mastodon.bida.im is part of the decentralized social network powered by Mastodon.
Un'istanza mastodon antifascista. autogestita, italofona con base a Bologna. Rispettosa di privacy e anonimato.

Server stats:

939
active users

Learn more

#potere

1 post1 participant1 post today

Il #27Febbraio del 1902 nasce John Ernest #Steinbeck, premio #Nobel per la letteratura, conferitogli nel 1962. La rivista #SocietàeDiritti dedica un contributo alla sua “#trilogia dei più vulnerabili” e in particolare all’opera #InDubiousBattle. Opera che rappresenta la #letteratura #proletaria nel difficile periodo della #crisi economica del #1929 e che riflette sul legame tra #potere e #ingiustizia, fenomeno dallo #scrittore definito “il lato oscuro del #diritto🔽

riviste.unimi.it/index.php/SED

Dal Cybercrime al Cyber Organized Crime (COC)

Ho deciso di redigere questo report per fornire una dettagliata sullo stato attuale del , analizzando come anche il e le sfruttino questo contesto per accrescere il proprio ed espandere i confini delle proprie , sia a livello che .

redhotcyber.com/documents/repo

[2024-11-21] Il braccio armato del potere. Storie e idee per conoscere la polizia italiana @ Libreria Modo Infoshop balotta.org/event/il-braccio-a

Balotta · Il braccio armato del potere. Storie e idee per conoscere la polizia italianaGiulia Fabini e Simone Tuzza ne parlano con l'autore. Il braccio armato del potere. Storie e idee per conoscere la polizia italiana (Nottetempo, 2024) Nella storia dell’Italia contemporanea la polizia ha giocato un ruolo di primo piano nella gestione del potere e le sue vicissitudini sono legate a doppio filo con quelle della società e del paese. Per questa ragione, analizzarne continuità e trasformazioni istituzionali da una prospettiva di lungo periodo, che dall’Unità d’Italia arriva fino a oggi, è fondamentale per riflettere su questioni tuttora centrali nella vita democratica, come i problemi e le distorsioni che riguardano il ruolo e il funzionamento delle forze dell’ordine. Oltre ad aspetti strutturali critici come la pluralità e la complessità del comparto sicurezza italiano, da questa ricostruzione emergono deformazioni evidenti sul piano politico, organizzativo e pratico: la carenza di coordinamento tra i corpi, l’eccessiva vicinanza della polizia ai governi e la grossa influenza esercitata dal potere militare, che da sempre condiziona la gestione dell’ordine e della pubblica sicurezza. Problemi mai del tutto risolti investono anche, su un livello diverso, la vita e la concreta operatività degli uomini e delle donne appartenenti alle forze di polizia, le cui esperienze si incrociano con schemi culturali e mentalità istituzionali resistenti al cambiamento. Argomenti come la riforma strutturale del comparto, la democratizzazione dei corpi e la sindacalizzazione del personale sono dunque ancora all’ordine del giorno, così come è sempre attuale e gravissima la questione degli abusi, delle torture e, in alcuni casi, degli omicidi commessi da persone in uniforme: violenze che, negli ultimi vent’anni, sembrano tornare a riguardare soprattutto le categorie ritenute socialmente “indesiderabili”, in base a politiche securitarie che trasformano la polizia in un ammortizzatore per respingere la “devianza” ai margini della collettività. Michele Di Giorgio (Campobasso, 1984) è ricercatore post-doc all’Università di Bari. Dopo aver conseguito il dottorato in Storia sociale europea all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha svolto attività di ricerca all’Università di Pisa e all’Università di Siena. Si occupa principalmente di storia delle polizie nell’Italia contemporanea, oltre che di polizia scientifica, identificazione e sorveglianza tra Ottocento e Novecento. Giulia Fabini, criminologa critica, è ricercatrice junior presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna e insegna Criminology of the borders presso lo stesso ateneo. Si occupa di controllo dei confini, detenzione amministrativa, polizia, carcere. Simone Tuzza, criminologo, è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna, ateneo dove insegna Sociologia della devianza e Criminologia. Si occupa di polizia, hate speech e abuso sui minori.

Il #15Ottobre 1926 nasce Michel #Foucault, uno dei filosofi più influenti del XX secolo, il cui pensiero è ancora oggi fonte di riflessione critica sul presente. #Noema dedica un articolo al tema della #Biopolitica, intesa come insieme di pratiche sociali attraverso le quali il #potere #disciplina corpi e menti. Nel presente lavoro si analizza in particolare #internet quale dispositivo di disciplina nell'era del #capitalismo della #globalizzazione ⬇️

doi.org/10.13130/2239-5474/695