino @nimopunk @sophyl @void

Per me fumare nelle assemblee è stato fondamentale, se non mi fossi sempre tenuto un po' narcotizzato sarei stato insopportabile e avrei scazzato con tutti

Non generalizzare i, il rapporto con i cannabinoidi è molto molto oggettivo

@riccardino No di certo proibizionista nemmeno io, come si può esserlo. Ognuno si distragga come creda, faccia le scelte che ritiene necessarie. Qualche sbadilata sui denti all'occorrenza magari la darei, come la darei ad un fratello, come l'avrei preferita io, al posto di un ricovero. Al posto dell'indifferenza. Non criminalizzo, non giudico, ma non approvo e non incoraggio quando le cose iniziano ad assumere carattere di routine e abitudine. @void

@sophyl @riccardino @void Secondo me bisogna smetterla con sta rogna dell'antiproibizionismo, non certo per prendere posizioni proibizioniste perche' non di proibire stiamo parlando, ma di capire che la retorica dello sballo e' interamente funzionale al sistema. D'accordo farsi due canne per svagarsi con gli amici, ma mi pare che di svago in svago non si va da NESSUNA parte, si rimane al punto di partenza. Svagati si ma in un mare di merda!

@sophyl beh le badilate io non le avrei volute! ma ho capito il senso delle tue parole! quello che secondo me salta agli occhi è il discrimine credo ingiustificato che tra compagni si fa tra le sostanze. Cioè per costruire progetti o coltivare relazioni non sarei così sicuro che l'eroina sia peggio dell'alcol (o altro). Per me vanno accettate tutte le sostanze e presi provvedimenti (quelli sì e seri!) con chi distrugge i progetti sia esso sobrio ubriaco o strafatto.

@void @nimopunk

@riccardino @void @nimopunk
E' una linea sottile quella che si gioca tra criminalizzazione, proibizionismo, indifferenza, moralismo, accettazione, condiscendenza, interventismo, passività. Un pilastro per me sacrosanto è che è giusto ridurre il danno. Non si può cedere al rifiuto. No per me farsi le canne e usare l'ero o esserci sotto con la cocaina non è per niente la stessa cosa, mi dispiace. Poi ripeto, siamo tutti liberi, ma non raccontiamoci le favole.

@sophyl
Concordo su tutto. Paradossalmente credo che ci sia più informazione e riduzione del danno su robe da festa (mdma, LSD, speed, ketamina, etc. etc.) rispetto a quelle più classiche (coca ed ero). O forse dalle mie parti gira così.
Appunto personale: I danni peggiori vengono dall'uso continuativo e almeno in parte socialmente accettato. In una parola, la coca.
@nimopunk @void @riccardino

@sophyl dicevo politicamente è la stessa cosa! Per quanto riguarda l'effetto (e anche le implicazioni personali) delle varie sostanze faccio dei distinguo che sicuramente non sono quelli solitamente accettati. Poi non bisogna dimenticare che è il contesto sociale che spesso è preponderante nel creare il problema delle sostanze. Prendi gli oppiacei (tutti!): Sarebbero molto meno tossici rispetto ad alcol e cocaina (anche il tabacco..)se slegati dal loro contesto sociale..

@void @nimopunk @ciaby

@riccardino @sophyl @void Tu parli di distruggere progetti... un gran problema... ma pensa al problema opposto: tirar su progetti,crearli. Ci vuole determinazione, voglia, impegno... se non fosse che si e' affermata un'accettazione del vivere sottotono, generalmente sedati, e a questo le sostanze danno un gran contributo. la religione e' l'oppio dei popoli quando l'oppio era riservato ai ricchi, dobbiamo dire grazie a pannella e mdma per aver fatto dell'oppio la religione del popolo

@nimopunk si ma mantengo la fiducia nella responsabilità delle persone a prescindere da quel che utilizzano.. d'altra parte lo hanno scelto loro di assumere le sostanze e quindi è da valutare la loro scelta e il loro comportamento e non la sostanza (tantomeno distinguere il tipo) che assumono.. per intenderci: se bevi e fai casino ti do una "legnata" perchè hai fatto casino e non perchè hai bevuto!

@sophyl @void @ciaby

@riccardino Quindi se ogni sabato e domenica un mio amico si sfonda di coca, se non fa danni tutto bene. No scusami ma non ci siamo. Non per me. Per me questo è negare un problema. Mi fa sorridere anche si parli di "scelta", quando ci sei sotto non stai più "scegliendo", proprio perché il problema sostanze non può essere buttato solo sulle spalle dell'individuo ma come si diceva è il contesto sociale che spesso è preponderante nel creare il problema.
@nimopunk @void @ciaby

@riccardino Sull'equivalenza di tutte le droghe posso dire che l'eroina e la cocaina mi hanno portato via pezzi di anima, di erba non ho mai perso nessuno. @nimopunk @void @ciaby

@sophyl @riccardino @void @ciaby
Dipende cosa intendi per perdere... magari uno non perde la vita ma di certo etti di cervello se ne vanno in fumo. Pensa ai fricchettoni e dimmi te se non e' perdersi continuare a menarsela sulle stesse cose per decenni: reggae, festa della raccolta, movimento di massa antiproibizionista con annessi gadgets-minchiate con la foglia di maria. Per me e' gente persa.

@nimopunk @sophyl @riccardino @void @ciaby

intanto grazie a tutti per questa discussione, la sento particolarmente mia.

come dipendenze, ho toccato con mano quella da tabacco e da maria. sono tanto banali da considerare quando ne sei fuori, quanto imbattibili quando ci sei ancora sotto. non oso immaginare come sia con eroina e cocaina, per cui mi guardo bene da trarre conclusioni e giudizi.

@nimopunk @sophyl @riccardino @void @ciaby

ai fratelli in difficoltà con qualunque dipendenza va tutta la mia simpatia, appoggio, comprensione e solidarietà.

lasciarvi alle spalle le vostre brutte abitudini è quanto di meglio potete regalarvi, vuol dire che avete imparato la miglior lezione dai peggiori gironi, ma è soprattutto quanto di meglio potete regalare agli altri che non sanno e non capiscono.

ci servite, uscite dal loop!!

@sophyl è proprio quello che penso! Ma non nego il problema: lo sposto dalla sostanza alla persona. Dire che il tossico non ha scelta vuol dire disumanizzarlo e prepararlo a una altra forma di obbedienza (farmaci, medici, etc.); è una visione comune ad es. nei servizi. Il problema della droga è solo problema sociale con cui l'individuo, con le sue braccia e la sua testa, si confronta. Rimanendo cioè una persona responsabile del proprio comportamento.

@nimopunk @void @ciaby

@riccardino per nulla d'accordo. la scelta di una sostanza non e' neutra, e anche il comportamento che ne deriva.
per la coca:
1. stai pagando per una merce overpriced: costa pochi dollari al chilo, viene venduta a centinaia al grammo.
ci sono state intere esperienze di spazi sociali distrutte perche' indebitate e ricattate dagli spacciatori.
2. stai pensando di fare un salto di classe sociale: la coca era la droga dei ricchi
3. la coca e' una droga egotica

@nimopunk @sophyl @ciaby

@void

se io scelgo di farmi di coca e fare un "casino" nel mio spazio sociale, il prblema è il casino e il responsabile sono io che lo faccio. che c'entra la coca? un esempio che capita spesso: un compagno ubriaco si esprime in assemblea. alza la voce, non fa parlare gli altri, è un cacacazzo. piuttosto che affrontare il problema di come l'assemblea si autopreserva, si da la colpa all'alcol. poi il compagno smette di bere. [...]

@nimopunk @sophyl @ciaby @dom

@void

continua a alzare la voce, non fa parlare gli altri e indefesso ancora caca il cazzo. e i compagni cosa dicono? "ha smesso di bere e quindi sta male. è per questo che rompe l'anima in assemblea!" Io penso che il compagno in questione meriti di essere considerato responsabile delle proprie azioni a prescindere dalle proprie abitudini. e se un'assemblea (o spazio sociale in generale) non regge il rompicoglioni c'è un grave problema dell'assemblea stessa[...]

@nimopunk @sophyl @ciaby @dom

@void

i bicchieri di vino (come le strisce di coca)non saltano in bocca alle persone di loro spontanea volontà. è la persona che decide e che rimane responsabile delle proprie azioni. del resto quanti ce ne sono di sobri che ti fanno saltare gli spazi sociali e quanti egotisti sobri!! secondo me è spostare il problema.
Invece non ho capito la storia degli spazi sociali indebitati con gli spacciatori. Non ho mai avuto questa esperienza. Se ti va spiega la situaz

@nimopunk @sophyl @ciaby @dom

@riccardino
avanti, la situazione è complessa.
io bevo un bicchiere di vino tutte le sere e la birra ogni qualche giorno. mi piacerebbe una canna ogni tanto ma quella invece mi si attacca subito e non sapere quando arriva la successiva mi cambia immediatamente tutto il cervello.
ognuno ha i suoi punti deboli del cazzo, non è una scusante ma non deve essere neanche un'"accusante". adoro @sophyl quando dice che è un problema di contesto, è di tutti.
@void @nimopunk @ciaby

@dom @riccardino La maggior parte dei danni che ho fatto all'epoca li imputo alle sostanze. Altroche! Ero fuori di testa! Le sostanze di cambiano. Ti agiscono. Attenzione, perchè dopo un po' non è più una scelta. E credo che proprio il continuare a considerarla tale apra le porte alla criminalizzazione della persona e al responsabilizzazione eccessiva del singolo individuo.

@void @nimopunk @ciaby @dom @riccardino @void @nimopunk @ciaby

@dom @riccardino

Certo che tutti siamo liberi di autodeterminarci, per fortuna nel mio percorso ho incontrato persone che non mi hanno creduta, persona che non hanno fatto spallucce e che non hanno pensato fossero solo cazzi miei.

@void @nimopunk @ciaby

@sophyl a livello personale faccio tesoro della tua esperienza che è comunque diversa dalla mia. essere criminalizzato per una mia azione mi ha fatto sempre più piacere piuttosto che sentirmi "compreso" perchè nella quasi totalità dei casi voleva dire compatito e spersonalizzato. Ma è questione personale. Nella dipendenza si sta male e non tutti necessitano delle stesse cose..

@dom @void @nimopunk @ciaby

@riccardino Non tutti necessitano delle stesse cose, su questo mi trovi in pieno. Io tolleravo male sia la morale sulle droghe sia il giudizio sulle mie azioni. Da lì i ricoveri. Credo che ci si debba sforzare di cercarle però queste cose, per non cadere nell'immobilismo, nell'accondiscendenza passiva, proprio per non spersonalizzare. @dom @void @nimopunk @ciaby

@riccardino
Intanto ridurre il danno, il più possibile. Non c'è una risposta univoca, il sistema vuole farlo credere ma non c'è una pillola, una formula, una parola magica.

@dom @void @nimopunk @ciaby

@sophyl la riduzione del danno è l'unico intervento degno di questo nome. Ci si impegna spesso e giustamente per le mense sociali, corsi di italiano sempre rivolti a quelli che consideriamo (a ragione) "gli ultimi". Eppure vai a proporre la distribuzione di siringhe o addirittura un posto sicuro per bucarsi.. cioè riconosco le diverse implicazioni per uno spazio sociale ma che nemmeno se ne parli lo trovo sintomo di un atteggiamento giudicante o menefreghista

@dom @void @nimopunk @ciaby

@riccardino
perchè fa comodo pensare che chi è in quella situazione se l'è cercata, che le responsabilità sono sue, che se gli rimane attaccata addosso è perché ha qualcosa che non va.

rompere questo tabù implica responsabilità più diffuse, riconoscere un problema di sistema, un malessere più diffuso che si manifesta anche, ma non solo, in quel modo.

@sophyl @void @nimopunk @ciaby

@riccardino Si il ventaglio parte dalla sbadilate sui denti:)Io sono assolutamente pro riduzione danno, distribuzione siringhe, preservativi... A Milano davano addirittura il Narcan, ci ha salvato la vita due volte. E' un'occasione per le persone di interfacciarsi con il mondo di qua, per provare di qua a portare una differenza, è quando non li vediamo più che c'è da preoccuparsi.Anche un posto per farsi, ci ho pensato molte volte, non ne sono ancora venuta a capo... @dom @void @nimopunk @ciaby

@riccardino purtroppo non ho fonti da citarti, perche' sono storie che non sono mai state scritte da nessuna parte.
non parlo di spazi esistenti che conosco sempre meno, ma piuttosto di esperienze del passato.

@nimopunk Dalle esperienze che ho vissuto hai purtroppo centrato in pieno la questione: L'accettazione del vivere sottotono. E si fa fatica a parlare di sostanze quando si discute di questi argomenti. Si criminalizza tv e tecnologia ma guai a parlare dell'impatto di alcune sostanze sulla vita collettiva. @riccardino @sophyl @void

@riccardino @sophyl @void

Quella delle narcomafie che si arricchiscono con l'erba personalmente è una contraddizione grave che mi porto dietro da 18 anni abbondanti na a cui non trovo soluzione

@riccardino @sophyl @void

Lo facevo molti anni fa (e mi manca da morire), ma ci vogliono tempo e spazio, io ora non dispongo né dell'uno né dell'altro

Grazie @sophyl sei riuscita ad esprimere il disagio che provo pure io in alcune situazioni. Fare il rompicoglioni non è nel mio carattere ma ci rimango spesso di merda, guardo queste situazioni da una posizione diversa ed osservo quella che hai chiamato complicità di plastica, che purtroppo prevarica ideali, solidarietà e quant'altro @void

@leo Grazie! Mi fa piacere sentirmi compresa, è sempre bello ritrovarsi nelle emozioni degli altri. Si hai presente? Sappiamo bene inoltre quanto dura. @void

@void non sapevo ci fossero questo problemi, conoscevo solo un po' folcloristicamente l'aspetto canne
È una cosa molto diffusa?

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