'Siamo il grido altissimo e feroce di tutte quelle donne che più non hanno voce'

L’umiliazione è avere Giuseppe Valditara ministro dell’istruzione.

| Migliaia di persone oggi alla marcha n° 2328 per la despedida a Hebe de Bonafini, le cui ceneri sono state disperse in Plaza de Mayo.

¡Hasta la victoria siempre, Hebe!
Amor con amor se paga.

Parlare solo di misure carcerarie non serve a un cazzo, la violenza di genere si combatte con l'educazione e la cultura,ma appena cerchi di farlo a scuola arrivano in massa i no choice sbandierando il gienderrrr, sta società patriarcale andrebbe combattuta con le spranghe e madame louisette che ad una certa anche la non violenza andrebbe abbandonata

E gnente non riesco più manco a definire Valditara ogni giorno fa sempre più schifo

Posso dirlo che dare della pescivendola,bibbitaro etc è oltremodo classista?

23/11/1973 La corte costituzionale decreta la piena legittimità della legge sul divorzio

“Diverse di noi lo indossavano manifestando in piazza, perché noi non lo consideriamo assolutamente uno strumento di oppressione di per sé”, afferma Salam, che porta lei stessa il velo che copre i capelli fino all’attaccatura. “E’ importante”, specifica, “che la scelta di indossarlo sia consapevole e soprattutto che non sia il frutto di pressioni o costrizioni”.
Concetti, questi, non facili da comunicare al resto del movimento femminista. “L’idea non viene accettata da molte delle realtà di attivismo femminile occidentale” dice Salam. “C’è ancora uno schema ideale al quale bisogna aderire per essere considerate ‘femministe’. E’ un mondo ancora in fase di definizione, non risolto”.
dire.it/23-11-2022/837232-la-f

Un’ondata di bombardamenti turchi sulla Siria nord-orientale abitata in larga maggioranza da curdi, con decine di vittime e danni strutturali, a partire dal Covid Hospital di Kobane. La città, famosa per aver resistito all’ex Isis nel 2014, diventata obiettivo simbolico di Erdogan assieme ai campi profughi di Aleppo dove vivono i rifugiati di Afrin cacciati dall’invasione turca del 2018. I bombardamenti hanno ucciso anche diversi militari siriani.
Il presidente turco Erdogan ora minaccia l’invasione via terra. La denuncia curda dalla Turchia: «Campagna elettorale sulla pelle dei curdi». Arresti di massa a Diyarbakir
remocontro.it/2022/11/23/terzo

oggi il ministro dell'istruzione Valditara ha dimostrato ancora una volta come uno col culo al caldo pregno di privilegi invece di pensare a dare un futuro degno ai giovani li insulta perchè per motivi di emarginazione sociale e povertà non hanno avuto la possibilità di terminare le scuole dell'obbligo, un ministro fascista ignorante subdolo e schifoso,lo dimostra questa frase : “Questi ragazzi preferiscono percepire il reddito anziché studiare e formarsi per costruire un proprio dignitoso progetto di vita”.


Mastodon NON è il social dei compagni. Noi abbiamo il controllo sulla nostra instance. Ma la rete di instance di cui è composto è la più variegata che tu possa immaginare. Molte le trovi qui instances.social/ Ci sono pure i nazi purtroppo. La questione per noi italofoni è che ancora nel nostro paese non è molto diffuso quindi per ora ci sembra di essere solo noi.
Durerà ancora poco, godiamocela

Ragazzi purtroppo non posso più andare alla Milano Games Week (ringrazio povera mamma che si è schiantata contro una scrivania fratturandosi lo sterno ed ora mi tocca fare il badante) e mi ritrovo col biglietto... Qualcuno è interessato? È per la giornata di sabato 26, costa 25 € ma lo vendo a 20...
Se potete far girare il messaggio o se qualche vostro amico fosse interessato... ❤️❤️❤️

Sono circa 15mila i minorenni che dall’Africa occidentale ogni anno attraversano il Mediterraneo con l’inganno: è la tratta dei baby calciatori, un business milionario che lucra sulla pelle di giovani atleti e che si consuma nell’indifferenza del mondo occidentale. 

A tenere le fila di questo traffico sono dei sedicenti procuratori che, dopo aver intascato i soldi delle famiglie, abbandonano i baby calciatori a loro stessi.
youmedia.fanpage.it/video/aa/Y

Le ipotesi di reato contestate riguardano fatti che sarebbero avvenuti tra il 2018 e l’estate scorsa. Le presunte torture contestate sarebbero state connotate da violenze fisiche e psichiche nei confronti di numerosi detenuti, falso in atto pubblico e reati collegati. “Le indagini finora svolte hanno consentito di raccogliere precisi e gravi elementi probatori oggettivi che hanno fornito riscontro alle denunce prodotte nel corso degli anni, permettendo altresì di individuare la c.d. “cella liscia” nonché il c.d. “acquario”, celle entro le quali i detenuti venivano picchiati e rinchiusi in isolamento senza poter avere contatti con alcuno, nemmeno con i loro difensori”
osservatoriorepressione.info/c

 L’iniziativa diventa bellica, e ai professionisti armati magari veterani di battaglie in Siria e Iraq, la comunità locale non potrà opporre azioni collettive autogestite e barricate. Non possono bastare davanti a chi riceve dalle alte sfere, non solo militari bensì politiche e clericali (Raisi e Khamenei), l’ordine di reprimere con determinazione. Se già le forze di polizia della cittadina occidentale da due giorni hanno tirato colpi di carabina sui manifestanti, i reparti speciali accorsi punteranno a stroncare qualsiasi presenza e resistenza per ristabilire l’ordine della Repubblica Islamica. Il sangue può diventare un fiume, superando il numero delle vittime - trecento o seicento - finora registrate.
agoravox.it/Iran-la-repression

Tentativo del governo ucraino di assumere il controllo dei media inseguendo più il modello russo-putiniano che quello occidentale a cui dice di ispirarsi. Il nuovo disegno di legge, definito da più parti antidemocratico e pericoloso, subordina tutti i media ad un unico ente statale che ha il potere di ammonire, multare e, in ultima analisi, chiudere qualsiasi canale, denuncia Serhiy Guz, giornalista ucraino, su OpenDemocracy.
remocontro.it/2022/11/22/zelen

Un giorno qualunque negli USA: una drag queen che legge libri durante un evento in una libreria deve essere protetta da guardie armate contro i nazisti che la minacciano armi in pugno fuori dal locale.

Fonte: twitter.com/mollycrabapple/sta

Un giorno qualunque negli USA: una drag queen che legge libri durante un evento in una libreria deve essere protetta da guardie armate contro i nazisti che la minacciano armi in pugno fuori dal locale.

Fonte: twitter.com/mollycrabapple/sta

In memoria di Roberto che io non dimentico la merda che era, nessun rispetto per gente così manco da morto

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