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[2025-04-05] Orae sempre resistenze in movimento @ Scuola popolare di Musica Ivan Illich balotta.org/event/orae-sempre-

Balotta · Orae sempre resistenze in movimentoORA E SEMPRE Resistenze in movimento 80° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo Un programma di eventi dedicati a raccontare esperienze di resistenza in giro per il mondo. Musica, letteratura, dialoghi e molto altro: un invito a vivere momenti di condivisione e costruzione collettiva in un'atmosfera di convivialità e riflessione. Da mercoledì 2 Aprile presso SPM Ivan Illich Educati alla guerra Esposizione sulla nazionalizzazione e militarizzazione dell'infanzia nella prima metà del Novecento. La mostra è visitabile presso la SPMII durante tutti gli eventi programmati in sede. Versione sintetica a cura dei Cobas Scuola Bologna. Sabato 5 Aprile ore 8.00 presso Ca’ di Malanca, partenza dalla SPM Ivan Illich Escursione a Ca’ di Malanca Visita al luogo storico in cui operò la 36° Brigata Garibaldi "Bianconcini" con letture di racconti e testimonianze partigiane. Ore 8.00 ritrovo e colazione condivisa nel giardino della SPMII, partenza in auto alle ore 9.00. A cura di APE Bologna. Domenica 6 Aprile ore 18.30 presso SPM Ivan Illich Music & Resilience Introduzione con musica elettronica a cura di Emiliano Nigi (Music & Resilience), proiezione del documentario e incontro con Francesco Corsi, Dario Gentili e Jana Alyoussif. Chiusura con musiche emiliane a cura di Vladimiro Cantaluppi, Matteo Pagano e Matteo Scamardo. Lunedì 7 Aprile ore 21.00 presso Piccolo Teatro Giù dall’Arca Radici Spettacolo teatrale di e con Antonio Anzilotti De Nitto. La diversità raccontata da un punto di vista estremo, quello della ghettizzazione, della deportazione e dello sterminio, attraverso un viaggio intimo e storico che esplora il vissuto di tre uomini e tre storie. www.teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/radici [http://www.teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/radici] Venerdì 11 Aprile ore 19.00 presso SPM Ivan Illich e Armonie APS 100X100 Gaza: non finirò mai di amarti Iniziativa di solidarietà e raccolta fondi per Gaza, con accoglienza conviviale tipica palestinese presso la SPM Ivan Illich, testimonianza e incontro con Sharif Hamad, a seguire musica con Sumrak. Modera l‘incontro Roberto Cerrina. Presso Armonie APS / Cucine Popolari Savena: workshop di cucina palestinese. Domenica 13 Aprile ore 10.00 partenza dal Parco della Zucca Oltre il Ponte: la Bolognina Resistente si racconta Passeggiata di quartiere nei luoghi della resistenza operaia e partigiana a cura del Circolo Granma. Con la partecipazione dell’Hard Coro di Canto Sociale de’ Marchi (laboratorio SPMII). Ritrovo con colazione e bianchetto antifascista alle ore 10.00 al Parco della Zucca presso “Oltre il Ponte”, partenza ore 10.30. Lunedì 14 Aprile ore 18.30 presso SPM Ivan Illich Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti Incontro con gli operai della realtà di lotta tarantina, testimonianza di resistenza al ricatto occupazionale. Dal 2012 il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti lotta contro l'ingiustizia ambientale e sociale, per un modello sociale partecipato di cittadini e lavoratori. Modera l‘incontro Francesca Esposito, a seguire accoglienza conviviale e musiche del Sud Italia con Grattula Beddattula. Martedì 15 Aprile ore 19.00 presso SPM Ivan Illich Foreste che si parlano Il racconto della lotta della Comunità indigena di Sarayaku (Ecuador) incontra le storie di Resistenza del Parco Don Bosco. Intervengono Federica Falancia e il Comitato Besta. Presenta Erika Murru. A seguire accoglienza conviviale e incontro di improvvisazione musicale con Francesco Guerri e Nicola Guazzaloca. Mercoledì 16 Aprile ore 19.00 presso SPM Ivan Illich Gnawa Rumi Presentazione del primo disco di Gnawa italiana, con interventi di Stefano Portelli e Reda Zine. Un ponte culturale tra Marocco e Italia attraverso la musica: la Gnawa come cultura rituale e strumento di radicamento. Giovedì 17 Aprile ore 18.30 presso SPM Ivan Illich Militarismo a scuola Parallelismi tra il ventennio fascista e l'epoca presente: un'analisi critica dell'educazione alla guerra di ieri e di oggi, in diretta connessione con la mostra “Educati alla guerra” ospitata in sede. Interviene Gianluca Gabrielli. A cura dei Cobas Scuola Bologna. MEMORIA E ATTUALITÀ DELLA RESISTENZA Vivi con noi momenti di condivisione, musica e impegno Informazioni: Scuola Popolare di Musica Ivan Illich Via A. Giuriolo 7, Bologna info@spmii.it – tel. 051.357753

Parte delle domande, ottocentesche, per concessione possesso arma da fuoco a scopo difensivo o per la caccia.
Permessi rifiutati o rimandati a data da destinarsi nella gran maggioranza dei casi.
(Ma nessun problema: la gente usava coltelli e falcetti in sostituzione...)

Orae sempre resistenze in movimento

<p>Scuola popolare di Musica Ivan Illich, sabato 5 aprile alle ore 08:00 CEST</p><p>ORA E SEMPRE Resistenze in movimento</p><p>80° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo</p><p>Un programma di eventi dedicati a raccontare esperienze di resistenza in giro per il mondo. Musica, letteratura, dialoghi e molto altro: un invito a vivere momenti di condivisione e costruzione collettiva in un'atmosfera di convivialità e riflessione.</p><p>Da mercoledì 2 Aprile presso SPM Ivan Illich</p><p>Educati alla guerra</p><p>Esposizione sulla nazionalizzazione e militarizzazione dell'infanzia nella prima metà del Novecento. La mostra è visitabile presso la SPMII durante tutti gli eventi programmati in sede. Versione sintetica a cura dei Cobas Scuola Bologna.</p><p>Sabato 5 Aprile ore 8.00 presso Ca’ di Malanca, partenza dalla SPM Ivan Illich</p><p>Escursione a Ca’ di Malanca</p><p>Visita al luogo storico in cui operò la 36° Brigata Garibaldi "Bianconcini" con letture di racconti e testimonianze partigiane. Ore 8.00 ritrovo e colazione condivisa nel giardino della SPMII, partenza in auto alle ore 9.00. A cura di APE Bologna.</p><p>Domenica 6 Aprile ore 18.30 presso SPM Ivan Illich</p><p>Music &amp; Resilience</p><p>Introduzione con musica elettronica a cura di Emiliano Nigi (Music &amp; Resilience), proiezione del documentario e incontro con Francesco Corsi, Dario Gentili e Jana Alyoussif. Chiusura con musiche emiliane a cura di Vladimiro Cantaluppi, Matteo Pagano e Matteo Scamardo.</p><p>Lunedì 7 Aprile ore 21.00 presso Piccolo Teatro Giù dall’Arca</p><p>Radici</p><p>Spettacolo teatrale di e con Antonio Anzilotti De Nitto. La diversità raccontata da un punto di vista estremo, quello della ghettizzazione, della deportazione e dello sterminio, attraverso un viaggio intimo e storico che esplora il vissuto di tre uomini e tre storie. <a target="_blank" href="teatrinindipendenti.it/giu-dal">www.teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/radici</a></p><p>Venerdì 11 Aprile ore 19.00 presso SPM Ivan Illich e Armonie APS</p><p>100X100 Gaza: non finirò mai di amarti</p><p>Iniziativa di solidarietà e raccolta fondi per Gaza, con accoglienza conviviale tipica palestinese presso la SPM Ivan Illich, testimonianza e incontro con Sharif Hamad, a seguire musica con Sumrak. Modera l‘incontro Roberto Cerrina.</p><p>Presso Armonie APS / Cucine Popolari Savena: workshop di cucina palestinese.</p><p>Domenica 13 Aprile ore 10.00 partenza dal Parco della Zucca</p><p>Oltre il Ponte: la Bolognina Resistente si racconta</p><p>Passeggiata di quartiere nei luoghi della resistenza operaia e partigiana a cura del Circolo Granma.</p><p>Con la partecipazione dell’Hard Coro di Canto Sociale de’ Marchi (laboratorio SPMII). Ritrovo con colazione e bianchetto antifascista alle ore 10.00 al Parco della Zucca presso “Oltre il Ponte”, partenza ore 10.30.</p><p>Lunedì 14 Aprile ore 18.30 presso SPM Ivan Illich</p><p>Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti</p><p>Incontro con gli operai della realtà di lotta tarantina, testimonianza di resistenza al ricatto occupazionale. Dal 2012 il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti lotta contro l'ingiustizia ambientale e sociale, per un modello sociale partecipato di cittadini e lavoratori. Modera l‘incontro Francesca Esposito, a seguire accoglienza conviviale e musiche del Sud Italia con Grattula Beddattula.</p><p>Martedì 15 Aprile ore 19.00 presso SPM Ivan Illich</p><p>Foreste che si parlano</p><p>Il racconto della lotta della Comunità indigena di Sarayaku (Ecuador) incontra le storie di Resistenza del Parco Don Bosco. Intervengono Federica Falancia e il Comitato Besta. Presenta Erika Murru. A seguire accoglienza conviviale e incontro di improvvisazione musicale con Francesco Guerri e Nicola Guazzaloca.</p><p>Mercoledì 16 Aprile ore 19.00 presso SPM Ivan Illich</p><p>Gnawa Rumi</p><p>Presentazione del primo disco di Gnawa italiana, con interventi di Stefano Portelli e Reda Zine. Un ponte culturale tra Marocco e Italia attraverso la musica: la Gnawa come cultura rituale e strumento di radicamento.</p><p>Giovedì 17 Aprile ore 18.30 presso SPM Ivan Illich</p><p>Militarismo a scuola</p><p>Parallelismi tra il ventennio fascista e l'epoca presente: un'analisi critica dell'educazione alla guerra</p><p>di ieri e di oggi, in diretta connessione con la mostra “Educati alla guerra” ospitata in sede. Interviene Gianluca Gabrielli. A cura dei Cobas Scuola Bologna.</p><p>MEMORIA E ATTUALITÀ DELLA RESISTENZA</p><p>Vivi con noi momenti di condivisione, musica e impegno</p><p>Informazioni:</p><p>Scuola Popolare di Musica Ivan Illich</p><p>Via A. Giuriolo 7, Bologna</p><p>info@spmii.it – tel. 051.357753</p><p></p>

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Palermo, le carceri di Palazzo Steri Chiaramonte e il tribunale dell'inquisizione

Stasera su Rai Storia alle 20.30 si parlerà del Carcere di Palazzo Steri, utilizzato dall’inizio del ‘600 alla fine del ‘700 dall’inquisizione spagnola per imprigionare tutti i cittadini scomodi per la vita sociale, politica e soprattutto religiosa, dell’antica città di Palermo.

I graffiti riscoperti, durante il restauro del Palazzo, ci comunicano pensieri e stati d’animo struggenti, che arrivano a noi in modo diretto, opere realizzate nel buio per rimanere nel buio, che ci raccontano il dramma della prigionia più infame, perché spesso ingiusta.

Ne ho parlato sul mio blog:
https://www.panormus.blog/stories.php?key=il-carcere-inquisizione-a-palazzo-chiaramonte-steri

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Recensione “The Shrouds”: Sotto il Sudario Niente

L’ultima fatica di David Cronenberg si apre su un corpo di donna in decomposizione, osservato da un volto in penombra, con i capelli grigi, ispidi, talmente somigliante al regista canadese da farti credere per un momento che sia proprio lui: un attimo dopo si illumina però il volto e riconosciamo le fattezze di Vincent Cassel, il vedovo al centro di una storia ispirata dal lutto vissuto dallo stesso Cronenberg in seguito alla perdita della moglie (sarà anche per questo che il protagonista somiglia così tanto al regista, immagino). L’elaborazione del lutto sfocia dunque in un film sul dolore, o viceversa, dove le ottime premesse non servono però a evitare una confusa deriva spy, tra complottismi, hacker e paranoie.

Vincent Cassel è un ricco imprenditore che ha basato il suo business sulla costruzione di cimiteri hi-tech in cui è possibile, grazie a un’app dedicata e a un particolare sudario (che non sfigurerebbe al Met Gala), monitorare in tempo reale la decomposizione del proprio caro estinto. I problemi cominciano quando l’uomo, mentre sta mostrando il corpo in decomposizione della moglie durante un appuntamento al buio (non riuscitissimo, capirete), nota dei depositi ossei che stanno crescendo nelle cavità nasali del cadavere. Questa scoperta viene poi seguita da una profanazione di alcune di queste tombe tecnologiche. Poi entra in gioco un milionario ungherese che vuole trasformare l’attività del protagonista in un franchise e da qui una concatenazione di eventi che ci fa perdere sempre più interesse nei confronti della storia.

Fedele ai corpi tumefatti su cui si basa la vicenda, anche il film stesso sembra decomporsi sotto gli occhi dello spettatore (se escludiamo una splendida scena di sesso tanto fisica quanto psicologica, che è anche una delle migliori sequenze del film, annunciata dalla frase “i complotti mi fanno arrapare”, una citazione che potrebbe decisamente funzionare su una linea di t-shirt per annoiati teenager statunitensi o addirittura sulle tazze per il caffè): i tentativi di Karsh, il protagonista, di mandare via il dolore rimpiazzandolo con qualcosa di più tangibile di uno schermo con un corpo in decomposizione cozzano decisamente con la sottotrama cospiratoria, a tal punto da non far capire né a lui, né tantomeno allo spettatore, la direzione in cui il film si sta dirigendo. Resta il rimpianto di qualcosa che, senza tutta quella fuffa complottista, sarebbe stata un bellissimo film sulla ricerca della nostra metà perduta, sulla possibilità di vivere ancora nonostante un dolore che ha mutilato il nostro corpo. Sotto il sudario però ci sono solo ossa, nonostante un film di Cronenberg meriti sempre il nostro tempo.

La leggenda dei diavoli del Castello della Zisa di Palermo

La leggenda racconta anche che, chiunque provi a contare il numero esatto dei Diavoli della Zisa, non ci riesce, questo perché questi iniziano a muoversi e mescolarsi.

Inoltre se il giorno dell’Annunziata (25 marzo) i Diavoli vengono fissati troppo a lungo, inizieranno a muovere la coda o storcere la bocca.

https://www.panormus.blog/culture.php?id=la-leggenda-dei-diavoli-del-castello-della-zisa-di-palermo


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Perché i vivi non ricordano... GLI OCCHI DI. Letture e presentazione progetto

<p>Circolo Arci Ribalta, sabato 12 aprile alle ore 19:30 CEST</p><p><strong>𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟐 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞</strong></p><p>✮ 𝐈𝐧 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝟖𝟎° 𝐀𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐦𝐨 ✮</p><p>𝐈𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏.𝟎𝟎</p><p>✦ 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 "𝐆𝐥𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢". 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐢 𝐯𝐢𝐯𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐧𝐨.</p><p>✦ 𝐋𝐢𝐯𝐞 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐨𝐟𝐨𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐅𝐫𝐞𝐪𝐮𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐀𝐫𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐁𝐞𝐫𝐭𝐨𝐥𝐝𝐢 𝐞 𝐥𝐞 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐫𝐞𝐭𝐚 𝐒𝐜𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢.</p><p>✦ 𝙄𝙣 𝙘𝙤𝙡𝙡𝙖𝙗𝙤𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙘𝙤𝙣 𝘼𝙉𝙋𝙄 𝙑𝙞𝙜𝙣𝙤𝙡𝙖.</p><p>ⓘ 𝙄𝙣𝙜𝙧𝙚𝙨𝙨𝙤 𝙤𝙛𝙛𝙚𝙧𝙩𝙖 𝙡𝙞𝙗𝙚𝙧𝙖 𝙨𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙏𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙖 𝘼𝙧𝙘𝙞</p><p>𝙋𝙐𝙉𝙏𝙊 𝙍𝙄𝙎𝙏𝙊𝙍𝙊 𝙙𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙤𝙧𝙚 𝟏𝟗.𝟑𝟎 𝙘𝙤𝙣 𝘾𝙧𝙚𝙨𝙘𝙚𝙣𝙩𝙞𝙣𝙚 &amp; 𝙑𝙞𝙣𝙤.<br></p><p>"𝐆𝐥𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢" è 𝙪𝙣 𝙥𝙧𝙤𝙜𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙥𝙧𝙤𝙢𝙤𝙨𝙨𝙤 𝙙𝙖 𝙄𝙨𝙩𝙤𝙧𝙚𝙘𝙤 𝙥𝙚𝙧 𝙧𝙞𝙘𝙤𝙧𝙙𝙖𝙧𝙚 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙞𝙘𝙖𝙩𝙚 𝙙𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙜𝙧𝙖𝙣𝙙𝙚 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙖, 𝙦𝙪𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙙𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙎𝙩𝙖𝙩𝙞, 𝙙𝙚𝙞 𝙜𝙤𝙫𝙚𝙧𝙣𝙞, 𝙙𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙚𝙨𝙚𝙧𝙘𝙞𝙩𝙞. 𝘼𝙧𝙩𝙪𝙧𝙤 𝘽𝙚𝙧𝙩𝙤𝙡𝙙𝙞 𝙝𝙖 𝙨𝙘𝙧𝙞𝙩𝙩𝙤 𝙧𝙖𝙘𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞 𝙗𝙞𝙤𝙜𝙧𝙖𝙛𝙞𝙘𝙞 𝙙𝙞 𝙪𝙤𝙢𝙞𝙣𝙞 𝙚 𝙙𝙤𝙣𝙣𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙞 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙤𝙥𝙥𝙤𝙨𝙩𝙞 𝙖 𝙛𝙖𝙨𝙘𝙞𝙨𝙢𝙤, 𝙜𝙪𝙚𝙧𝙧𝙚 𝙚 𝙞𝙣𝙜𝙞𝙪𝙨𝙩𝙞𝙯𝙞𝙚, 𝙙𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙫𝙤𝙘𝙚 𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙫𝙞𝙩𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙞 𝙘𝙚𝙡𝙖𝙣𝙤 𝙙𝙞𝙚𝙩𝙧𝙤 𝙖𝙞 𝙡𝙤𝙧𝙤 𝙨𝙜𝙪𝙖𝙧𝙙𝙞. 𝙄𝙡 𝙩𝙞𝙩𝙤𝙡𝙤 𝙙𝙞 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖 "𝙎𝙥𝙤𝙤𝙣 𝙍𝙞𝙫𝙚𝙧 𝙧𝙚𝙨𝙞𝙨𝙩𝙚𝙣𝙩𝙚" 𝙥𝙧𝙚𝙣𝙙𝙚 𝙞𝙨𝙥𝙞𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙚𝙡𝙚𝙗𝙧𝙚 𝙘𝙖𝙣𝙯𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙞 𝘿𝙖𝙣𝙞𝙚𝙡𝙚 𝙎𝙚𝙥𝙚 "𝙋𝙚𝙧𝙘𝙝é 𝙞 𝙫𝙞𝙫𝙞 𝙣𝙤𝙣 𝙧𝙞𝙘𝙤𝙧𝙙𝙖𝙣𝙤 𝙜𝙡𝙞 𝙤𝙘𝙘𝙝𝙞 𝙙𝙞...". 𝙄 𝙧𝙖𝙘𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞 𝙗𝙞𝙤𝙜𝙧𝙖𝙛𝙞𝙘𝙞 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙙𝙞𝙨𝙥𝙤𝙣𝙞𝙗𝙞𝙡𝙞 𝙨𝙪𝙡 𝙨𝙞𝙩𝙤: <a target="_blank" href="gliocchidi.it/">gliocchidi.it/</a></p>

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