Notare: Il #Manifesto Prima Pagina e le due seguenti sul DL "sicurezza". #Repubblica solo pag. 21. Al Capitale la #repressione del popolo da parte della #polizia va bene.
Notare: Il #Manifesto Prima Pagina e le due seguenti sul DL "sicurezza". #Repubblica solo pag. 21. Al Capitale la #repressione del popolo da parte della #polizia va bene.
L'Italia fa un passo verso il #fascismo con questo DL sicurezza, che bypassa la discussione parlamentare.
C'è da preoccuparsi, parecchio.
"Rispondiamo a questi attacchi ribadendo la nostra vicinanza allo Spazio Anarchico 19 luglio e mantenendo fermo il nostro impegno contro la svolta autoritaria in atto, contro la guerra, il militarismo, il patriarcato, le frontiere, lo sfruttamento, la devastazione ambientale, il nazionalismo. Per una società radicalmente diversa, di libere ed eguali, senza più sfruttati né sfruttatori."
https://umanitanova.org/solidarieta-allo-spazio-anarchico-19-luglio-gruppo-anarchico-carlo-cafiero/
#anarchia #repressione
Fermiamo il Golpe Burocratico
<p>Pantheon, venerdì 4 aprile alle ore 18:00 CEST</p><p>️𝙂𝙊𝙇𝙋𝙀 𝘽𝙐𝙍𝙊𝘾𝙍𝘼𝙏𝙄𝘾𝙊
️<br><br>Grazie alla mobilitazione che ha tolto il velo di silenzio sul ddl Sicurezza, il pacchetto di norme era giunto ad uno stallo e il Governo aveva due scelte: discuterlo in uno spazio di contesa largo e democratico, esponendolo alle critiche e al conflitto del paese e del parlamento, oppure percorrere direttamente la via autoritaria. Oggi, se ciò che apprendiamo dai giornali verrà confermato, con lo stralcio del ddl Sicurezza e la presentazione di un Decreto Legge, la seconda strada sta venendo tracciata.<br>Le notizie sono che il ddl sicurezza verrà sostituito da una decretazione di urgenza, senza le straordinarie urgenze e necessità richieste dalla Costituzione. Apprendiamo che un decreto legge limiterà le nostre libertà, il dissenso, attaccherà la democrazia nelle sue fondamenta. Se tutto questo verrà confermato parliamo di un golpe burocratico a cui dobbiamo opporci con tutta la forza della mobilitazione popolare.</p>
Rights Justice Law
Piazza santa maria novella , giovedì 3 aprile alle ore 18:00 CEST
DDL “SICUREZZA”, “ZONE ROSSE”, MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO E “DIRITTO PENALE DEL NEMICO”
Dal n. 9 di "Collegamenti" (primavera 2025) in fase di stampa anticipiamo questo aggiornamento sul DDL "Sicurezza" la cui discussione è prevista in aula al Senato il 15-16 aprile. N
https://collegamenti.noblogs.org/post/2025/04/03/ddl-sicurezza-zone-rosse-militarizzazione-del-territorio-e-diritto-penale-del-nemico/
#Repressione #DDL1236 #DDL1660 #DDLPiantedosi #DDLSicurezza #ZoneRosse
PRIMA UDIENZA PER ANAN, ALI E MANSOUR: AMMESSI GLI INTERROGATORI ISRAELIANI, NEGATE LE CONSULENZE DELLA DIFESA https://www.radiondadurto.org/2025/04/02/prima-udienza-per-anan-ali-e-mansour-ammessi-gli-interrogatori-israeliani-negate-le-consulenze-della-difesa/ #MansourDoghmosh #MedioOriente #repressione #INEVIDENZA #ananyaeesh #NAZIONALI #Palestina #l'aquila #processo #aliirar #UDIENZA #italia #News
Cariche all’uscita di una TAZ nel Torinese: smash repression! https://radioblackout.org/2025/03/cariche-alluscita-di-una-taz-nel-torinese-smash-repression/ #L'informazionediBlackout #repressione #dlantirave #Taz
Turchia, le proteste dopo il caso İmamoğlu. Intervista a Saruhan Oluç https://www.dinamopress.it/news/turchia-le-proteste-dopo-il-caso-imamoglu-intervista-a-saruhan-oluc/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=turchia-le-proteste-dopo-il-caso-imamoglu-intervista-a-saruhan-oluc #Approfondimenti #repressione #democrazia #Imamoglu #proteste #turchia #curdi
Presidio davanti alle mura del CPR
<p>fermata Fiera di Roma, domenica 6 aprile alle ore 16:30 CEST</p><p>Presidio davanti alle mura del CPR <br>per sostenere le resistenze quotidiane delle persone recluse nel lager di Ponte Galeria<br><br>Domenica 6 Aprile<br>fermata Fiera di Roma del treno Roma-Fiumicino<br>h. 16:30<br><br>Assemblea di Solidarietà e Lotta</p>
https://roma.convoca.la/event/presidio-davanti-alle-mura-del-cpr
Stop alla Pulizia Etnica in Palestina
<p>Piazza San Pietro, Albano, venerdì 28 marzo alle ore 16:30 CET</p><p>STOP ALLA PULIZIA ETNICA IN PALESTINA<br>STOP ALLA COLLABORAZIONE TRA ITALIA E ISRAELE<br>PIENA LIBERTA' PER ANAN, ALI E MANSOUR<br><br>PRESIDIO<br>28 Marzo - h.16:30 - Piazza S. Pietro, Albano<br><br>CORTEO<br>29 Marzo - h.15:30 - Piazza Vittorio, Roma<br><br>CASTELLI ROMANI PER LA PALESTINA</p>
https://roma.convoca.la/event/stop-alla-pulizia-etnica-in-palestina
Corteo per la Palestina
<p>Piazza Vittorio -lato tram-, sabato 29 marzo alle ore 16:00 CET</p><p>CORTEO A ROMA<br>Marciamo per difendere la Terra dei palestinesi!<br><br>LIBERTÀ PER ANAN, ALI E MANSOUR!<br> 29 Marzo 2025<br>
16.00<br>
Piazza Vittorio Emanuele II<br><br>La comunità di Roma è invitata a partecipare al corteo per la Palestina dedicato al “Giorno della Terra”.<br><br>Questa giornata commemora gli avvenimenti del 30 Marzo 1976: in quel giorno l’esercito e la polizia sionista massacrarono sei cittadini palestinesi del ’48 disarmati, ne ferirono circa un centinaio e ne arrestarono migliaia che partecipavano a uno sciopero generale e a marce nelle città arabe, dalla Galilea al Negev, in risposta all’annuncio del governo israeliano di un piano per espropriare illegittimamente centinaia di ettari di terra palestinese per scopi statali.<br><br>Israele da 77 anni deruba ed espropria i palestinesi delle proprie terre grazie alla complicità internazionale, spacciando il furto per bisogno di sicurezza.<br>Grazie a questa menzogna, il sionismo distrugge tutto ciò su cui non riesce a mettere mano: sradica le piantagioni e i boschi, ridisegna anche botanicamente il territorio, inquina il suolo, devia o prosciuga le riserve idriche.<br>La Resistenza per la Palestina è anche una battaglia ambientalista: crediamo nell’intersezionalità delle lotte contro qualsiasi oppressore che muova la sua azione devastatrice su più piani, da quello umano a quello naturale.<br><br>In queste ultime settimane la situazione della Cisgiordania e di Gerusalemme Est è diventata ancora più critica, messe a ferro e fuoco da coloni e soldati sionisti, che da ottobre 2023 hanno sferrato oltre 1.860 attacchi, incrementati in maniera esponenziale negli ultimi mesi, con omicidi, incendi, violenze, esodi forzati (oltre 50.000 profughi) ed espropri, che a Gerusalemme Est sono avvallati anche dai tribunali israeliani.<br><br>Nel frattempo, Israele interrompe gli aiuti umanitari, che anche durante la tregua erano entrati con il contagocce, e taglia l’elettricità alla Striscia di Gaza.<br><br>La questione palestinese è intrinsecamente politica, e non certo umanitaria, pertanto ci battiamo per:<br><br>- la fine dell’occupazione<br>- l'autodeterminazione del popolo palestinese<br>- il diritto al ritorno di tutti i rifugiati palestinesi<br>- la fine di ogni collaborazionismo italiano ed estero con la mattanza sionista<br>- giustizia contro i crimini perpetrati dai sionisti.<br><br>Contemporaneamente, il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich afferma che il governo, sotto la guida di Netanyahu e del ministro della Difesa Israel Katz, sta lavorando per istituire un’“amministrazione per le migrazioni” (eufemismo che serve a cancellare la parola “profughi”) che supervisionerà l’esodo dei residenti palestinesi dalla Striscia di Gaza in modo “controllato e cadenzato”, con l'intento di espellerne 5.000 al giorno.<br><br>E ancora, nella notte tra il 17 ed il 18 marzo, Israele ha definitivamente rotto la tregua – che già in diversi modi aveva violato quasi quotidianamente – bombardando a tappeto tutta la Striscia di Gaza: si contano almeno 404 morti e più di 500 feriti, per la gran parte donne e bambini.<br>Più di 400 giovani vite spezzate. In una sola notte.<br><br>Ma dov'è il "mondo libero"? Dov'è l'Europa? Dove sono Scurati, Serra, Gramellini che inneggiano a uno spirito comunitario tramite il riarmo per garantirsi la propria difesa e incolumità? Dov’è il sindaco Gualtieri che in 17 mesi di genocidio non ha detto una sola parola che esprimesse condanna per quanto commesso da Israele e solidarietà verso il popolo palestinese?<br><br>Perché, di fronte a tanto massacro, vigono sempre due pesi e due misure, e la vita di un Palestinese vale sempre meno della nostra pigra indifferenza?!<br><br>Mentre accade questo scempio, da quando è stato proclamato il governo Meloni, oltre mille cittadini italiani si sono uniti all'esercito israeliano, prendendo parte nei massacri che la stessa Corte Internazionale di Giustizia ha deciso di indagare come atti di genocidio.<br><br>L'Italia, invece di perseguire i propri cittadini complici di tali crimini, ha scelto di arrestare tre palestinesi: Anan, Ali e Mansour, accusati dalle autorità italiane di sostenere e appoggiare la legittima resistenza palestinese. Chiediamo la loro immediata liberazione e scarcerazione.<br><br>La resistenza non si arresta! La resistenza non si processa!<br>Mai, in nessun modo, ci allineeremo o collaboreremo con le politiche sioniste, e nessun Palestinese che ami la sua terra o farà.</p>
La generazione “senza piazze” che vorrebbe una Turchia diversa da quella di Erdogan https://altreconomia.it/la-generazione-senza-piazze-che-vorrebbe-una-turchia-diversa-da-quella-di-erdogan/ #libertàmanifestazione #sindacoinstambul #repressione #migrazioni #Reportage #instambul #migranti #proteste #diritti #Erdogan #Turchia #curdi #pkk
*Mapping abolitionist futures - Laboratorio di mappatura della repressione e dei futuri anti-carcerari*
Venerdì 28 marzo, dalle 17:30 alle 20:00, presso Socs26, Via Celoria 26
Il laboratorio propone la cartografia collettiva come strumento per indagare insieme gli spazi del controllo e della repressione nelle nostre città nelle sue varie forme, dove il carcere rappresenta solo l’architettura più visibile di un sistema stratificato, che va dalla repressione della solidarietà e del dissenso, al blocco della libertà di movimento, alla cancellazione dei diritti umani, al racial profiling, all’autoritarismo, alla medicalizzazione forzata, in un’ottica della punizione come unica soluzione di ogni problema e conflitto sociale, sia su scala Europea che in Italia con vecchie e nuove leggi e decreti. Accanto alla mappatura del presente, vogliamo costruire insieme un immaginario di un futuro senza prigioni, mandando messaggi da un futuro abolizionista.
Iscrizioni: info@orangotango.info
Organizzato da: gruppo di studio per futuri abolizionisti (sudent3 di @hgkbasel_hyperwerk - Basilea con frensis e kollektiv orangotango
In caso abbiate difficoltà ad entrare è presente un gruppo telegram:https://t.me/+0Zi0c29R4dI4ZWE0 o la pagina instagram.
Oggi a #scuola è arrivato un messaggio dal ministero che intima a non usare asterischi o schwa (ə) nei comunicati ufficiali.
Dopo l'insegnante veneta che è stata segnalata all'Ufficio Scolastico perché organizzatrice di un centro sociale, non so cos'altro serva perché lə insegnanti inizino a mobilitarsi!
l'illusione di una polizia democratica in italia https://www.internazionale.it/reportage/luigi-mastrodonato/2025/03/14/illusione-polizia-democratica-italia
da leggere
A proposito del libro di Gibo Gibertini “Non mi sono fatto niente” – di Gaetano Grasso https://effimera.org/a-proposito-del-libro-di-gibo-gibertini-non-mi-sono-fatto-niente-di-gaetano-grasso/ #Maurizio'Gibo'Gibertini #composizionediclasse #autorganizzazione #generalintellect #EdizioniMilieu #GaetanoGrasso #Movimento'77 #RivistaRosso #soggettività #biopolitica #capitalismo #ParcoLambro #repressione #Precarietà #biopotere #Crinali #anni'70 #carcere #Comune #Droghe #lavoro #Milano #crisi #Esodo
RÆPRESSIONE
Venerdì 28 marzo, dalle 18:00 alle 23:00, presso Revdar, Via Quinto Romano 17, Milano
RÆPRESSIONE
Tra zone rosse e repressione
Open-mic, dibattito e concerti live
28 Marzo dalle H.18
Ass.Revdar, via Quinto Romano, 17 - Baggio
La strada è sotto sorveglianza, i quartieri blindati, le sirene sempre accese.Non è sicurezza, è controllo. Non è giustizia, è repressione.
Perquisizioni, fermi, sgomberi, telecamere ovunque. Le misure "eccezionali" sono ormai routine.
Se sei giovane, se sei razzializzato, se vieni da certe zone, se ti mobiliti contro questo sistema, se il tuo nome ha un suono straniero, allora sei un bersaglio.
Ci dicono che è per la sicurezza, ma sappiamo che vogliono dividerci. Ci vogliono invisibili e passivi
Ma c’è chi non resta in silenzio, c'è chi combatte, c'è chi non si piega.
Ma c’è anche chi prende il microfono e trasforma la rabbia in rime. La trap, il rap, sta diventando infatti sempre di piú la voce delle seconde generazioni, delle periferie e delle province
Ne discutiamo con Antitesi Milano e Tommaso Sarti
e poi live show con:
@affarigrossi
@testamala77 from RCP
@scatto_20142 from Barona
Ci vediamo lì
RÆPRESSIONE
Venerdì 28 marzo, dalle 18:00 alle 23:00, presso Revdar, Via Quinto Romano 17, Milano
RÆPRESSIONE
Tra zone rosse e repressione
Open-mic, dibattito e concerti live
28 Marzo dalle H.18
Ass.Revdar, via Quinto Romano, 17 - Baggio
La strada è sotto sorveglianza, i quartieri blindati, le sirene sempre accese.Non è sicurezza, è controllo. Non è giustizia, è repressione.
Perquisizioni, fermi, sgomberi, telecamere ovunque. Le misure "eccezionali" sono ormai routine.
Se sei giovane, se sei razzializzato, se vieni da certe zone, se ti mobiliti contro questo sistema, se il tuo nome ha un suono straniero, allora sei un bersaglio.
Ci dicono che è per la sicurezza, ma sappiamo che vogliono dividerci. Ci vogliono invisibili e passivi
Ma c’è chi non resta in silenzio, c'è chi combatte, c'è chi non si piega.
Ma c’è anche chi prende il microfono e trasforma la rabbia in rime. La trap, il rap, sta diventando infatti sempre di piú la voce delle seconde generazioni, delle periferie e delle province
Ne discutiamo con Antitesi Milano e Tommaso Sarti
e poi live show con:
@affarigrossi
@testamala77 from RCP
@scatto_20142 from Barona
Ci vediamo lì
“Vengan zurdos”: repressione e fascismo poliziesco in Argentina https://www.dinamopress.it/news/vengan-zurdos-repressione-e-fascismo-poliziesco-in-argentina/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=vengan-zurdos-repressione-e-fascismo-poliziesco-in-argentina #Approfondimenti #americalatina #repressione #pensionati #argentina #bullrich #tifosi