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#olocausto

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Dal 27 gennaio al 28 febbraio a Palermo, all'archivio storico comunale, la mostra documentaria itinerante “Anne Frank, una storia attuale”.

La mostra, composta da 34 pannelli, è incentrata sulla vita di Anne Frank e sul tempo in cui visse.

E' già stata presentata in oltre cinquanta Paesi del mondo e a Palermo sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni.

#giornatadellamemoria #annefrank
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In occasione della #giornatadellamemoria a 80 anni dalla liberazione di Auschwitz, gli studenti di diverse scuole palermitane si sono riuniti al Giardino dei Giusti in via Alloro per commemorare le vittime dell’Olocausto.

Con canti, poesie e letture, i giovani hanno voluto mantenere viva la memoria di una delle tragedie più grandi dell’umanità, rendendo omaggio anche a coloro che, con coraggio e determinazione, hanno rischiato la propria vita per salvare migliaia di innocenti dall'orrore del nazifascismo.

L’iniziativa è stata un’occasione per riflettere sull’importanza della memoria storica e sulla necessità di combattere ogni forma di discriminazione e odio.

Durante la cerimonia, è stata ricordata la figura del palermitano Mario Di Stefano, un eroe silenzioso della seconda guerra mondiale.

Inviato nel 1939 in Polonia, allora occupata dalla Germania nazista, con il compito di chiudere l’ambasciata italiana di Varsavia, Di Stefano andò ben oltre i suoi doveri diplomatici.

In pochi mesi, riuscì a salvare migliaia di ebrei polacchi, concedendo loro visti italiani di transito e biglietti d’imbarco, permettendo così a molte famiglie di lasciare il Paese e mettersi in salvo.

Il suo impegno straordinario si colloca in un contesto storico drammatico, segnato dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia.

Queste leggi, emanate nel 1938, sancirono la discriminazione sistematica degli ebrei, che furono espulsi dalle scuole, cacciati dagli impieghi pubblici, e sollevati dai loro incarichi accademici e professionali.

Nonostante ciò, Mario Di Stefano, al servizio del ministero degli Affari esteri dal 1923, non si lasciò piegare dal clima di oppressione e trovò modi ingegnosi per aggirare le restrizioni imposte dal regime fascista.

Attraverso l’uso di astuti stratagemmi, tra cui la falsificazione di documenti come visti e carte d’imbarco, Di Stefano riuscì a sottrarre migliaia di vite al tragico destino che li attendeva nei campi di concentramento.

La sua storia è un esempio di straordinario coraggio e umanità, un richiamo a non restare indifferenti di fronte alle ingiustizie e a combattere con determinazione per la difesa della dignità e dei diritti umani.

Nel corso della commemorazione, gli studenti hanno sottolineato quanto sia importante raccontare storie come quella di Mario Di Stefano per ispirare le nuove generazioni e ricordare che anche nei momenti più bui della storia ci sono stati uomini e donne che, a rischio della propria vita, hanno agito per il bene degli altri.

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#giornatadellamemoria #27gennaio

A Palermo, in Via Giuseppina Turrisi Colonna vi è la pietra d'inciampo dedicata a Maria Di Gesù, nata a Monreale (PA) nel 1902.

Dopo essersi trasferita a Pola, fu arrestata nel 1944 e deportata nel campo di concentramento di Auschwitz.

Successivamente venne spostata nel campo di concentramento di Ravensbrück, nel quale riuscì a sopravvivere abbastanza a lungo da essere liberata.

Dopo l'esperienza di prigionia, visse a Palermo fino alla sua morte nel 1989.

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#giornatadellamemoria #27gennaio

Ai cantieri navali di Palermo, vi è la pietra d'inciampo dedicata a Liborio Baldanza, nato a Geraci Siculo nel 1899, successivamente trasferito a Palermo con la famiglia dove frequentò le scuole.

A 15 anni iniziò a lavorare nei locali dei cantieri navali di Palermo e successivamente si trasferì prima a Milano e poi a Sesto San Giovanni.

Antifascista e partigiano, venne arrestato il 14 marzo 1944 e, 3 giorni dopo, fu inviato a Mauthausen e successivamente trasferito a Gusen, Schwechat, Hinterbrühl.

Fu ucciso il 3 aprile 1945 durante la "marcia della morte" da Hinterbrühl a Mauthausen.

Nel 1974 il comune di Sesto San Giovanni gli ha conferito una medaglia d'oro.

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Giorno della memoria. Parole che rischiano di essere vuote, se non si capisce davvero cos'abbia significato lo sterminio di massa di milioni di persone. La scorsa estate ho visitato la sinagoga di Plzen, in Repubblica Ceca. Lì ho imparato la storia di quella comunità, che agli inizi del Novecento contava migliaia di persone e dopo lo sterminio soltanto poche decine. E' stata un'occasione per riflettere su un fenomeno che già conoscevo, ma senza che mi avesse toccato personalmente. Essere lì, in quel posto, vedere e leggere le testimonianze dell'epoca, è stato un modo per comprenderlo più a fondo, fare in modo che mi entrasse un po' di più nell'animo: una cosa che dovrebbero fare tutti. Nella sinagoga erano esposte immagini sull'attuale conflitto in Ucraina. Impossibile non accostare i due fenomeni (quello di ieri e quello di oggi) e ignorarne i punti in comune. Ancora più incredibile che, pochi mesi dopo, alcuni discendenti di chi venne ucciso nei campi di sterminio abbiano causato altrettanto dolore e sterminio. Ecco su cosa si riflette viaggiando; ecco perché viaggiare può essere nel mondo di oggi uno strumento in più per conoscere il mondo di ieri e di oggi, ed essere più consapevoli di ciò che e stato e ciò che potrebbe essere di nuovo. Certo, perché questo avvenga occorre viaggiare esplorando, non solo per rilassarsi. Tutto questo a molti potrà sembrare banale, ma a quanto pare dall'attualità, non lo è.

Nell'ultima foto, vicino alle impronte di piedi in rilievo c'è una frase che purtroppo non si vede, ma voglio darle voce io: "Non dimenticateci".
#nofascism #fascismo #nazismo #nonazis #nonazionalismo #repubblicaceca #plzen #sinagoga #holocaust #olocausto #stopwar #stopwarinukraine #deportazioneebrei #ebraismo #jewish

In questo giorno della memoria è impossibile non notare quanti altri crimini verso l'umanità sono ancora in corso.

Per commemorare questa giornata, il minimo che posso fare oggi è non condividere niente di allegro e di spensierato; non sarebbe rispettoso verso chi ha perso e sta ancora perdendo la vita per soprusi, mostruosità, incuranza nei confronti della vita.

Il #27gennaio ricordiamo le vittime dell'#Olocausto, un orrore che ha segnato la storia dell'umanità.

Il Giorno della #Memoria non è solo un tributo a chi ha sofferto, ma un impegno collettivo a combattere odio e indifferenza; ma anche questa ricorrenza è stata guadagnata con difficoltà, attraverso un percorso di ricostruzione e riconoscimento degli eventi lungo decenni.

Di questo parla l'articolo #OpenAccess da #Statoechiese che vi segnaliamo oggi, scaricabile qui ⬇️ riviste.unimi.it/index.php/sta

#Antisionismo non vuol dire #antisemitismo, anche se questo sentimento è diffuso, come l'#islamofobia...

Per smontare l'accusa di essere antisemita, mossa a chiunque osi criticare lo stato teo-cratico ed etno-cratico di #Israele e i #fanatici messianici sionisti, riportiamo le parole di diversi #ebrei e israeliani tra i quali un sopravvissuto all'#Olocausto, la nipote di #Netanyahu, l'artista #MoniOvadia, diversi rabbini, l'anarchico #JonathanPollak e altri.

https://www.fanrivista.it/2023/11/anti-sionismo-non-e-anti-semitismo.html #palestina

IL GIUDICE SOPRAVVISSUTO ALL’#OLOCAUSTO “ANTISEMITA” E #NETANYAHU

C’È UN SOPRAVVISSUTO ALL’OLOCAUSTO NEL GRUPPO DI GIURISTI CHE HA ANALIZZATO E APPOGGIA LA RICHIESTA DI ARRESTO DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE, DEFINITA DA NETANYAHU <ANTISEMITA>

Riepiloghiamo in cosa consistono le accuse della #CPI e riportiamo delle riflessioni di #TheodorMeron, sopravvissuto all'Olocausto, uno dei giudici che ha analizzato il mandato di arresto su invito del Procuratore Khan

fanrivista.it/2024/11/giudice-

#NewIssue

È online il nuovo numero di #StudiaTheodisca, la rivista di #MUP che si occupa di #letteratura e #cultura tedesca.

Fra gli articoli #OpenAccess del nuovo fascicolo:

"Die Unverständlichkeit der Lyrik" ("The incomprehensibility of #poetry")

e"I ‘nuovi cittadini tedeschi’ e il dibattito sulla singolarità dell’#Olocausto. Su «Adas Raum» di Sharon Dodua Otoo".

Lo trovate qui ⬇️ riviste.unimi.it/index.php/Stu

riviste.unimi.it Vol. 31 (2024): Studia theodisca XXXI (2024) | Studia theodisca