il 2024 di baobab experience
ricevo e assai volentieri diffondo:
Questo 2024 si sta chiudendo: sono successe tante cose e metterle in fila ci sembra un buon modo per restituire anche a voi che ci sostenete e ci supportate il senso del nostro stare sul campo e dei progetti che insieme portiamo avanti.
Le campagne, il lavoro di monitoraggio e le rivendicazioni. La nostra voce per chi una voce non ce l’ha.
Capitani Coraggiosi. Anche se era il 21 Dicembre 2023, il lancio della campagna Capitani Coraggiosi ha inaugurato la nostra azione di denuncia sul tema dei finti scafisti. La lotta allo scafismo, tanto rivendicata dai governi come una lotta ai trafficanti, è una battaglia puramente di visibilità politica, che sta mettendo in carcere centinaia di innocenti, mentre i veri trafficanti rimangono al sicuro nelle coste libiche. La storia di Alaji Diouf, ingiustamente condannato e recluso per sette anni, è stata per noi l’occasione per portare all’attenzione pubblica la totale sospensione dello stato di diritto al momento dello sbarco e i processi sommari, chiedendo a gran voce l’abrogazione dell’Articolo 12 del Testo Unico sull’Immigrazione. A partire da quel 21 Dicembre, abbiamo organizzato eventi con Matteo Garrone, Arci Porco Rosso, Ilaria Cucchi e a fianco di A buon diritto per la liberazione di Maysoon Majidi.
Se vuoi sostenere la campagna, qui c’è un memorandum di azioni concrete che puoi fare!
Nasce il Freedom Of Movement Solidarity Network. La lunga esperienza di confronto con le realtà solidali di terra e di mare, iniziata nel 2022 a Rebbio, ha portato il 15 maggio alla nascita del Freedom Of Movement Solidarity Network (Rete per la Libertà di Movimento) e alla presentazione, presso la sala stampa esteri, del suo Manifesto, sottoscritto da decine di organizzazioni, associazioni e attivistə, e che rivendica nero su bianco il diritto di tuttə alla libertà di movimento. Si tratta della prima volta in cui viene espressa una posizione politica così chiara sul tema del diritto delle persone di scegliere il luogo in cui costruire la propria vita. La Rete è anche il primo coordinamento dei presidi umanitari che si posizionano fisicamente lungo le rotte migratorie, e grazie all’azione sinergica si pone come obiettivo quello di salvaguardare il PERCORSO delle persone in cammino, provando a ridurre la dimensione di insicurezza che caratterizza il viaggio migratorio, in terra e in mare, ai confini esterni e in quelli interni, alle frontiere visibili e invisibili.
Informativa antitraffico e raccolta di testimonianze. Grazie all’esperienza maturata e al coordinamento con la rete dei presidi di terra, quest’anno siamo riuscitə a espandere in modo significativo la nostra azione di informativa antitraffico, e al contempo a raccogliere molte più testimonianze che ci hanno permesso di comprendere e denunciare in modo più chiaro e aggiornato quello che succede in Libia e Tunisia. Grazie anche alla partecipazione di Baobab ad Alliance with refugees in Libya (Aril), il nostro lavoro di monitoraggio e advocacy è sempre più importante. Le testimonianze trovano una voce nella nostra rubrica VerbaMigrant, nella costante azione di denuncia di quello che succede in Tunisia – dove siamo stati in una missione di ricognizione nel 2023 – e grazie ai nostri contatti abbiamo anche contribuito a far emergere un grave naufragio.
No DDL Sicurezza. La svolta autoritaria del governo Meloni colpisce tuttə, ma come sempre, colpisce prima di tutto chi è stranierə.
Da sempre, i decreti sicurezza vogliono dire una cosa sola: più insicurezza per chi è fragile. Abbiamo aderito alla rete “A pieno regime – Rete Nazionale No DDL Sicurezza“, partecipando ai tavoli di discussione e alla manifestazione del 14 Dicembre. Noi eravamo lì per dire forte: “We are not dangerous, we are in danger!”
Abbiamo anche un nuovo sito! Se vuoi scoprire di più, lì troverai tutto quello su cui siamo attivə :) Se invece hai domande, puoi sempre scriverci alla nostra mail o sui social.
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Lə volontariə di Baobab Experience
Far arrivare la nostra denuncia lontana non è semplice: purtroppo le piattaforme social non sono degli spazi neutri, e hanno delle regole del gioco che non ci piacciono, ma sono l’unico modo che abbiamo per arrivare a quante più persone possibile. Per la nostra azione siamo finiti più di una volta in shadowban (una forma di invisibilità social), i nostri post oscurati o penalizzati dagli algoritmi. Se credi in quello che facciamo e che diciamo, condividili, commenta, falli girare: ti saremo gratə!
Che anno è stato al presidio umanitario di Baobab Experience
Anche quest’anno siamo stati sul campo tutti i giorni a offrire un pasto, vestiti e informazioni alle persone migranti arrivate a Roma. Gli arrivi si sono concentrati tra giugno e metà luglio e nel periodo tra ottobre e inizio dicembre, mentre nei mesi di agosto e settembre i numeri sono stati ridotti rispetto all’anno passato, come probabile conseguenza degli accordi con la Tunisia. Le principali nazionalità sono state: sudanese, sud sudanese, eritrea ed etiope, qualcuno dal Ciad e Somalia, pochissimi libici: tutti paesi dove sono attualmente in corso atroci guerre civili, dittature o instabilità politica. Le persone assistite da Baobab sono state principalmente giovani uomini, tra cui molti minori non accompagnati, anche se in estate ci sono state diverse madri con figli piccoli, provenienti da Etiopia ed Eritrea.
I progetti di housing
Dietro e dentro i progetti di housing ci sono moltissime storie, spesso anche molto forti: anche in questo caso, metterle in ordine e raccontarvele è un modo per rendervi partecipi di chi fa parte della nostra comunità e del perché crediamo in questi progetti.
Corridoi umanitari dalla Libia. Quest’anno per la prima volta, grazie al coordinamento di Sant’Egidio, siamo riuscitə ad evacuare dalla Libia un gruppo di rifugiati. A Marzo sono arrivati a Fiumicino e hanno trovato accoglienza presso i nostri progetti di housing. Adesso sono parte integrante della vita di Baobab Experience, stanno seguendo dei corsi di italiano e di formazione lavorativa e sono una voce importante nelle nostre battaglie. Offrire vie sicure è l’unico modo di vincere la lotta ai trafficanti, ai pericoli del mare, alla violenza dei centri libici. Non ci stancheremo mai di dirlo, e siamo molto orgogliosi di avere avuto un ruolo chiave in questa storia a lieto fine.
Abbiamo avuto paura, ma è andata bene. Il 5 Giugno uno dei nostri ragazzi, con cui peraltro stavamo facendo un percorso particolarmente bello, è stato preso e portato in un CPR, per essere rimpatriato forzatamente in Tunisia, suo paese di origine. Grazie all’azione immediata dei nostri legali siamo riusciti a liberarlo, ma questo ci motiva ancora di più nella nostra battaglia. Il nostro impegno contro i centri di trattenimento per le persone migranti è ormai da tempo quotidiano, al punto che quest’anno il nostro sportello legale si è dotato di una avvocata esperta in materia.
Asso 29. Forse hai letto in qualche giornale del rifugiato respinto nel caso della Asso 29, il cui ricorso è stato vinto e che ha ottenuto il visto per venire in Italia. Siamo contenti di essere parte di questa storia: oggi è un ospite dei nostri progetti di housing e sta iniziando il suo percorso per trovare la sua strada in questa nuova terra.
Una comunità di migrantə, attivistə e supporter
Scuola di italiano, alfabetizzazione e un’estate culturale. Quest’anno la scuola di italiano è cresciuta moltissimo e ha raggiunto numeri record. Grazie anche all’arrivo di nuovə volontariə, abbiamo potuto iniziare un programma di alfabetizzazione che ha permesso anche a chi non aveva mai avuto una scolarizzazione di superare una barriera enorme alla sua autodeterminazione e sicurezza. La scuola di italiano è diventata in questo ultimo anno uno spazio centrale di aggregazione per lə rifugiatə e lə volontariə che frequentano l’associazione, e insieme abbiamo organizzato molti momenti di scambio. Siamo anche statə invitate dall’Istituto Nazionale di Astrofisica a partecipare all’Osservazione della luna per l’apertura del Ramadan, presso l’osservatorio di Monte Mario, e stiamo già organizzando per ripeterlo nel 2025. Ad agosto, quando la scuola ha chiuso per la pausa estiva, le nostre attività non si sono fermate e grazie alla collaborazione di cinema e musei che ci hanno garantito ingressi gratuiti o ridotti, lə studentə hanno potuto fare visite culturali in giro per Roma.
Il Natale è arrivato per tuttə. Qualunque sia il credo religioso e non, il calore e l’affetto delle feste è un momento che come associazione abbiamo voluto vivere tuttə insieme. Il 21 Dicembre abbiamo organizzato una festa di Natale con lə ospiti delle case e della scuola di italiano, in cui abbiamo mangiato, ballato e sono stati consegnati dei regalini a tuttə. Grazie al contributo di moltə di voi, abbiamo anche venduto molti kit per sostenere le attività della scuola e per affrontare l’emergenza freddo. Grazie!
Se vuoi ancora acquistare un kit, puoi farlo qui!