435 C'è un gap generazionale nei videogiochi? Assolutamente sì. Tardate cinque minuti a fare una lezione in una classe media e troverete metà dei computer collegati a slither.io. Un gioco da tempi tecnici: il tempo di inserire la password del wifi, quei venti secondi di attesa che servono al proiettore per svegliarsi, quel minuto di imprecazioni -ovattate dal fatto di esser in presenza di minorenni- perché il registro elettronico si è catafratto.

Non è necessario esser giovani per divertirsi con questo coso. È una rivisitazione multiplayer di un classicone: il serpente che cresce e deve evitare ostacoli e coda, anche se in questo caso le uniche code nocive sono quelle altrui.

Ora un suggerimento: il gioco non ha suoni, per cui è ottimo anche per ammazzare il tempo in ufficio, tipo tutto.

Slither.io - Steve Howse - 2016

Oloturia boosted

Causa amica malata ho un biglietto in più per i Notwist stasera al Locomotiv di Bologna, se interessa contattatemi.

Oloturia boosted

434 Automata ci aveva già stupito (angosciato?) nella puntata 56 con la strana narrazione del telepate di Deus Ex Machina, uno dei primi tentativi seri di creare arte dal videogioco, relegando il divertimento in secondo piano. Per fortuna ora non è raro incontrare titoli come Pathologic, Disco Elysium o Chicken Police, ma nel 1986 era tutto un pew pew pew zip zap e non era comune trovare un gioco come iD, una simulazione di conversazione vertente sul guadagnare la fiducia di una intelligenza artificiale.

Ahimè i limiti dell'epoca erano troppi e difficilmente le conversazioni diventano interessanti, chissà come potrebbe essere rifatto con mezzi contemporanei.

Chiamandosi iD è pressoché impossibile cercarlo in un motore di ricerca.
planetemu.net/rom/sinclair-zx-

iD - Automata UK Ltd - 1986

Oloturia boosted
@oloturia @Lilly @mandorlo @pixelflowers Mannò, perché l'ultima?

basta essere attrezzati con un contenitore opportuno in cui spostare con calma british la batteria in fiamme

www.youtube.com/watch?v=tBg4xi…

cw: sembra che non riesca più a far fumetti senza citare organi sessuali di ogni tipo :\

non è un problema fino a quando mi chiedono "ma tu che fumetti fai?"

tipo a un colloquio di lavoro :(

Avete ad esempio quando sulle etichette c'è scritto "non aprire batteria al litio rischio di esplosione"?

Ecco date loro retta.

Oloturia boosted

A differenza dei videogiochi è difficile rendere l'esperienza del flipper "portatile". L'unica cosa che possiamo fare è giocare con simulatori come questo.

youtube.com/watch?v=rf5ZzDbIxN

Potete vedere il minigioco in funzione al minuto 1:15 e 17:55 (e forse anche oltre, diciamo che non l'ho guardato tutto).

Show thread

433 Negli anni 1999/2000 fui costretto dalla mia ragazza dell'epoca a far vacanze a Rimini. Sua bisnonna aveva una stanza per lei, così alloggiava gratis. Io invece dovevo stare in albergo a spese mie, a Rimini, in agosto. A me che manco mi piace il mare.

Le uniche cose positive che ricordo di quel periodo erano le serate con il flipper della Harley Davidson. OK qualcun dirà "ma che c'entrano i flipper coi videogiochi?" c'entrano perché nel display a matrice di punti si poteva partecipare a un mini-game comandato tramite i pulsanti delle palette. In particolare in questo bisognava evitare il traffico e... mettere sotto i pedoni. Vi giuro: mettere sotto i pedoni. Io credevo bisognasse evitarli. Sigh.

youtube.com/watch?v=l9139kH6pl
Il mini game lo potete vedere al minuto 6.

Harley-Davidson - Sega Pinball - 1999

Ma a parte i computer, quali furono le invenzioni del ns. Clive?

Calcolatrici! Da tenere in mano, da legare al polso! Una mini radio da orecchio! Una micro televisione CRT (ne ho una, non funzionante ahimè), diversi veicoli fra cui la già citata C5 e una delle prime bici elettriche Zike. Inventò anche la A-Bike, una bicicletta ripiegabile.

Show thread

432 Clive Sinclair purtroppo ci ha lasciati. La cosa mi ha colpito ovviamente: lo ZX Spectrum è stato il computer che ho usato dal 1983 fino al 1990, quando passammo all'Amiga. Senza dover mitizzare la figura, Clive è stato uno degli ultimi inventori puri, gente che anteponeva la costruzione di nuovi aggeggi alla sanità dei bilanci. Le sue invenzioni -soprattutto la strana auto elettrica C5- lo portarono alla rovina.

Per ricordare la sua figura, presento un gioco che già nel 1985 era già un omaggio. In A Day in the Life siamo la testa senza corpo di Clive che deve fare cose tipo vestirsi, comprare il giornale, fare colazione e prendere il treno, evitando dei... nemici. Un gioco più buffo che divertente.

Oggi se ci giocate su QAOP lo troverete in B/N.

spectrumcomputing.co.uk/entry/

A Day in the Life - Stephen J. Redman - 1985

431 Esce un nuovo film su Dune e io comincio a esser a corto di videogame a riguardo, avendo già parlato della versione Cryo nella puntata 50 e di quella Westwood nella 24. Ovviamente già stareste pensando "vabè oggi ci parla del 2000... *yawn*" E INVECE!

Questa che vi propongo è la versione che simula il gioco da tavolo della Avalon Hill del 1979, un gioco strategico sbilanciato e, almeno nelle prime partite, confusionario, in sintesi: un gioco da tavolo degli anni '80.

Ho provato a farci due partite ma non ci ho capito un vero tubone. Chi l'ha provato mi ha detto che rende bene l'atmosfera di intrighi che caratterizza il libro di Herbert. Se volete si può provare a far una partita.

A dirla tutta ci sono versioni migliori e recenti su Steam, ma tant'è!

homepage.eircom.net/~monalisa/

Dune Emulator - jonathanmcc - 2000

Oloturia boosted
Oloturia boosted

430 Ho un amico, Franz, con cui faccio ogni tanto dei giochi da tavolo, di quelli complessi, quelli dove si perde la maggior parte del tempo per studiarsi le regole e dove la partita termina poco dopo la disposizione iniziale. Ecco per lui un gioco non collaborativo che funziona è un gioco in cui "ci si picchia bene".

Weewar era un gioco in cui ci si picchiava bene: la mappa a esagoni del resto non tradisce quasi mai le aspettative dai tempi di Zargo's Lords. Il problema era, come quasi tutti i giochi online, che i pro non lasciavano nessuna speranza a chi iniziava. Iniziare poteva essere un po' frustrante.

Fu chiuso nel 2015 dalla EA che nel frattempo aveva acquisito il controllo e il gioco sparì nel nulla. Ci sono molti tentativi di remake, ma -che io sappia- niente di finito.

Weewar - Weewar Ltd - 2006

Oloturia boosted

Curiosità a valanga:

- Il gioco fu sviluppato interamente da una coppia, Helen e David Reidy e da un loro amico che si occupò della grafica. Helen, prima di lavorare a Microsphere, lavorava proprio a scuola!

- Il disegno che si vede sulla lavagna della schermata di presentazione sembra essere un Mr. Chad. Per maggiori info it.wikipedia.org/wiki/Kilroy_w

- Il gioco fu disassemblato in tutti i suoi minimi dettagli da un tal Richard Dymond:
skoolkit.ca/disassemblies/skoo
Skool Daze fu il primo a essere disassemblato, infatti il kit di disassemblaggio si chiama proprio skoolkit. La stessa sorte è capitata anche a Manic Miner, Jet Set Willy, Hungry Horace, Contact Sam Cruise e il seguito di Skool Daze, Back to Skool. Nel disassemblamento si capisce ad es. qual è la routine di tutti i personaggi.

- Nel 2018 uscì il remake del sequel.

Show thread

429 Ieri è stato il primo giorno di scuola e quindi è il momento di Skool Daze.

In questo gioco siamo Eric e dobbiamo cambiarci il report custodito all'interno della cassaforte del preside. Per farlo occorrono fare cose non proprio spiegabili (tipo colpire gli scudetti, scoprire una combinazione, ipnotizzare il prof. di storia).
A popolare la nostra scuola oltre ai prof. ci sono un bullo, un monello, un secchione e una serie di compagnetti senza nome che fanno da sfondo.
A ostacolarci c'è la routine scolastica: a intervalli prestabiliti dobbiamo assistere alle lezioni ed evitare di essere puniti con le "linee" (avete ad es. Bart all'inizio dei Simpson?).

In 'sto giochino i nomi dei protagonisti sono editabili! Quale occasione di mettere l'esecrato prof. Esposito al posto di MR. WHITIT!

Skool Daze - Microsphere - 1984

Show older
Mastodon Bida.im

Un'istanza mastodon antifascista prevalentemente italofona con base a Bologna - Manifesto - Cosa non si può fare qui

An antifa mostly-italian speaking mastodon istance based in Bologna - About us - What you can't do here

Tech stuff provided by Collettivo Bida