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questa faccenda della app di tracking sta diventando una barzelletta:

- le istituzioni non sanno comunicare e hanno comportamenti opachi.
- i media non sanno scrivere e diffondono notizie inesatte, senza fonte, o false.
- gli esperti di tecnologia (si fanno chiamare hacker) stanno facendo la punta al cazzo.
- i complottisti: ahhhh! stato di polizia, società del controllo, etc.

@void ma soprattutto io vado in giro col nokia. Se capita.

@void
Salvo gli esperti di tecnologia che, essendo nel campo loro, fare la punta al cazzo è nel mestiere. 🙂

@NicholasLaney
Tutto OK. Però i complottisti stavolta un po' di ragioni in più del solito ce l'hanno.
@void

@pepsy ok ti do' ragione, restringo un po' i confini allora: i complottisti che si limitano a leggere/copiare le notizie mainstream. capisco che non e' facile avere gli strumenti per poter decifrare e avere il tempo di leggere tutto, ma quello che ho visto e' che troppo spesso ci si ferma alle prime righe della prima pagina dei giornali.

@NicholasLaney

@void

Io però, da non esperto, non ci sto capendo un cazzo.

Istintivamente, per quel poco che ho capito, il tracking affidato a una società privata mi preoccupa (che uso sarà fatto dei dati?). Ma mi preoccuperebbe anche se a gestirlo fosse lo stato (che uso farebbe dei dati?).

Però tra le varie voci fatico a orientarmi... Hai qualche suggerimento su letture?

@PuncoX @void
In questo saggio è spiegato molto bene il "cosa ne fanno dei dati" ~ è un bel mattone però è molto interessante :
Il capitalismo della sorveglianza

mega.nz/file/aVoBAJ7R#o9_gxqM4

@klaus_stortebecker

Sì, ok Zuboff e "Il capitalismo della sorveglianza", però io vorrei comprendere meglio il caso specifico.

Mi spiego: molti articoli sostengono che i dati saranno anonimizzati, ma io, da profano, mi chiedo: se i dati saranno anonimizzati come fanno ad avvertirmi se sono stato in contatto con un contagiato? Sfugge qualcosa a me, o mi stanno dicendo una cazzata? Inoltre, ci sono norme che metteranno dei paletti all'utilizzo dei dati?

Dicono che l'app garantirà la privacy, ma come?

In generale sull'utilizzo dei dati ho le idee abbastanza chiare, però, nel caso specifico, con uno strumento che fuor di pregiudizi potrebbe anche essere utile, sono questi i problemi che mi pongo, ispirati anche dalla sfiducia nei politici, nei consulenti e nelle istituzioni che stanno gestendo la crisi.

@void

@PuncoX questo fumetto e' l'introduzione migliore (ma questo sarebbe lo d3pt, non quello italiano che e' pepp-pt)
ncase.me/contact-tracing/

l'altro doc fatto meglio mi sembra questo, ma l'ho solo sfogliato velocemente
adalovelaceinstitute.org/wp-co

@void

Grazie. Sono ben fatti e a prova di scemo. Ho capito più o meno come funziona...

Leggevo che lo d3pt è decentralizzato, mentre il pepp-pt tende a essere centralizzato, e questo sta suscitando parecchio dibattito.

Però, così, a occhio, se la soluzione fosse decentralizzata, il sistema funzionasse come descrive il fumetto e la criptazione dei dati fosse efficace magari potrebbe essere un sistema utile per la prevenzione. O continua a sfuggirmi qualcosa?

@PuncoX @void

L'utilità sembra essere solo teorica. L'obiezione più immediata è che per funzionare questi sistemi richiedono che l'accertamento dei casi positivi sia efficiente. Ma sappiamo bene che non è così, sia perché molti asintomatici sfuggono alla diagnosi, sia perché anche a chi presenta i sintomi, il tampone viene fatto con molto ritardo. E se si arranca nell'accertamento positivi, il sistema non funziona.

@PuncoX @void

Poi c'è la questione di dover delegare la decisione su misure restrittive della libertà personale totalmente al dispositivo tecnico, visto che i dati non sono verificabili. La reale efficienza tecnica dei dispositivi è poi tutt'altro che scontata ed è anche abbastanza ragionevole aspettarsi un alto numero di falsi positivi.

@void Come al solito la situazione è grave ma non è seria.

@void Vabbe', stavolta mi piglio del complottista e incasso. Ci sta.

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